Pavia è una città che custodisce un’anima medievale con le sue torri e la maestosa Certosa, ma anche una tradizione gastronomica che profuma di risaie e di cucine di campagna. Qui i piatti raccontano l’intreccio tra agricoltura, religione e vita contadina.
Scoprire dove mangiare a Pavia significa incontrare sapori antichi e robusti, che fanno parte della grande eredità della cucina lombarda.
Piatti tipici di Pavia
Il piatto simbolo è la zuppa alla pavese, nata secondo la leggenda per sfamare Francesco I di Francia dopo una battaglia. Preparata con pane raffermo, uova e brodo, è una ricetta semplice che riflette la cucina di recupero.
Altro protagonista è il risotto alla certosina, ricco di pesci e rane, che ricorda la vicinanza ai corsi d’acqua. Non mancano i risotti con la zucca e con il salame d’oca, varianti gustose e radicate nella tradizione agricola.
Tra i secondi piatti spiccano la trippa alla pavese, il bollito misto con salsa verde e il brasato al Bonarda. Nei salumi troviamo il salame di Varzi DOP, morbido e speziato, e l’oca, allevata storicamente nella Lomellina.
In tema di dolci, la città propone la torta Paradiso, soffice e delicata, nata proprio a Pavia e oggi diffusa in tutta Italia. Tutti questi piatti rientrano tra i piatti tipici lombardi, di cui Pavia è custode autentica.
Prodotti tipici, vini e oli
Il territorio pavese è ricco di prodotti agricoli che si sono guadagnati fama nazionale. Il più celebre è il salame di Varzi DOP, prodotto con carni suine selezionate e stagionato lentamente. Accanto a lui spiccano i salumi d’oca della Lomellina, una tradizione che risale al Medioevo.
Tra i formaggi vanno ricordati il Pannerone di Lodi (diffuso anche a Pavia) e il Grana Padano DOP, ampiamente prodotto nelle cascine della zona.
Il vino è l’altro grande protagonista: l’Oltrepò Pavese DOC è una delle aree vitivinicole più importanti d’Italia, con rossi frizzanti come la Bonarda, bianchi profumati e spumanti Metodo Classico da Pinot Nero.
Un paniere che arricchisce la lista dei prodotti tipici lombardi, testimoniando la ricchezza agricola della pianura e delle colline pavesi.
Dove assaggiare il meglio
Trattorie e osterie tipiche
- Trattoria Da Rino – famosa per risotti e piatti della tradizione pavese.
- Osteria della Madonna – celebre per la zuppa alla pavese e i bolliti.
- Trattoria Roma – cucina casalinga, salumi e formaggi del territorio.
Ristoranti fascia medio/alta
- Ristorante Peo – cucina lombarda raffinata, ottima carta vini.
- Ristorante Bardelli – piatti tipici e ricette stagionali in chiave elegante.
- Ristorante Lino – fine dining contemporaneo, con ricerca e creatività.
Ristoranti stellati e guide
- Lino – 1 stella Michelin, ristorante di riferimento per la città.
- I Castagni – 1 stella Michelin a Vigevano, cucina innovativa e territoriale.
- Osteria della Buona Condotta – segnalata nelle guide per la cucina lombarda d’autore.
Street food a Pavia
Il re dello street food è il panino con salame di Varzi, che si trova in mercati e fiere. Non mancano dolci monoporzione come la torta Paradiso, perfetta da gustare passeggiando in centro.
Cucine etniche selezionate
A Pavia si trovano anche interessanti cucine dal mondo:
- Indiano da Guru, sapori speziati autentici.
- Giapponese da Fujiyama, sushi e cucina asiatica moderna.
- Messicano da El Tropico, vivace e colorato.
Fiere & appuntamenti golosi
- Festa del Salame di Varzi: evento che celebra il salume più tipico della provincia.
- Autunno Pavese: rassegna enogastronomica dedicata ai vini e ai prodotti locali.
- Sagra della zuppa alla pavese nei paesi limitrofi.
Stagionalità consigliata
L’autunno è il periodo migliore per i vini dell’Oltrepò e i piatti di selvaggina. L’inverno è ideale per bolliti e trippa, mentre la primavera invita ad assaggiare risotti e salumi. In estate prevalgono i piatti più leggeri come il risotto con pesci di fiume.
Dritta finale
Pavia è un ponte tra storia e sapori: basta un piatto di zuppa alla pavese o un calice di Bonarda per capire la sua vera anima. Vuoi viverla al meglio? Scegli un pacchetto Weekend per due o Degustazione per due.


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