Bossolà bresciano, morbida ciambella natalizia

Soffice, profumato e dorato, il Bossolà bresciano è il dolce simbolo del Natale nella provincia di Brescia.
È una ciambella lievitata ricca di burro e uova, con una consistenza simile al pandoro ma più rustica e delicatamente profumata di agrumi e vaniglia.
Un tempo veniva preparato nelle case contadine durante le feste natalizie e portato in dono il giorno di Natale.

Oggi, il Bossolà è uno dei dolci di Natale più rappresentativi della pasticceria bresciana assieme al panettone ed al pandoro.

Origini e curiosità

Il nome Bossolà deriva probabilmente dal termine dialettale bussolàt, che significa “ciambella” o “pane a forma di anello”.
Già documentato nel Seicento, il Bossolà era considerato un dolce “delle feste”, riservato al Natale e alla Pasqua, preparato con ingredienti preziosi come burro, zucchero e uova, un tempo rari nelle case rurali.

A differenza del panettone, non contiene canditi né uvetta, ma punta tutto su una soffice pasta lievitata e un profumo burroso e agrumato. La sua consistenza leggera e il colore dorato ricordano un pan brioche raffinato, perfetto per la colazione delle feste o per accompagnare un bicchiere di spumante dolce.

Ricetta del Bossolà bresciano

Ingredienti per uno stampo a ciambella Ø 24–26 cm

  • 400 g farina manitoba (W 350–380)
  • 100 g fecola di patate
  • 150 g zucchero semolato
  • 200 g burro morbido
  • 4 uova intere + 2 tuorli
  • 20 g lievito di birra fresco (oppure 5 g secco)
  • 120 ml latte intero tiepido
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • Scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto
  • 1 pizzico di sale
  • Zucchero a velo per decorare

Procedimento

1️⃣ Prepara il lievitino
In una ciotola sciogli il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero.
Aggiungi 100 g di farina e mescola fino a ottenere una pastella morbida.
Copri e lascia lievitare per circa 30–40 minuti, finché raddoppia di volume.

2️⃣ Impasto principale
Nella ciotola della planetaria (gancio a spirale), unisci il lievitino, la farina rimanente e la fecola.
Aggiungi le uova e i tuorli, lo zucchero, le scorze grattugiate di limone e arancia, la vaniglia e un pizzico di sale.
Lavora l’impasto a velocità media per 8–10 minuti, fino a ottenere una massa elastica e liscia.

Incorpora il burro morbido a pezzetti, poco alla volta, attendendo che ogni aggiunta venga assorbita prima della successiva.
Impasta ancora 5 minuti finché l’impasto risulta lucido e si stacca dalle pareti.

Temperatura ideale dell’impasto: 26–27 °C.
Se si scalda troppo, ferma la lavorazione e riponi in frigo per 10 minuti.

3️⃣ Prima lievitazione
Forma una palla, coprila con pellicola e lascia lievitare in luogo tiepido (26–28 °C) per circa 2 ore, fino al raddoppio.

4️⃣ Seconda lievitazione e formatura
Rovescia l’impasto su un piano leggermente infarinato.
Forma un lungo filone e chiudilo a ciambella, sigillando bene le estremità.
Adagialo in uno stampo da ciambella ben imburrato.
Copri con pellicola e lascia lievitare ancora 1 ora e mezza – 2 ore, finché arriva al bordo.

5️⃣ Cottura
Preriscalda il forno statico a 180 °C.
Cuoci il Bossolà per 35–40 minuti (controlla che la superficie sia dorata e, infilando uno stecchino deve uscire, “quasi asciutto”, leggermente umido).
Se tende a colorire troppo presto, coprilo con un foglio di alluminio.

6️⃣ Raffreddamento e finitura
Lascia raffreddare nello stampo per 10 minuti, poi sforma su una gratella.
Quando è completamente freddo, spolvera con abbondante zucchero a velo vanigliato.

Consiglio: è ancora più buono dopo 12 ore di riposo, quando i profumi di burro e agrumi si armonizzano.

Consigli dello chef

  • Usa burro di ottima qualità: è l’ingrediente protagonista del Bossolà.
  • Se vuoi una nota più aromatica, aggiungi 1 cucchiaio di liquore all’arancia o rum.
  • Il dolce si conserva per 3–4 giorni sotto campana di vetro o in pellicola.

Altri dolci di Natale da provare

Il Bossolà bresciano è un dolce genuino che racconta l’identità della gastronomia lombarda.
Se ami i dolci delle feste e vuoi continuare il viaggio nei sapori del Natale italiano, prova anche il Panettone, simbolo intramontabile delle feste milanesi.
Per chi preferisce una consistenza più soffice e delicata c’è il Pandoro, perfetto da servire con creme o salse leggere, mentre gli struffoli portano in tavola un profumo di tradizione semplice e irresistibile.

Sono ricette diverse, ma tutte raccontano la stessa atmosfera: quella del Natale preparato in casa.
Se vuoi scoprire altre idee per le feste, continua a esplorare Ricette Gourmet e lasciati ispirare dai dolci e dai piatti tipici delle regioni italiane.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.