Ci sono piatti che raccontano un territorio meglio di mille parole. La pasta con la ’nduja è uno di questi: un abbraccio di fuoco e passione che sa di Calabria, di mani che impastano, di sole che brucia e di peperoncino che colora ogni cosa di rosso.
Quando la ’nduja incontra il calore della padella, rilascia un profumo che è già promessa: dolce e affumicato, intenso e irresistibile. Quel grasso rosso vivo che “suda” leggermente a temperatura ambiente si trasforma in un condimento vellutato e piccante, che avvolge la pasta come un mantello ardente, lasciando in bocca una sensazione saporita e persistente, inconfondibile.
Origini e storia della ’Nduja
La ’nduja nasce a Spilinga, nel cuore di Vibo Valentia, e da lì ha conquistato il mondo. È un salume morbido e piccante, un tempo preparato con le parti meno nobili del maiale (fegato, polmoni, cuore e muscoli), insaporite da grandi quantità di peperoncino rosso calabrese — vero oro della regione.
Oggi la produzione utilizza tagli più pregiati, come spalla, pancetta e guanciale, ma resta fedele ai gesti antichi: tritatura fine, concia con il peperoncino, insacco e lenta affumicatura al legno d’ulivo.
Il risultato è una crema speziata dal colore rubino, profumata e pungente, simbolo della cucina calabrese e orgoglio del patrimonio agroalimentare tradizionale (PAT) italiano.
Da spalmare su pane tostato o da sciogliere nei sughi, la ’nduja è il condimento dei cuochi di cuore: basta un cucchiaio per dare carattere a ogni piatto.
Ricetta della pasta con la ’nduja
Ingredienti per 4 persone
- 400 g di pasta secca (penne, rigatoni o spaghetti)
- 400 g di pomodori maturi o passata di pomodoro artigianale
- 1 cipolla rossa di Tropea
- 1 spicchio d’aglio
- 1/3 di bicchiere di olio extravergine d’oliva
- 4 cucchiai di ’nduja di Spilinga (1 a persona)
- Basilico fresco
- Sale fino q.b.
Procedimento passo passo
1️⃣ Prepara il sugo base
Sbollenta i pomodori, spellali e tritali grossolanamente. In una padella capiente, scalda l’olio con la cipolla di Tropea tagliata sottile e lo spicchio d’aglio schiacciato. Fai appassire dolcemente: deve diventare traslucida, dolce e profumata.
2️⃣ Il momento della magia: la ’nduja
Togli l’aglio, aggiungi qualche foglia di basilico e incorpora la ’nduja. Osservala mentre si scioglie piano piano nel calore dell’olio, colorando tutto di rosso intenso. È questo il momento più bello: il profumo invade la cucina, il grasso si fonde e rilascia la sua anima speziata, calda e carnosa. Mescola con un cucchiaio di legno, come a cullare la salsa.
3️⃣ Completa il sugo
Aggiungi la polpa di pomodoro e lascia sobbollire per 10 minuti a fuoco dolce. Regola di sale con parsimonia (la ’nduja è già sapida) e lascia che il tutto diventi un guazzetto denso e vibrante.
4️⃣ Cuoci la pasta
Nel frattempo, porta a ebollizione abbondante acqua salata. Cuoci la pasta al dente, poi scolala direttamente nella padella con il sugo. Manteca energicamente per 1–2 minuti, aggiungendo un mestolo d’acqua di cottura se serve per creare la giusta cremosità.

Servizio e abbinamenti
Servi la pasta con la ’nduja calda, avvolta nel suo sugo rosso vivo, con una foglia di basilico fresco e un filo d’olio crudo sopra. Il gusto è potente, il profumo inebriante, il colore ipnotico. Ogni boccone è una dichiarazione d’amore alla Calabria piccante e autentica, quella che non scende a compromessi.
Abbina con un vino rosso strutturato e caldo, come un Cirò DOC o un Magliocco calabrese, che reggano il fuoco del peperoncino e l’intensità della salsiccia spalmabile.
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