Strazzata, focaccia lucana al pepe

La strazzata lucana è una focaccia rustica e profumata tipica della cucina lucana, un pane rotondo con il caratteristico buco al centro e una crosta fragrante e tenace. Il nome deriva dal gesto con cui si serve: non si taglia con il coltello, ma si “strazza”, cioè si strappa con le mani — come vuole la tradizione popolare della Basilicata.

A rendere unica la strazzata è il suo impasto, preparato con lievito madre, farina di grano tenero, semola rimacinata, olio extravergine di oliva, sale e abbondante pepe nero macinato fresco, ingrediente che le regala il suo aroma inconfondibile. Dopo una lunga lievitazione naturale, le ciambelle vengono cotte nei forni a legna fino a ottenere una doratura perfetta.

Un pane simbolo della cucina lucana

In Basilicata, la strazzata è considerata un simbolo di convivialità e gusto contadino. Si serve durante feste e sagre, farcita con prodotti tipici come salumi lucani, frittate, peperoni cruschi, formaggi o verdure stufate, ma anche in versione dolce con miele o confetture.
Ogni estate, la frazione di Stagliuozzo (Avigliano, Potenza) celebra la celebre Sagra della Strazzata, che richiama migliaia di visitatori e turisti curiosi di assaggiare questa prelibatezza della tradizione lucana.

Ricetta della strazzata lucana

Ingredienti

(per 1 focaccia grande da circa 1,5 kg)

  • 500 g di farina di grano tenero
  • 500 g di semola rimacinata
  • 10 g di lievito di birra fresco (oppure 500 g di pasta madre)
  • 600 g di acqua
  • 50 g di olio extravergine di oliva
  • 15 g di sale fino
  • 15 g di pepe nero macinato

Procedimento

  1. Prepara l’impasto
    In una ciotola capiente, mescola le due farine. Sciogli il lievito nell’acqua tiepida e versala gradualmente al centro. Inizia a impastare e, quando il composto prende corpo, aggiungi il sale, il pepe e infine l’olio.
    Lavora l’impasto per 5–6 minuti fino a ottenere una massa liscia, morbida e ben incordata. Forma una palla (la “pirlatura”) e lasciala riposare per 15 minuti coperta da pellicola.
  2. Prima lievitazione
    Sistema la pagnotta su una teglia infarinata con semola, coprila con un telo e riponila nel forno spento con la luce accesa. Lascia lievitare per 1 ora.
  3. Pieghe e seconda lievitazione
    Schiaccia delicatamente l’impasto con le mani, fai una piega di rinforzo e lascia lievitare un’altra ora sulla teglia ricoperta con carta forno e una spolverata di semola. Copri nuovamente con pellicola unta o un telo.
  4. Forma la ciambella
    Dopo la seconda lievitazione, ungi leggermente le mani, pratica un foro al centro e allarga dolcemente l’impasto, formando una ciambella uniforme. Copri e lascia lievitare per altri 60 minuti circa, finché il volume raddoppia.
  5. Cottura
    Spennella la superficie con un filo d’olio extravergine e cuoci in forno statico a 200°C per 35 minuti.
    Una volta cotta, spegni il forno, gira la focaccia sottosopra e lasciala raffreddare all’interno con lo sportello socchiuso.

Il risultato è un pane fragrante, profumato di pepe e con una mollica morbida e ariosa: la strazzata lucana nella sua forma più autentica.

Strazzata lucana, focaccia rotonda con buco al centro, tipico pane al pepe della Basilicata

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.