Gnocco fritto modenese: ricetta originale e storia

Origini e storia

Lo gnocco fritto è una delle specialità più iconiche dell’Emilia Romagna, diffuso da Bologna a Piacenza con piccole varianti locali. La versione modenese è quella ufficialmente depositata presso la Camera di Commercio ed è stata riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) dal Ministero delle Politiche Agricole.

Nato come piatto povero, accompagnava i salumi nelle campagne emiliane e oggi è protagonista di sagre, feste e tavolate conviviali.

Ingredienti e attrezzatura

Gli ingredienti si dividono in obbligatori e facoltativi, secondo disciplinare.
Attrezzatura consigliata: spianatoia, mattarello, rotella tagliapasta, pentola profonda o friggitrice.

Ingredienti

Obbligatori

  • Farina di grano tenero tipo 0 e 00
  • Acqua
  • Sale fino

Facoltativi

  • Strutto raffinato
  • Latte
  • Farina di grano maltato e/o zucchero
  • Lievito naturale o di birra

Preparazione passo passo

  1. Impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo.
  2. Coprire l’impasto e lasciarlo riposare per il tempo necessario.
  3. Stendere la pasta con il mattarello fino a uno spessore compreso tra 1 e 6 mm.
  4. Tagliare con la rotella in quadrati, rettangoli o tondi di 5–15 cm.
  5. Friggere in abbondante strutto caldo (180 °C) fino a quando gonfi e dorati.
  6. Scolare su carta assorbente e servire subito.

Consigli dello chef

  • La frittura nello strutto è fondamentale per ottenere la fragranza tipica.
  • Servire caldi, accompagnati con salumi emiliani come prosciutto di Parma, culatello, coppa piacentina e mortadella di Bologna.
  • Sono ottimi anche con formaggi freschi come lo Squacquerone di Romagna.

Abbinamenti e vini consigliati

Lo gnocco fritto si abbina perfettamente al Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, frizzante e aromatico, capace di bilanciare la ricchezza del fritto e dei salumi.

FAQ

Si può friggere in olio? Possibile, ma non tradizionale: il disciplinare prevede lo strutto.
Quanto deve essere spesso l’impasto? Tra 1 e 6 mm, secondo gusto.
Si può preparare in anticipo? Sì, ma va consumato caldo: si può scaldare in forno poco prima di servire.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.