La pasta ’ncasciata alla messinese è uno dei piatti più ricchi e golosi della cucina siciliana.
Un vero trionfo di sapori mediterranei, con ragù di carne, melanzane fritte, uova sode, mozzarella filante e una crosticina dorata che profuma di domenica e di tradizione familiare.
È un piatto conviviale, di quelli che uniscono la famiglia intorno alla tavola, tra il profumo intenso del sugo e il calore del forno.
Simbolo della gastronomia siciliana di Messina, la pasta ’ncasciata è un pasticcio di pasta al forno semplice nelle origini ma sontuoso nel gusto.
Il nome deriva dal termine dialettale ’ncasciari, che significa incastrare, compattare, a indicare la tecnica di pressare la pasta in teglia per ottenere quella consistenza “nascosta”, gratinata e avvolgente.
Origini e tradizione messinese
La pasta ’ncasciata è una ricetta antica che unisce due anime della Sicilia: quella contadina, che valorizza ingredienti semplici come le melanzane e le uova, e quella baronale, che ama i piatti ricchi e scenografici.
È considerata uno dei piatti simbolo della città di Messina, ma viene preparata in tutta la Sicilia con piccole varianti.
A Messina si usa un ragù profumato e denso, melanzane fritte dorate e formaggi locali come il caciocavallo ragusano.
Nel catanese o nel palermitano, invece, compaiono anche salame, uova sode a fette o piselli.
Ogni famiglia ha la propria versione, tramandata come una firma: la pasta ’ncasciata è la lasagna siciliana, ma con l’anima più rustica e verace.
Ingredienti per 6 persone
- 600 g di pasta secca (penne, mezze maniche, maccheroni o anellini)
- 500 g di carne macinata mista (suino e bovino)
- 1 cipolla piccola bionda
- 1 carota
- ½ gambo di sedano
- ½ bicchiere di vino rosso
- 1 spicchio di aglio
- 1 kg di salsa di pomodoro
- 2 melanzane grandi
- 4 uova sode
- 300 g di mozzarella o caciocavallo
- Formaggio grattugiato (Parmigiano o pecorino)
- Olio extravergine d’oliva
- Olio di semi di arachidi per friggere
- Sale e pepe q.b.
- Basilico fresco
Preparazione passo passo
1️⃣ Prepara il ragù
Trita finemente cipolla, carota e sedano.
In una casseruola capiente, soffriggi il trito con un filo di olio extravergine e uno spicchio d’aglio schiacciato.
Aggiungi la carne macinata e rosola bene.
Sfuma con il vino rosso, lascia evaporare e aggiungi la salsa di pomodoro.
Regola di sale e pepe e lascia cuocere 1 ora e mezza a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto.
Il sugo deve risultare denso e profumato.
2️⃣ Prepara le melanzane
Taglia le melanzane a fette spesse 1 cm, disponile in uno scolapasta con una manciata di sale grosso e un peso sopra.
Lasciale spurgare per 1 ora: perderanno l’amaro e diventeranno più asciutte.
Sciacquale e asciugale con un panno pulito, poi friggile in olio di semi di arachidi caldo (170 °C) fino a doratura.
Scolale su carta assorbente e uniscile al ragù di carne per farle insaporire.
3️⃣ Prepara gli altri ingredienti
Cuoci le uova sode (8–9 minuti da bollore), raffreddale e tagliale a spicchi.
Taglia la mozzarella o il caciocavallo a cubetti.
Lessa la pasta in acqua salata, scolala al dente e condiscila con parte del sugo, lasciandone da parte un mestolo per la gratinatura finale.
4️⃣ Monta la pasta ’ncasciata
In una pirofila unta d’olio, stendi un primo strato di pasta condita.
Distribuisci sopra ragù e melanzane, poi uova sode, mozzarella e qualche foglia di basilico fresco.
Aggiungi un secondo strato di pasta, ancora sugo e una spolverata generosa di formaggio grattugiato.
Premi leggermente con un cucchiaio per compattare (da qui il nome ’ncasciata).
5️⃣ Cottura al forno
Cuoci in forno statico a 180 °C per circa 20–25 minuti, fino a formare una crosticina dorata e croccante in superficie.
Servila tiepida, quando la pasta è compatta ma ancora cremosa all’interno: sarà irresistibile.

Consigli dello chef
- Per una versione ancora più golosa, aggiungi cubetti di salame o piselli al ragù.
- Se vuoi un profumo unico, prova a usare olio d’oliva aromatizzato all’aglio per ungere la teglia.
- La pasta ’ncasciata è ancora più buona il giorno dopo: puoi tagliarla a fette e scaldarla in padella o in forno.
- Non lesinare sul formaggio grattugiato: è ciò che crea la crosta “ncasciata” perfetta.
Pasta ’ncasciata: tra tradizione e cultura pop
La pasta ’ncasciata è diventata celebre anche grazie alla fiction Il Commissario Montalbano: è infatti uno dei piatti preferiti dal protagonista.
Ma al di là del successo televisivo, resta un simbolo autentico della cucina siciliana casalinga, quella fatta di lentezza, convivialità e profumi che invadono la cucina.
Ogni boccone racconta Messina: il mare vicino, le colline piene di ortaggi, il calore del forno a legna.
È una ricetta che non cerca leggerezza, ma emozione pura: il sapore di casa, di festa e di Sicilia.
Abbinamenti consigliati
Un piatto così ricco merita vini altrettanto generosi:
- Nero d’Avola DOC per un abbinamento classico.
- Cerasuolo di Vittoria DOCG se vuoi note più fruttate e morbide.
- In alternativa, un rosato corposo come il Frappato accompagna benissimo la dolcezza del sugo e delle melanzane.
Filosofia della cucina siciliana
La pasta ’ncasciata alla messinese rappresenta l’anima più calda e sincera della cucina siciliana: materie prime semplici, lavorazioni lunghe, sapori intensi e gratificanti.
È la Sicilia del forno, della casa piena di profumi, dei piatti che raccontano generazioni.
E come ogni ricetta tradizionale, è anche una lezione di cucina creativa: trasformare ingredienti poveri in capolavori di gusto.
Ricetta rinnovata a ottobre 2025 con curiosità territoriali inedite.
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