Strangolapreti, gnocchetti verdi dal Trentino ricchi di storia e sapore

Il nome curioso richiama inevitabilmente quello degli strozzapreti, la pasta tipica dell’Italia centrale.
Le due ricette non hanno nulla in comune, ma l’origine del nome potrebbe essere simile: ironia popolare, ospiti ingordi e mariti gelosi.

Le leggende trentine sono due. La prima racconta che, quando arrivava un prete a pranzo, le massaie offrivano porzioni generose di strangolapreti; i mariti, poco entusiasti dell’attenzione verso il parroco, scherzavano augurandogli di “strozzarsi” dalla troppa abbondanza.
La seconda leggenda prende in giro i preti stessi, considerati dai satirici dell’epoca grandi mangiatori: questi gnocchetti, morbidi e sostanziosi, sarebbero stati così appaganti da “strangolare” persino la loro proverbiale fame.

Qualunque sia la versione più credibile, resta una certezza: gli strangolapreti sanno saziare davvero bene. E prepararli è molto più semplice di quanto sembri.

Ricetta degli Strangolapreti

Prima del dettaglio tecnico, una nota importante: per essere davvero autentici, gli strangolapreti devono avere una texture morbida, quasi fondente, e un aroma pulito di spinaci e burro. Il segreto è il pane raffermo: né troppo secco né troppo fresco, per poter assorbire il latte senza sfaldarsi.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di pane raffermo (meglio pane bianco del giorno prima)
  • 300 g di spinaci cotti e ben strizzati
  • 250 ml di latte
  • 2 uova
  • 70 g di farina 00
  • 70 g di grana trentino grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo, per profumare gli spinaci)
  • Noce moscata q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Per il condimento:

  • 80 g di burro
  • Foglie di salvia
  • Grana trentino grattugiato

Preparazione

La ricetta degli strangolapreti è semplice, ma richiede attenzione su consistenza e umidità dell’impasto. Segui i passaggi così come vuole la tradizione trentina.

1. Ammolla il pane

Taglia il pane a cubetti e mettilo in una ciotola. Versa il latte caldo e lascia riposare finché non diventa morbido e facile da lavorare.

2. Prepara gli spinaci

Cuoci gli spinaci e strizzali molto bene. Devono perdere più acqua possibile. Tritali finemente al coltello per ottenere un impasto omogeneo.

3. Unisci tutti gli ingredienti

Incorpora al pane ammollato gli spinaci, le uova, il grana, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Aggiungi la farina gradualmente: serve a dare struttura, ma l’impasto deve restare morbido.

4. Modella gli strangolapreti

Con le mani leggermente umide forma delle quenelle o piccoli gnocchi irregolari. L’impasto non dev’essere compatto come quello degli gnocchi di patate: la forma deve risultare rustica.

5. Cuocili in acqua bollente

Tuffa gli strangolapreti in acqua salata. Sono pronti quando vengono a galla, dopo pochi minuti.

6. Condimento finale

Sciogli il burro con la salvia in padella. Scola gli strangolapreti e saltali leggermente nel burro fuso. Completa con abbondante grana.

Consigli dello chef

  • Se l’impasto è troppo morbido, aggiungi pochissima farina, ma non esagerare: non devono diventare gommosi.
  • Gli spinaci vanno strizzati in modo maniacale, altrimenti l’impasto si allenta troppo.
  • Per una variante moderna: burro nocciola, grana 24 mesi e croccante di speck.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.