Baccalà mantecato in saor moderno: tradizione veneta in chiave gourmet

Il baccalà mantecato in saor moderno è un antipasto che unisce due capisaldi della cucina veneta: da un lato il baccalà mantecato, soffice e lucido come una crema; dall’altro il saor, la tecnica agrodolce delle osterie veneziane, trasformata qui in una salsa setosa con un topping croccante di cipolle, uvetta e pinoli.

Un piatto che nasce dalla tradizione ma parla un linguaggio contemporaneo: consistenze che cambiano, acidità controllata, dolcezza equilibrata e un elemento croccante che “scrocchia” prima di sciogliersi al palato. Perfetto come antipasto gourmet o finger food elegante.

Nota veneta: a Venezia per “baccalà” si intende stoccafisso ammollato. Se utilizzi baccalà salato, ricorda di dissalarlo 48 ore cambiando l’acqua più volte.

Ricetta ed ingredienti

Per il baccalà mantecato

  • Stoccafisso ammollato (o baccalà dissalato): 600 g
  • Latte intero: 300 g
  • Acqua: 300 g
  • Alloro: 1 foglia
  • Aglio: ½ spicchio
  • Olio extravergine d’oliva delicato: 120–150 g
  • Sale q.b.
  • Pepe bianco q.b.

Saor moderno (salsa + topping)

  • Cipolle bianche affettate finissime: 500 g
  • Olio evo: 2 cucchiai
  • Aceto di vino bianco: 80 g
  • Zucchero: 15 g
  • Sale q.b.
  • Uvetta: 40 g (ammollata 10’)
  • Pinoli: 30 g (tostati)

Base croccante

  • Polenta gialla cotta e stesa a 5–7 mm: 300 g
    (oppure crostini di polenta piastrati/forno)

Attrezzatura: casseruola, padella, frullatore a immersione, frusta/planetaria, teglia, carta forno.

Procedimento

1. Baccalà mantecato setoso

Metti in casseruola latte + acqua con alloro e aglio e porta a bollore dolcissimo. Aggiungi il pesce in pezzi e cuoci 12–15 minuti. Scola tenendo il liquido.

Rimuovi pelle e spine, poi monta il pesce con frusta (o planetaria), aggiungendo l’olio a filo e alternando piccole quantità di liquido caldo fino a ottenere una crema bianca, liscia, sostenuta e lucida. Regola sale e pepe. Tieni in tiepido.

2. Saor moderno: salsa + topping

Stufa le cipolle in padella con olio e sale per 10–12 minuti: devono essere morbide, non colorate. Unisci aceto e zucchero e fai ridurre per 5–6 minuti, ottenendo un agrodolce brillante.

Dividi in due parti:

  • Una metà frullala con 1–2 cucchiai d’acqua calda → salsa liscia.
  • L’altra metà condisci con uvetta ammollata e pinoli tostati → topping croccante-dolce.

3. Polenta soffiata (o crostini)

Versione gourmet:
Essicca la polenta stesa su carta forno a 90–100°C per 60–90 min. Una volta asciutta, spezzala in losanghe e friggila a 185°C per pochi secondi: si gonfia e diventa croccante e leggera.

Versione veloce:
Crostini in forno a 200°C per 12–15 min.

Impiattamento

  • Sul piatto crea uno specchio di salsa al saor.
  • Aggiungi una o più quenelle di baccalà mantecato tiepido.
  • Distribuisci sopra il topping di cipolle, uvetta e pinoli.
  • Completa con polenta soffiata infilata in verticale o servita accanto.
  • Finitura: zest di limone finissima + una goccia d’olio delicato.

Un boccone che parte croccante, diventa cremoso, e chiude con un agrodolce elegante.

Consigli da chef

  • Lucidità perfetta: alterna olio a filo e liquido caldo.
  • Acidità bilanciata: se il saor è troppo pungente, allunga con acqua o un cucchiaio di baccalà mantecato.
  • Contrasto caldo/freddo: baccalà tiepido, saor caldo, polenta croccante.
  • Uvetta crispy: ammolla, asciuga, passa in amido e friggi 10–15 s.

Conservazione

  • Baccalà mantecato: 2 giorni in contenitore chiuso.
  • Saor: 3–4 giorni in frigo.
  • Polenta soffiata: croccante 24 ore in barattolo ermetico.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.