Un piatto elegante e sorprendente: gli spaghetti ubriachi al vino rosso, cotti direttamente in un fondo di cipolla stufata e vino Sangiovese, acquisiscono un colore intenso e un profumo avvolgente. A completare, lamelle sottili di formaggio di fossa che si sciolgono leggermente sul calore della pasta, regalando note decise e persistenti.
Origini del piatto
Gli spaghetti ubriachi hanno origine in Toscana, dove tradizionalmente si preparano utilizzando Chianti o altri vini rossi locali. Nascono come piatto rustico e di recupero, arricchito dal pecorino della zona. Oggi la ricetta viene reinterpretata in chiave gourmet, con l’uso di vini pregiati e formaggi stagionati che ne esaltano l’intensità.
La versatilità è il loro punto di forza: basta cambiare vino o formaggio per ottenere varianti sempre nuove, legate al territorio e alle stagioni.
Scheda ricetta
- Dosi: 4 persone
- Tempo: 40 min
- Difficoltà: media
Ingredienti
- Spaghetti: 320 g
- Vino rosso Sangiovese (o altro rosso corposo): 750 ml
- Cipolla bianca dolce: 1 grande, tritata finemente
- Salvia: 1 foglia
- Alloro: 1 foglia
- Olio evo: 2 cucchiai
- Sale e pepe q.b.
- Formaggio di fossa: 100 g, a lamelle sottili
Procedimento
1) Preparazione del fondo
- In una casseruola fai stufare la cipolla con l’olio evo, la foglia di salvia e l’alloro, coprendo con un coperchio.
- Cuoci a fuoco dolce 15–20 minuti, aggiungendo poca acqua se necessario: la cipolla deve diventare tenerissima e quasi sciogliersi, senza rosolare.
- Elimina le erbe aromatiche.
2) Riduzione del vino
- Versa il vino rosso nella casseruola con il fondo di cipolle.
- Lascia sobbollire e ridurre a metà del volume.
3) Cottura degli spaghetti
- Cuoci gli spaghetti per metà del tempo indicato, scola (conserva acqua cottura) e termina la cottura in padella con il fondo al vino.
- Aggiungi poca acqua di cottura e continua a cuocere finché la pasta non risulta ben legata e colorata uniformemente.
4) Impiattamento
- Arrotola gli spaghetti a nido al centro di un piatto bianco ampio.
- Decora con lamelle sottili di formaggio di fossa sopra la pasta.
- Completa con una fogliolina di salvia fresca.

Consigli da chef
- Usa un vino rosso corposo: il Sangiovese è ideale, ma puoi scegliere un Chianti o un Montepulciano.
- Il formaggio di fossa può essere sostituito con pecorino stagionato o un erborinato per una variante più intensa.
- Regola sempre l’equilibrio: il vino porta acidità, il formaggio grassezza e sapidità.
Abbinamento vino
Da servire con lo stesso vino usato in cottura: un Sangiovese di Romagna Riserva o un Chianti Classico. L’abbinamento per affinità esalta il piatto e completa l’esperienza.
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