Origini e storia della pinza veneta
La pinza veneta è uno dei dolci più antichi e simbolici del Nord-Est italiano. Diffusa tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, rappresenta la memoria viva di una cucina povera ma ricca di ingegno.
Nata nelle case contadine, la pinza era il modo più semplice per non sprecare nulla: pane secco, farina di mais, latte, zucchero e frutta secca diventavano un impasto profumato e sostanzioso, da condividere in famiglia nei giorni di festa.
Tradizionalmente la pinza si preparava in occasione dell’Epifania, durante i falò che illuminavano le campagne venete per salutare l’anno nuovo. Ogni famiglia portava la propria “pinsa” da cuocere lentamente nel forno a legna, mentre si bruciavano i resti dell’anno passato in segno di buon augurio.
Oggi è uno dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) e continua a essere protagonista nelle tavole invernali e nelle ricette di Natale.
La pinza veneta oggi
Nel tempo la pinza ha mantenuto intatto il suo spirito rustico, ma si è arricchita di sfumature diverse a seconda delle province.
Nel Trevigiano viene chiamata “pinsa” o “torta putàna”, nel Veronese si usa più frutta secca e scorze d’arancia, mentre nel Bellunese si preferisce un impasto più umido e compatto.
Ogni versione ha in comune la dolcezza autentica del pane raffermo e il profumo intenso di agrumi e fichi secchi: un dolce che sa di casa, di forno acceso e di domeniche in famiglia.
Ricetta della pinza veneta tradizionale (versione trevigiana)
Ingredienti
- 500 g di pane raffermo
- 150 g di farina di mais fine
- 250 ml di latte (oppure acqua per una versione vegana)
- 300 g di zucchero
- 75 g di fichi secchi
- 75 g di uvetta
- 50 g di pinoli
- La buccia e il succo di 1 arancia biologica
- 1 pizzico di sale
- Zucchero a velo per decorare
Procedimento
- Ammolla il pane. Taglia il pane a cubetti e lascialo in ammollo nel latte tiepido per 10 minuti, finché sarà morbido e spugnoso.
- Prepara l’impasto. Versa il pane ammollato con il latte in una casseruola dal fondo spesso, aggiungi la farina di mais, lo zucchero e un pizzico di sale.
- Aggiungi profumi e frutta secca. Unisci la buccia grattugiata e il succo d’arancia, i fichi tritati, i pinoli e l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida.
- Cuoci dolcemente. Mescola a fuoco basso per circa 15–18 minuti, fino a ottenere un composto denso e omogeneo.
- Inforna. Versa l’impasto in una tortiera rivestita con carta da forno, livella la superficie e spolvera con un po’ di zucchero.
Cuoci in forno statico a 170°C per 35–40 minuti, finché dorata in superficie. - Servi. Lasciala raffreddare completamente e tagliala a fette. Tradizione vuole che si gusti il giorno dopo, quando i sapori si fondono alla perfezione.
La pinza e la cultura veneta del dolce povero
La pinza è più di una torta: è il simbolo dell’ingegno contadino, della convivialità e del rispetto per il cibo.
Fa parte della stessa famiglia di dolci veneti come la torta pazientina o la fregolotta, esempi di come la semplicità possa trasformarsi in eleganza.
Rappresenta al meglio l’anima dell’enogastronomia veneta, dove ogni ingrediente ha un significato, ogni gesto una storia.
Consigli dello chef
- Usa pane casereccio o integrale per un gusto più rustico.
- Aggiungi una manciata di gocce di cioccolato fondente se vuoi renderla più moderna.
- Servila tiepida con un bicchiere di Recioto della Valpolicella DOCG: l’abbinamento è da manuale.
La pinza veneta tra tradizione e memoria
Ogni morso di pinza è un ritorno al passato, a una cucina che non conosce sprechi ma solo creatività.
Un dolce che parla di Veneto, di case di campagna e feste di paese, di semplicità e calore.
E se vuoi proseguire il viaggio tra i sapori della regione, scopri l’anima dell’enogastronomia veneta, esplora altre ricette di torte della tradizione e lasciati ispirare dai dolci che hanno fatto la storia delle feste di Natale.
Post rivisto e aggiornato il 25 ottobre 2025 con nuove foto e contenuti ampliati.
Ricette correlate
Ti affascina la pasticceria regionale? Scopri altri dolci e torte da replicare a casa:
- Torta Pazientina: dolce tipico veneto di Padova
- Bussolà vicentino
- Pandoro: la ricetta secondo la tradizione veronese