Carciofo alla giudia su crema di pecorino e menta; antipasto creativo vegetariano

Croccante fuori, tenero al cuore: il carciofo alla giudia incontra una crema di pecorino alla menta fresca e profumata. Un secondo/antipasto vegetariano creativo, che gioca su consistenze e temperature: caldo e croccante sopra, setoso e fresco sotto.

Scheda ricetta

  • Dosi: 4 antipasti (o 2 secondi)
  • Tempo: 25’ prep + 35’ cottura
  • Difficoltà: media
  • Stagione: inverno–primavera (quando si trovano le mammole)

Ingredienti

Per i carciofi alla giudia

  • Carciofi romaneschi (mammole): 4
  • Limone: 1 (per acqua acidulata)
  • Olio di arachidi per friggere
  • Sale fino e pepe q.b.

Crema di pecorino e menta

  • Pecorino Romano DOP grattugiato fine: 120 g
  • Latte intero: 150 g
  • Panna fresca: 40 g (facoltativa, rende più setoso)
  • Menta fresca: 10–12 foglie (più qualche fogliolina per finire)
  • Amido di mais: 1 cucchiaino raso (facoltativo, stabilizza)
  • Pepe bianco q.b.

Attrezzatura: casseruola piccola, padella profonda o casseruola per frittura, termometro per olio, pinze, frullatore a immersione.


Procedimento

1) Pulisci e prepara i carciofi

  1. Prepara una bacinella di acqua e limone.
  2. Elimina foglie esterne coriacee, pareggia il gambo e tornisci la base. Allarga delicatamente il fiore con le dita e immergi in acqua acidulata per 10 minuti.

2) Doppia frittura “alla giudia”

  1. Prima frittura (cottura): asciuga bene i carciofi. Friggi in olio a 140–150°C per 8–10 minuti, testa in giù, finché risultano teneri. Scola su carta.
  2. Con due cucchiai o pinze apri i petali schiacciando delicatamente la testa sul tagliere.
  3. Seconda frittura (croccantezza): porta l’olio a 175–180°C e friggi di nuovo 1–2 minuti per lato finché dorati e croccanti. Scola, sala e tieni al caldo.

3) Crema di pecorino alla menta

  1. Scalda latte + panna con le foglie di menta fino a quasi bollore; spegni e infondi 10 minuti. Filtra.
  2. Riporta il liquido a 60–65°C (fuoco dolcissimo). Togli dal fuoco e incorpora il pecorino poco alla volta, frullando per emulsionare.
  3. Se vuoi più stabilità, stempera l’amido in un cucchiaio di latte freddo, unisci e porta brevemente a 65–70°C mescolando: otterrai una crema liscia e colante. Pepe bianco a piacere. Mantieni tiepida.

Impiattamento

  • Stendi sul piatto uno specchio di crema di pecorino alla menta.
  • Adagia sopra il carciofo caldo capovolto (petali in su, “fiore” aperto).
  • Finitura con foglioline di menta, una macinata di pepe e fondo di frittura filtrato (pochissime gocce) o olio evo a crudo.

Consigli da chef

  • Mammole: scegli capolini sodi e pesanti, ideali perché senza spine e con cuore carnoso.
  • Asciugatura maniacale prima della frittura: evita schizzi e aiuta la croccantezza.
  • Temperatura: se il carciofo scurisce troppo in fretta, l’olio è caldo; se non fa bolle vivaci, è freddo.
  • Crema setosa: con il pecorino non superare 70°C; oltre, rischi granulosità.
  • Rigenero: se prepari i carciofi in anticipo, passali 5 min a 160°C e poi 30–45 s in olio a 180°C per ridare croccantezza.

Varianti

  • Extra profumo: zeste sottilissime di limone al momento del servizio.
  • Light ma ricca: sostituisci la panna con altro latte e aggiungi 1 cucchiaino extra di amido.
  • Veg-option: crema di anacardi alla menta (anacardi ammollati + latte vegetale caldo + sale + succo di limone), mantenendo il carciofo fritto in olio vegetale.

Abbinamento vino

Bollicina secca Metodo Classico o Frascati Superiore giovane: freschezza che pulisce la sapidità del pecorino e la frittura.

Conservazione

  • Carciofi fritti: meglio subito. Breve sosta in caldo max 20 min a 90–100°C.
  • Crema di pecorino: in frigo 1 giorno, da riportare tiepida con un goccino di latte.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.