Ci sono sapori che non si comprano nei supermercati. Sono quelli che nascono nei piccoli borghi, tra le mani di chi lavora la terra, alleva, impasta o affina come si faceva cento anni fa. Sono i prodotti PAT — Prodotti Agroalimentari Tradizionali — la vera enciclopedia del gusto italiano.
Rappresentano la storia viva del nostro Paese: ogni regione, ogni provincia, ogni valle custodisce una ricetta, un ingrediente, un sapere che racconta i prodotti tipici italiani e la cultura del territorio
Dai formaggi di malga ai salumi rustici, dai dolci di convento ai pani speciali, i PAT sono la spina dorsale della cucina italiana tradizionale — quella che ha generato i nostri piatti tipici e continua a ispirare la cucina creativa contemporanea. È proprio da questi prodotti che nascono molte ricette gourmet, dove le tradizioni regionali vengono reinterpretate con tecnica moderna e sensibilità creativa, senza mai perdere la loro identità originaria.
L’acronimo PAT indica i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura perché legati ad antiche pratiche, tecniche e ingredienti tramandati da almeno 25 anni.
Non hanno il marchio DOP o IGP, ma rappresentano un patrimonio culturale altrettanto prezioso: sono le radici gastronomiche che tengono vivo il Made in Italy più autentico.
Oggi in Italia si contano oltre 5.500 prodotti PAT, tra formaggi, salumi, pani, dolci, conserve, ortaggi, liquori, paste fresche e specialità di nicchia.
Un mosaico di tradizioni che cambia da regione a regione, ma che ha un tratto comune: la passione artigiana e il rispetto per la materia prima.
I Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) sono ufficialmente suddivisi in categorie che rappresentano l’intero patrimonio gastronomico nazionale: carni, formaggi, pani, dolci, conserve, vegetali, oli e bevande.
Questa classificazione, riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura, aiuta a valorizzare e tutelare le produzioni locali che rendono unica la cucina italiana.
| Categoria PAT | Descrizione e prodotti tipici |
|---|---|
| Carni e preparazioni | Salumi, insaccati, porchette e specialità norcine tradizionali. Esempi: ciauscolo, mazzafegato, lard pist |
| Formaggi | Formaggi freschi o stagionati di montagna e pianura. Esempi: Caciocavallo podolico, Graukäse, Bastardo del Grappa, Bruss piemontese. |
| Condimenti e oli | Oli extravergine, sugna, strutto e altri grassi tradizionali. |
| Prodotti vegetali naturali o trasformati | Frutta, ortaggi, legumi e conserve artigianali. Esempi: Patata di Montescudo, Cipolla rossa, Pomodorino del Piennolo. |
| Paste fresche, panetteria e pasticceria | Pani, focacce, biscotti e dolci regionali. Esempi: Pane di Triora, Ciambella romagnola, Krumiri di Monferrato. |
| Bevande e liquori | Liquori, vini aromatizzati e bevande tradizionali |
| Piatti composti e conserve | Preparazioni regionali e ricette storiche. Esempi: Bagnun di acciughe, Bagna cauda, acquasale, arrosticini |
| Prodotti della pesca | Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei tipiche delle coste italiane. Esempi: bottarga di muggine, acciughe sotto sale, cozze di Cervia, mosciolo selvatico di Portonovo |
Dietro ogni prodotto PAT c’è anche una filiera: agricoltori, artigiani, pastori, mugnai, casari.
Gente che lavora con passione e mantiene viva la biodiversità alimentare italiana.
L’export dei prodotti tipici italiani — inclusi DOP, IGP e PAT — supera ormai 10 miliardi di euro l’anno, con un trend in crescita costante.
Ogni etichetta racconta una storia di qualità e sostenibilità che fa del Made in Italy un modello nel mondo.
I prodotti PAT non sono solo gusto, ma identità e lavoro: preservano tradizioni, sostengono economie locali e insegnano alle nuove generazioni il valore della manualità e del tempo.
Ogni prodotto PAT è una storia.
Tra gli oltre 5500 prodotti classificati PAT ci sono specialità come Pane di Triora, il “pane delle streghe”, croccante e profumato come l’aria ligure.
C’è la Mostarda di Cremona, dolce e piccante, che accompagna bolliti e formaggi.
Ci sono formaggi estremi come il Bruss piemontese, il Graukäse della Valle Aurina o il Bastardo del Grappa, che raccontano la montagna più autentica.
E poi il Caciocavallo podolico della Basilicata, simbolo della transumanza e della pazienza contadina.
Nel mondo dei dolci, i Krumiri di Monferrato profumano di burro e storia, mentre i prodotti da forno PAT come ciambelle, taralli, focacce e biscotti sono la memoria quotidiana delle nostre regioni.
E tra i salumi, in ogni regione spiccano eccellenze. Un esempio il Lonzino di Romagna Capolongo, che conserva il sapore della carne stagionata lentamente e delle cantine di campagna.
I prodotti PAT sono il punto di partenza di tutto, senza i prodotti tipici non esisterebbero i piatti tipici italiani, e senza questi non ci sarebbe la cucina creativa, quella che reinterpreta il passato con rispetto e tecnica.
Ogni ingrediente tradizionale è un’idea, un pretesto, una scintilla da cui nascono nuove specialità. Nel blog trovi molte di queste reinterpretazioni nella sezione Ricette Gourmet, dove i prodotti PAT diventano protagonisti di piatti contemporanei che uniscono territorio, tecnica e creatività.
Molti di questi prodotti vivono nelle fiere e sagre italiane, veri e propri templi del gusto popolare.
Dalla Sagra del Baccalà alla Vicentina alla Sagra della Porchetta di Ariccia, passando per le feste dedicate a formaggi, castagne, vini e salumi, le piazze italiane diventano ogni anno il teatro del patrimonio gastronomico nazionale.
Sono eventi che uniscono prodotti PAT, piatti tipici, vini e street food, e tengono viva la socialità rurale che ha reso la nostra cucina unica al mondo.
Dietro ogni prodotto PAT ci sono mani, storie e paesaggi.
È un patrimonio fragile, che va rispettato e tramandato.
Come chef, è impossibile non sentire gratitudine per chi — nei campi, nei caseifici, nei forni e nei laboratori — mantiene vive queste tradizioni.
I prodotti tipici sono la base di tutto ciò che cuciniamo: il punto d’incontro tra passato e futuro, tra tradizione e creatività. Ed è proprio in questo equilibrio che si muovono anche le Ricette Gourmet; piatti che nascono dal rispetto della tradizione ma guardano avanti, celebrando i prodotti PAT con nuove forme e sapori.
Con la speranza che anche le nuove generazioni continuino a coltivare questa ricchezza, perché in ogni prodotto tipico italiano non c’è solo gusto, ma una parte d’Italia che non deve andare perduta.