Il Lonzino di Romagna Capolongo PAT è uno dei salumi più rappresentativi della tradizione contadina romagnola. Inserito tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), nasce dall’antica arte norcina che da secoli caratterizza le campagne dell’Emilia-Romagna. Realizzato con la parte più magra del suino, la lonza, questo salume conquista per il suo gusto equilibrato, che unisce la delicatezza della carne alla ricchezza degli aromi naturali usati nella lavorazione.
Simbolo della convivialità, il lonzino è sempre stato protagonista delle tavole romagnole, servito a fette sottili insieme alla piadina e a un calice di Sangiovese. Un prodotto semplice e autentico, capace di raccontare la storia e l’identità di un territorio.
Zona di produzione e lavorazione
Il Lonzino di Romagna Capolongo si produce principalmente nelle zone rurali della Romagna, dove la lavorazione del maiale ha radici antiche e ancora oggi segue metodi tradizionali. Dopo una prima salatura con sale, pepe e spezie, la carne viene insaccata in budello naturale e lasciata stagionare in ambienti freschi e ventilati per alcune settimane o mesi, a seconda della pezzatura.
La stagionatura dona al salume un profumo intenso e un sapore caratteristico: dolce, ma con una leggera nota speziata che lo rende particolarmente versatile. Il lonzino si riconosce per la forma allungata e la fetta compatta, dal colore rosso vivo con parti bianche di grasso che ne arricchiscono la morbidezza.
Abbinamenti e curiosità
Tradizionalmente, il Lonzino di Romagna Capolongo PAT si gusta con la piadina romagnola o con il pane casereccio cotto a legna. In abbinamento ai vini, spiccano il Sangiovese di Romagna e l’Albana secca, capaci di esaltare i sapori decisi del salume.
Curiosità: in alcune famiglie contadine la stagionatura del lonzino avveniva appeso alle travi delle cucine o delle cantine, così che l’affumicatura naturale del camino e l’aria fresca dell’Appennino contribuissero a conferirgli aromi unici.
Oggi rimane un salume simbolo della cultura gastronomica romagnola, inserito nei prodotti PAT della regione Emilia Romagna come riconoscimento della sua importanza storica e identitaria.