La spuma di Parmigiano Reggiano con sifone è uno dei grandi simboli della cucina moderna: cremosa, ariosa e intensamente saporita, nasce dall’incontro tra tradizione italiana e tecnica molecolare.
Una preparazione semplice ma di grande effetto, che trasforma un ingrediente nobile come il Parmigiano in una mousse leggera e calda, perfetta per accompagnare primi, uova, verdure o carne CBT.
Dietro questa leggerezza c’è precisione: la spuma non si improvvisa. Serve equilibrio tra grassi, liquidi e temperatura, oltre a una conoscenza minima della fisica del sifone.
Vediamo come ottenere una spuma stabile, vellutata e piena di sapore.
Origini e filosofia
Le spume (in francese espumas) nascono nelle cucine di Ferran Adrià, pioniere della cucina molecolare.
L’idea: trasformare un liquido o una crema in schiuma stabile, mantenendo intatto il sapore originale.
La tecnica, apparentemente scenografica, in realtà serve a esaltare la leggerezza e la digeribilità, rendendo più elegante la percezione del gusto.
La versione al Parmigiano Reggiano è diventata un classico: cremosa ma impalpabile, versatile sia per piatti caldi sia freddi, e simbolo della cucina italiana contemporanea.
Ingredienti (per 4–6 porzioni)
- 200 ml di panna fresca (35% m.g.)
- 150 ml di latte intero
- 80 g di Parmigiano Reggiano 30 mesi grattugiato fine
- Sale q.b.
- Pepe bianco o noce moscata (facoltativo)
Attrezzatura necessaria
Preparazione passo passo
Base aromatica
In un pentolino, scalda latte e panna senza mai farli bollire.
Unisci il Parmigiano Reggiano e lascia sciogliere a fuoco dolce, mescolando finché la crema risulta liscia e omogenea.
Regola di sale e, se desideri, una punta di pepe bianco o noce moscata.
Filtraggio
Frulla il composto con un mixer a immersione e filtra accuratamente con un colino a maglia fine.
Questo passaggio è fondamentale: eventuali grumi o scaglie bloccherebbero il sifone.
Caricamento e pressurizzazione
Versa la crema tiepida nel sifone (non oltre i ¾ del volume).
Chiudi, inserisci una cartuccia di protossido d’azoto (N₂O) e agita bene.
Lascia riposare il sifone in posizione verticale per almeno 30 minuti in frigorifero, così la spuma si stabilizza.
Servizio
Per una spuma calda, immergi il sifone in acqua a 60 °C per 15–20 minuti prima del servizio.
Agita bene e dosa direttamente sul piatto, con il beccuccio rivolto verso il basso.
La spuma sarà morbida, lucida e avvolgente.
Varianti e usi creativi
La spuma di Parmigiano si presta a mille interpretazioni:
- Su uovo CBT e verdure croccanti
- Come base cremosa per risotti gourmet
- Su filetto di vitello o manzo CBT
- In versione fredda, abbinata a pomodoro confit e basilico
Puoi anche aromatizzare la spuma con tartufo, limone, rosmarino o brodo concentrato, mantenendo la stessa struttura di base.
Come si fanno le spume in cucina molecolare
Le spume derivano da una emulsione stabilizzata con aria grazie al protossido d’azoto.
La pressione nel sifone trasforma il liquido in migliaia di microbolle stabili.
Gli elementi chiave per una spuma perfetta sono:
- Grassi → garantiscono stabilità e cremosità (panna, tuorli, burro, formaggi).
- Liquidi → determinano la leggerezza (latte, brodo, succhi).
- Stabilizzanti naturali → come lecitina di soia, agar-agar o albumi, utili per le spume vegetali o leggere.
- Temperatura controllata → una spuma calda deve restare tra 55–65 °C, una fredda tra 3–6 °C.
La regola d’oro: filtrare sempre la base prima di inserirla nel sifone. Anche un piccolo grumo può compromettere l’erogazione.

Consiglio dello chef
Per una spuma più intensa, usa un Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi e una panna di alta qualità.
Evita di eccedere con il sale: l’aria amplifica la percezione del sapore.
Se vuoi un effetto più compatto (quasi da mousse), aggiungi 1 g di gelatina alimentare sciolta a caldo nel composto prima del filtraggio.
Abbinamenti consigliati
- Vino bianco strutturato (Chardonnay o Grechetto)
- Birra chiara artigianale tipo Blanche
- Per un abbinamento gourmet, prova con Lambrusco di Sorbara secco: il contrasto sapido è perfetto.
Filosofia del piatto
La spuma di Parmigiano Reggiano rappresenta la semplicità elevata a eleganza.
Dietro la sua leggerezza si nasconde la precisione della cucina molecolare, dove ogni grammo e grado contano.
Una tecnica che unisce estetica e funzionalità, perché rendere un sapore leggero non significa renderlo debole, ma più puro.
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