Piadina romagnola: simbolo della cucina dell’Emilia-Romagna

Nella tradizione gastronomica dell’Emilia-Romagna, la piadina romagnola occupa un posto speciale. Amata, conosciuta e imitata in tutto il mondo, è una preparazione tanto umile quanto irresistibile, che racchiude in sé l’anima della cucina romagnola: semplice, genuina e conviviale.

L’impasto si prepara con pochi ingredienti — farina, acqua, un pizzico di bicarbonato, sale e strutto (o olio d’oliva per una versione più leggera o vegana) — e si cuoce sul celebre “testo”, la piastra tradizionale in ghisa. Il risultato è una sfoglia calda e fragrante, perfetta da farcire o servire come pane d’accompagnamento.

Sulle tavole romagnole, la piadina non manca mai. Si gusta con salumi e formaggi, oppure farcita con prosciutto crudo, squacquerone e rucola, la combinazione più iconica della riviera. Ma si presta a mille varianti: con salsiccia e cipolla, con radicchio e sardoncini arrostiti o marinati, con i pomodori gratinati, oppure addirittura con la Nutella per un tocco dolce e goloso.

Storia della piadina romagnola

Le origini della piadina romagnola risalgono all’antichità: già gli Etruschi preparavano focacce basse di acqua e farina in sostituzione del pane. I Romani le adottarono e la tradizione sopravvisse nei secoli, diventando il “pane dei contadini”.
Solo nel Novecento, con l’arrivo del turismo sulla Riviera, la piadina uscì dalle case e divenne il simbolo dello street food italiano. I chioschetti di Rimini, Cesena e Forlì iniziarono a diffonderla ovunque, trasformandola in una vera icona dell’Emilia-Romagna.

Oggi la piadina romagnola è riconosciuta come Prodotto IGP e rappresenta uno dei capisaldi della gastronomia romagnola: un cibo semplice ma autentico, legato alla convivialità e al profumo di casa.

Ricetta della piadina romagnola

Ingredienti per 6–7 piadine

  • 500 g di farina per piada (meno raffinata della 00)
  • 100 g di strutto
  • 6 g di sale
  • 225 g di acqua tiepida
  • ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

Procedimento

1️⃣ Prepara l’impasto
In una planetaria o su una spianatoia, lavora la farina con il sale, il bicarbonato, l’acqua tiepida e lo strutto fino a ottenere un impasto liscio e compatto.
Forma una palla, coprila con pellicola e lasciala riposare per almeno 30 minuti: questo renderà la sfoglia più elastica e facile da stendere.

2️⃣ Forma le palline
Dividi la pasta in 5 porzioni da circa 160 g l’una e forma delle palline regolari. Coprile e lasciale riposare ancora qualche minuto.

3️⃣ Stendi la sfoglia
Con il matterello, stendi ogni pallina fino a raggiungere uno spessore di circa 3 mm.
A Rimini la piadina è sottile e ben cotta, mentre nelle zone interne di Cesena e Forlì è più alta e asciutta: scegli tu lo stile che preferisci.

4️⃣ Cottura sul testo
Scalda bene il testo (o una piastra in ghisa o pietra) a fuoco medio. Cuoci ogni piadina per 1–2 minuti per lato, finché compaiono le tipiche bolle dorate.
Durante la cottura, puoi sgonfiarle leggermente con una forchetta o una spatola.

5️⃣ Servizio e farciture
Adagia le piadine cotte su una griglia per mantenerle asciutte e calde.
Farciscile con prosciutto crudo, squacquerone e rucola, oppure con salumi, formaggi, verdure grigliate o gratinate.

Consiglio: per una versione leggera o vegana, sostituisci lo strutto con pari peso di olio extravergine d’oliva.

Conservazione

Puoi precucere le piadine in anticipo (1 minuto per lato) e conservarle in frigorifero per 1–2 giorni, coperte da pellicola.
Al momento di servirle, scalda nuovamente il testo e termina la cottura per altri 60 secondi per lato.

Altri sapori della cucina romagnola

La piadina romagnola è più di una ricetta: è un simbolo di accoglienza e convivialità.
Se ami la cucina romagnola, scopri anche gli altri piatti tipici dell’Emilia-Romagna, dall’erbazzone reggiano ai cappelletti, e lasciati ispirare dai percorsi di enogastronomia regionale.
E se vuoi gustare la piadina originale nei suoi luoghi d’origine, leggi anche la guida dove mangiare a Rimini, tra chioschi storici e indirizzi autentici.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.