Il tuorlo croccante è uno di quei bocconi che sembrano nati per la cucina da ristorante: piccolo, elegante, con quel contrasto irresistibile tra la crosta dorata e il cuore fluido. In questa versione lo appoggi su una fonduta di Parmigiano morbida e lucida, completata da porcini freschi scottati in padella. Pochi ingredienti, tecnica semplice, risultato da vera ricetta gourmet.
È un piatto che si adatta benissimo sia come antipasto importante sia come secondo piatto vegetariano al centro di un menù più strutturato. La cosa interessante è che, nonostante l’aspetto, è una preparazione molto semplice e piuttosto veloce: pochi passaggi chiari, niente attrezzature strane, solo un minimo di attenzione nella gestione del tuorlo.
Come sempre, la differenza la fanno gli ingredienti. Servono uova freschissime e porcini piccoli e sodi. Con le uova fresche la membrana vitellina (il film che avvolge il tuorlo) è più resistente: il tuorlo rimane compatto e “sodo” da crudo, così puoi appoggiarlo sul panko senza che si rompa. Con uova più vecchie, invece, la membrana è fragile, il tuorlo tende a spaccarsi e la ricetta salta. I porcini, se scelti piccoli, mantengono una forma più regolare e armoniosa nel piatto, come vedi nelle foto.
Il cuore tecnico della ricetta è il passaggio nel panko: una parte viene pestata fine, l’altra resta a scaglie. Il panko fine aderisce alla superficie del tuorlo, quello più grosso crea la crosta. Durante il riposo in frigorifero il panko “asciuga” delicatamente l’esterno, lo rende maneggiabile e pronto per una frittura velocissima. Mentre i tuorli riposano, hai il tempo di preparare la fonduta di Parmigiano: panna, pepe, noce moscata, Parmigiano e un tuorlo per dare lucentezza e struttura, senza aggiungere sale per non coprire il gusto del formaggio e dei porcini.
Ingredienti e dosi
Per questa ricetta ti do le dosi per 4 antipasti (oppure 2 secondi piatti ben generosi). Puoi ridurre o raddoppiare mantenendo le proporzioni.
Per i tuorli croccanti
Per ottenere un cuore fluido ma stabile, serve un po’ di precisione nella scelta delle uova e del pane.
- 4 tuorli da uova freschissime (categoria A, grandi)
- 150 g circa di panko (pangrattato giapponese).
- Olio di semi di arachide per friggere (abbondante, per frittura profonda)
Per i porcini scottati
Qui esaltiamo il fungo, senza coprirlo con troppi aromi.
- 300–350 g di porcini freschi, piccoli e sodi
- 30 g burro
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 1 spicchio d’aglio in camicia
- 2–3 rametti di timo fresco
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
Per la fonduta di Parmigiano
La fonduta deve essere liscia, nappante e lucida, perfetta da usare come base nel piatto.
- 200 g panna fresca liquida
- 160 g Parmigiano Reggiano 24–30 mesi, grattugiato molto fine
- 1 tuorlo
- Noce moscata q.b.
- Pepe nero macinato al momento q.b.
- Niente sale
Per la finitura del piatto
La chiusura è semplice ma d’effetto.
- Fiori eduli gialli o arancioni (facoltativi, ma scenografici)
- Un filo di olio extravergine di oliva delicato (facoltativo)

Come preparare il tuorlo croccante
La riuscita del piatto passa da qui, quindi lavoriamo con calma e precisione.
Per prima cosa prepara il panko: metà lo lasci così com’è, l’altra metà la triti leggermente con le mani o in un mixer a colpi brevi, in modo da ottenere una granulometria più fine. Mescola per bene e disponi su un vassoio.
Separa con delicatezza i 4 tuorli dagli albumi, facendo in modo che non si rompano. Scarta l’albume o tienilo per altre preparazioni. Adagia ogni tuorlo su un piccolo letto di panko fine, usando un cucchiaio o direttamente il guscio dell’uovo come appoggio, e coprilo subito con altro panko fine, in modo che la superficie sia completamente “abbracciata” dal pane.


A questo punto completa la panatura distribuendo sopra anche il panko a grana più grossa: questo strato creerà la crosta spessa e croccante in frittura. Ogni tuorlo deve risultare ben coperto, senza parti esposte.

Copri il vassoio con pellicola e metti in frigorifero. Il tempo ideale di riposo è 2 ore: tanto basta perché il panko assorba una parte dell’umidità del tuorlo, rendendo l’esterno più consistente e maneggiabile, mentre l’interno resta completamente fluido.
Fonduta di Parmigiano cremosa
Mentre i tuorli riposano puoi dedicarti alla fonduta, che è il secondo step importante di questa ricetta.
Versa la panna in un pentolino dal fondo spesso, aggiungi una generosa macinata di pepe nero e un pizzico di noce moscata. Porta a leggerissimo bollore a fuoco medio-basso: la panna deve solo fremere ai bordi, non bollire.


Spegni il fuoco e aggiungi il Parmigiano in 2–3 volte, mescolando con una frusta a mano o emulsionando con un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia e omogenea, senza grumi. Se vedi che la fonduta è troppo densa, puoi correggere con pochissima panna calda o un cucchiaio di acqua.
Quando la temperatura scende sotto i 70 °C (deve essere calda ma non bollente), incorpora il tuorlo previsto per la fonduta, mescolando bene. Questo passaggio rende la salsa più lucida, vellutata e stabile. Mantieni la fonduta al caldo, a bagnomaria dolce, fino al momento dell’impiattamento. Ricorda: non aggiungere sale.
Porcini scottati in padella
I porcini vanno trattati con rispetto: pochi aromi, cottura rapida, padella ben calda.
Pulisci delicatamente i porcini con un panno umido o un foglio di carta da cucina, senza bagnarli troppo. Elimina l’eventuale terra dal gambo, poi taglia i funghi in modo da valorizzarne la forma: puoi lasciare interi quelli piccolissimi, dividere a metà o in quarti quelli leggermente più grandi, mantenendo però una certa regolarità estetica.
Scalda una padella larga e aggiungi olio e burro. Quando il burro inizia a spumeggiare, unisci lo spicchio d’aglio in camicia e i rametti di timo. Aggiungi i porcini in un solo strato, senza sovrapporli, in modo che possano dorare e non bollire.

Lasciali cuocere a fuoco medio-alto, girandoli una o due volte, finché risultano ben dorati su tutti i lati. Solo a questo punto regola di sale e pepe. Togli l’aglio e i rametti di timo, tieni i porcini in caldo.

Frittura del tuorlo
Quando mancano pochi minuti all’impiattamento, puoi passare alla frittura.
Scalda l’olio di semi di arachide in un pentolino alto o in una friggitrice, portandolo a 170–175 °C. Estrai delicatamente un tuorlo alla volta dal panko, aiutandoti con un cucchiaio, e scrolla via l’eccesso di pangrattato senza scoprire la superficie.

Immergi ogni tuorlo nell’olio caldo, friggendone un paio alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Il tempo di cottura ideale è 40–60 secondi: basta a formare una crosta uniforme e dorata, lasciando il cuore interno fluido. Scola con una schiumarola su carta assorbente, senza coprirli, per non far creare condensa.

Impiattamento e servizio
Qui viene fuori tutta la parte scenografica del piatto.
Versa un paio di cucchiai abbondanti di fonduta di Parmigiano al centro del piatto, creando una base a specchio. Se stai servendo la ricetta come antipasto, tieni la quantità un po’ più contenuta; se la proponi come secondo vegetariano, aumenta leggermente la dose.

Adagia al centro della fonduta un tuorlo croccante, facendo attenzione a non farlo affondare troppo. Distribuisci attorno i porcini scottati, alternando pezzi interi e tagli più piccoli per dare movimento. Se li utilizzi, completa con qualche fiore edule e un filo sottilissimo di olio extravergine a crudo.

Servi subito, in modo che il contrasto tra il guscio croccante e il cuore morbido del tuorlo sia perfetto. In tavola, il momento clou sarà il taglio: la colata di tuorlo caldo che si mescola alla fonduta di Parmigiano ed ai porcini.

Consigli dello chef
La riuscita della ricetta dipende soprattutto da uova e tempi.
- Usa sempre uova freschissime: la membrana vitellina è più spessa e tiene il tuorlo compatto. Con uova vecchie il tuorlo è più piatto, la membrana cede e rischia di rompersi già nel panko.
- Il riposo di 2 ore in frigorifero è il giusto compromesso: il panko assorbe parte dell’umidità e rende il tuorlo lavorabile. Puoi spingerti fino a 3 ore se hai bisogno di organizzarti per il servizio, ma non oltre, per evitare che il bordo del tuorlo si asciughi troppo.
- Se un tuorlo si rompe durante la preparazione, non buttarlo: puoi usarlo per la fonduta o per una frittatina di recupero.
- Per la fonduta, lavora sempre a fiamma dolce e non portare mai il composto a bollore dopo l’aggiunta del Parmigiano e del tuorlo, altrimenti rischi di stracciare la salsa.
- In frittura, controlla bene la temperatura dell’olio: troppo bassa e il panko assorbe olio; troppo alta e scurisce prima che l’interno si scaldi in modo uniforme.
Abbinamenti e idea di menù
Questo piatto si sposa alla perfezione con un Metodo Classico secco, uno Chardonnay strutturato oppure un bianco di montagna dalla freschezza marcata e una lieve nota evoluta, come un Pinot Bianco o un Kerner. La cremosità della fonduta e la parte sapida dei porcini trovano equilibrio nella verticalità di questi vini, mentre la croccantezza del tuorlo viene valorizzata da bollicine fini e persistenti.
Se ami questo stile di cucina, scopri altre ricette gourmet che giocano su consistenze, precisione e tecnica contemporanea:
- Uovo in CBT con spuma di patate e croccante di guanciale
- Uovo a bassa temperatura con crema di patata e crumble di tarallo
- Tagliatelle di seppia, crema di carote e zenzero, crumble di olive taggiasche
- Antipasti gourmet: 10 idee finger food eleganti (e veloci)
Una selezione ideale per costruire un intero menù moderno, equilibrato e dalla forte identità gastronomica.