Ci sono sapori che nascono in un territorio e portano dentro di sé il suo profumo, il suo clima e la sua gente.
Sono i prodotti IGP (Indicazione Geografica Protetta), la garanzia europea che tutela le eccellenze legate a una zona precisa del nostro Paese.
Dietro ogni etichetta IGP ci sono mani, campi, laboratori e storie di famiglie che trasformano la tradizione in qualità certificata.
Dalla Cipolla di Tropea al Cappero di Pantelleria, dal Pane di Matera alla Mortadella Bologna, ogni prodotto IGP racconta l’Italia più autentica: quella fatta di conoscenza, lavoro e sapore.
Il marchio IGP riconosce i prodotti agricoli e alimentari la cui qualità, reputazione o altra caratteristica è collegata alla loro origine geografica, ma con una differenza importante rispetto alla DOP:
non tutte le fasi produttive devono avvenire nell’area d’origine, purché una parte significativa del processo si svolga lì.
È una garanzia di tipicità e tracciabilità, ma anche un motore di sviluppo che consente a tanti produttori italiani di esportare il gusto del proprio territorio nel mondo, mantenendo autenticità e legame con la tradizione.
L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di prodotti IGP registrati.
Ogni regione custodisce le proprie specialità, che rientrano in otto grandi famiglie ufficiali riconosciute dal Ministero dell’Agricoltura
Ogni prodotto IGP è un’ispirazione per la cucina:
l’Aceto Balsamico di Modena IGP diventa glassa per carni o riduzione per dessert,
la Cipolla di Tropea si trasforma in confettura,
la Bresaola della Valtellina si serve con olio DOP e scaglie di grana,
il Carciofo di Paestum entra nei primi piatti più raffinati.
Sono ingredienti che in questo blog uniscono piatti tipici italiani, prodotti tipici regionali e cucina creativa, mantenendo intatta l’essenza del territorio e del saper fare italiano.
Con oltre 140 prodotti alimentari IGP e più di 400 vini IGP, l’Italia è leader europeo anche in questa categoria.
Il settore vale più di 9 miliardi di euro all’anno, sostiene migliaia di piccole imprese e promuove un’agricoltura sostenibile e identitaria.
Dietro ogni etichetta ci sono famiglie, consorzi, aziende agricole e artigiani che mantengono viva la cultura del gusto, portando avanti un’eredità che unisce cibo, territorio e tradizione.
Molti piatti tipici italiani nascono proprio dai prodotti IGP, la cucina creativa poi li trasforma in opere d’arte.