Cannossello: il salume emiliano che profuma di cantina e tradizione

C’è un profumo che racconta l’Emilia meglio di mille parole: quello che sale dalle cantine di collina, tra corde appese e luci basse, dove il tempo scorre lento e il silenzio sa di pazienza.
È il profumo del Cannossello, un salume antico e verace, figlio della Bassa Reggiana e delle campagne di Canossa, dove la nebbia diventa parte della stagionatura e ogni fetta è un piccolo inno all’arte norcina.

Il Cannossello: un nome, una storia

Il Cannossello nasce come si nascono le cose più buone: per necessità e per ingegno. I contadini emiliani non buttavano nulla del maiale, e tra un taglio nobile e l’altro, ecco prendere forma un salume più rustico, meno conosciuto ma autentico come pochi.
Il nome rimanda proprio al territorio di Canossa, terra di castelli, leggende e sapori robusti.

Questo insaccato, simile nel formato a una piccola coppa o a un fiocco di culatello, si prepara con le parti più magre della coscia e del fiocco di spalla, sapientemente amalgamate con sale, vino rosso, aglio pestato e spezie. L’impasto viene poi insaccato nel budello naturale e lasciato stagionare lentamente, come si faceva una volta: tra legno, pietra e profumo di vino.

Profumo d’Emilia, sapore di casa

Tagliare un Cannossello è come aprire una porta sul passato.
Il colore rosso vivo della fetta, venato di bianco, anticipa un profumo pieno e invitante. Al naso si sentono il vino, l’aglio dolce, le note di cantina e di spezie leggere.
In bocca, invece, il gusto è armonioso, sincero, di una sapidità mai aggressiva e con quella punta leggermente rustica che lo distingue dai salumi più blasonati.

È il sapore della merenda emiliana, quella che si faceva un tempo con un pezzo di pane, un bicchiere di Lambrusco di Sorbara e una risata tra amici in osteria.
Come dice un vecchio proverbio reggiano:

“Al salam l’è bon, ma al Canossèl l’ha ‘l sapor d’na volta.”
(Il salame è buono, ma il Cannossello ha il sapore di una volta.)

Il salume dimenticato che torna protagonista

Cannossello intero stagionato, culatello tipico emiliano
Cannossello, salume tradizionale emiliano ricavato dalla coscia di suino.

Negli ultimi anni, il Cannossello è tornato a far parlare di sé grazie ai piccoli norcini e alle famiglie che ne custodiscono la ricetta originaria.
Non ha marchi DOP o IGP, ma è proprio questo il suo valore: rappresenta la bontà “non certificata” dell’Emilia più autentica, quella delle tradizioni familiari, dei sapori veri e delle mani che lavorano per passione, non per etichetta.

Chi lo prepara segue ancora i ritmi della luna, come vuole la tradizione, e lo lascia stagionare nei mesi più freddi, quando l’aria di collina asciuga piano e i profumi diventano più intensi.

Come gustare il Cannossello

Il modo migliore per apprezzare il Cannossello è tagliarlo sottile e lasciarlo “respirare” qualche minuto prima di servirlo.
Perfetto con il Gnocco fritto emiliano, la Crescentina modenese o la Tigella calda, si accompagna a vini vivaci e profumati come il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC o un Gutturnio dei Colli Piacentini DOC.

Può diventare anche protagonista di piatti più elaborati:

Cannossello e salumi emiliani: un legame indissolubile

Il Cannossello è un piccolo tassello del grande mosaico dei salumi emiliani, un universo fatto di profumi, stagionature e maestria.
Accanto a giganti come il Culatello di Zibello DOP, la Coppa Piacentina DOP, il Prosciutto di Parma DOP o il Salame Felino IGP, il Cannossello rappresenta l’anima più rustica e popolare della tradizione: quella delle famiglie, dei cortili e delle tavole imbandite senza formalità.

È un simbolo di quella cultura del maiale che da secoli rende l’Emilia una terra unica.
Ogni provincia custodisce il suo capolavoro, ma tutte condividono lo stesso rispetto per il tempo e per la materia prima.
E se i salumi a marchio di qualità sono il biglietto da visita internazionale della regione, i salumi “senza etichetta” come il Cannossello sono la memoria viva dell’Emilia contadina.

L’Emilia da scoprire, una fetta alla volta

Visitare l’Emilia significa anche questo: entrare nelle piccole botteghe, respirare l’odore di cantina, ascoltare le storie dei norcini.
Il Cannossello è un viaggio nei sapori sinceri, un ritorno alle origini e al gusto del tempo lento.
Un salume che non cerca la ribalta, ma conquista con la sua autenticità chi ama la vera enogastronomia emiliana.

Collegamenti utili:

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.