Origini e riconoscimento
La Torta Barozzi è uno dei dolci più rappresentativi dell’Emilia Romagna. Nata nel 1886 a Vignola (MO) dal pasticcere Eugenio Gollini, prende il nome dall’architetto Jacopo Barozzi, detto “il Vignola”.
Oggi è riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), inserita nell’elenco dei prodotti tipici italiani per la sua storicità e unicità: un dolce senza farina, morbido e aromatico.
Ingredienti e caratteristiche
La ricetta originale è custodita dalla Pasticceria Gollini, ma gli elementi che la caratterizzano sono:
- Cioccolato fondente
- Mandorle e arachidi
- Burro e zucchero
- Caffè ristretto
- Liquore (grappa o rum)
È un dolce compatto ma scioglievole, dal profumo intenso e inconfondibile.
Curiosità
- È venduta ancora oggi nella confezione originale della pasticceria Gollini, a Vignola.
- Non contiene farina, quindi è naturalmente priva di glutine.
- Era conosciuta inizialmente come Torta nera prima di essere ribattezzata Torta Barozzi.
- Viene servita a losanghe o piccoli quadretti, spesso accompagnata da un bicchierino di liquore dolce.
Ricette con la Torta Barozzi
- Torta Barozzi fatta in casa → scopri la ricetta originale
- Può essere servita anche sbriciolata su gelato alla crema o come base per dessert al cucchiaio.
Abbinamenti consigliati
La Torta Barozzi si sposa alla perfezione con:
- Albana di Romagna passito DOCG
- Malvasia dolce frizzante
- Liquori dolci come rum o nocino modenese.
FAQ
Che cos’è il marchio PAT?
È l’elenco ufficiale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani, riconosciuti per storia e legame con il territorio.
Dove si produce la Torta Barozzi originale?
Solo a Vignola, nella pasticceria Gollini.
Perché non è DOP o IGP?
Perché non ha un disciplinare di produzione vincolante, ma è riconosciuta come prodotto tradizionale.
Si trova solo a Vignola?
L’originale sì, ma esistono ricette casalinghe diffuse in tutta Italia.
Quanto si conserva?
Circa 10 giorni, in luogo fresco e asciutto.