La peverada, la più antica e famosa salsa veneta

La peverada (o pevarada) è una delle salse più antiche e identitarie della gastronomia veneta. Forte, intensa, profumata di spezie e di pepe, nasce come condimento per esaltare il sapore delle carni, soprattutto quelle bianche o di selvaggina. È un patrimonio della cucina tradizionale, in particolare nelle province di Padova, Venezia, Vicenza e Verona, dov’è considerata un accompagnamento immancabile durante i pranzi domenicali e le festività invernali.

Il suo nome deriva dal dialetto veneto pevar, cioè “pepato”, e infatti il pepe è l’aroma dominante: presente in grandi quantità, quasi a evocare il gusto deciso della cucina medievale. Tra i piatti tipici del Veneto, la peverada è una delle preparazioni più rappresentative: una salsa rustica, nata per valorizzare ogni parte del pollo e della selvaggina, con un gusto pieno e deciso.

Origini storiche della peverada

La peverada compare già nel Cinquecento. Una delle prime testimonianze scritte si trova nel “Libro novo nel qual s’insegna a far d’ogni sorte di vivande” (1549) di Cristoforo di Messisbugo, scalco alla corte estense. La ricetta originaria prevedeva fegatini, lardo, spezie e molto pepe: un condimento nobile ma allo stesso tempo profondamente legato alla cucina popolare veneta, che utilizzava ogni parte dell’animale.

Col passare dei secoli, la peverada si è diffusa nelle campagne venete come salsa tipica da servire con carni arrosto o bollite. Ogni provincia ha sviluppato una variante:

  • Veneziana – più aromatica, arricchita talvolta con zenzero, spezia largamente utilizzata a Venezia durante la Serenissima grazie ai rapporti commerciali con l’Oriente.
  • Padovana – la versione più diffusa e rustica: ricca di soppressa veneta, molto pepe, sapore deciso.
  • Veronese – in alcune zone si aggiunge midollo di bue, ingrediente molto usato nella cucina veronese tradizionale, che rende la salsa più morbida e rotonda.

È un vero monumento gastronomico regionale, riconosciuto ancora oggi nei ristoranti tradizionali e nelle cucine di famiglia.

Ingredienti tradizionali della peverada

La ricetta autentica prevede:

  • Fegatini di pollo (o di faraona): danno corpo e profondità.
  • Soppressa veneta: ingrediente fondamentale nella versione padovana, non sostituibile con salami comuni.
  • Acciughe dissalate: tipico ingrediente da cucina veneta, usato per salare senza aggiungere sale.
  • Lardo o pancetta: per profumare e ammorbidire il composto.
  • Aglio, pepe, erbe aromatiche.
  • Aceto di vino bianco: fondamentale per la nota agro-piccante caratteristica.

La consistenza finale non deve essere cremosa come una salsa classica, ma rustica e granulosa, con i pezzetti di carne ben percepibili.

Ricetta autentica della peverada veneta

Ingredienti

(Per 4 persone)

  • 3 fegatini di pollo
  • 2 acciughe sotto sale (ben dissalate)
  • 100 g di soppressa veneta (non spressa trentina)
  • 1 spicchio d’aglio schiacciato
  • Scorza grattugiata di mezzo limone
  • 1 tazzina di aceto di vino bianco
  • Olio extravergine d’oliva
  • Prezzemolo tritato
  • Pepe nero macinato abbondante

Procedimento

1️⃣ Prepara i fegatini e la base aromatica

Sciacqua bene i fegatini e le acciughe, asciugali e tritali finemente al coltello.
Trita anche la soppressa veneta. Deve rimanere un composto rustico, non troppo fine.

In un tegame scalda un filo d’olio, unisci l’aglio schiacciato e fallo rosolare leggermente. Rimuovilo appena prende colore.

2️⃣ Rosola il trito di fegatini e soppressa

Aggiungi il trito di acciughe, fegatini e soppressa.
Mescola bene e lascia rosolare qualche minuto, così da far sciogliere il grasso della soppressa e amalgamare il tutto.

Profuma con la scorza di limone (solo la parte gialla), una manciata generosa di pepe nero e un cucchiaio di prezzemolo tritato.

3️⃣ Sfumatura con aceto e cottura finale

Versa l’aceto e fai evaporare leggermente.
Cuoci a fuoco basso per 5–6 minuti, finché la salsa diventa morbida, profumata e lucida.

La peverada è pronta: deve risultare intensa, pepata e leggermente acidula.

Abbinamenti tradizionali della peverada

La peverada nasce come salsa tipica per carni bianche e cacciagione, in particolare:

  • pollo arrosto
  • faraona al forno
  • coniglio in tecia
  • fagiano
  • anatra
  • piccione

Nelle trattorie venete viene servita anche con:

  • crostini di pane caldo
  • polenta morbida o grigliata
  • taglieri misti di salumi

Le versioni moderne la propongono anche come condimento per paste corte o per piatti di maiale, sempre nel rispetto del suo sapore deciso.

Varianti leggere o moderne

Se desideri una versione più leggera puoi:

  • sostituire la soppressa con magro di maiale tritato
  • ridurre il lardo
  • aumentare la parte vegetale con cipolla o sedano tritati

Si ottiene una salsa meno robusta ma comunque ricca di sapore.

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La cucina veneta è una delle più ricche e storiche d’Italia: la peverada ne è una delle voci più autentiche e intense.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.