Ci sono piatti che sanno di casa, di forni accesi nei cortili e di risate attorno alla tavola.
I pomodori gratinati alla romagnola appartengono a questa memoria collettiva: un contorno semplice, povero negli ingredienti ma ricchissimo di sapore e tradizione.
Nati per non sprecare nulla, i pomodori gratinati venivano preparati con pane raffermo, aglio, prezzemolo e un filo d’olio buono.
A Rimini, Cesena, Ravenna e lungo tutta la costa, si cuocevano nel forno a legna insieme al pane o alla piadina, sfruttando il calore residuo del forno dopo la cottura.
Il risultato? Una crosticina dorata e croccante che racchiude il profumo del Mediterraneo e il calore dell’estate romagnola.
Storia e tradizione dei pomodori gratinati in Romagna
La cucina romagnola, famosa per la sua autenticità e generosità, ha sempre valorizzato le materie prime del territorio.
In estate, quando gli orti traboccano di pomodori maturi, i contadini preparavano questo piatto per accompagnare le grigliate di carne e di pesce, o per completare una semplice cena con piadina e formaggio squacquerone.
Ogni famiglia custodisce la propria versione: c’è chi aggiunge il Parmigiano, chi preferisce solo pangrattato e aglio, e chi profuma il ripieno con basilico fresco o origano selvatico.
Ma una cosa è certa: i pomodori gratinati alla romagnola non mancano mai sulle tavole delle sagre estive o nei chioschi sul mare, serviti accanto ai sardoncini alla griglia o alla grigliata di pesce alla romagnola.
Ricetta dei pomodori gratinati alla romagnola
Ingredienti per 10-12 pomodori
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10 pomodori tondi rossi maturi ma sodi
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200 g di pane grattugiato
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100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
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10 foglie di basilico fresco
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Mezzo spicchio d’aglio
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Un mazzetto di prezzemolo
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Olio extravergine d’oliva
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Sale fino q.b.
Procedimento
- Prepara i pomodori.
Tagliali a metà in orizzontale, elimina i semi e il torsolo con un cucchiaino, spolvera un pizzico di sale e lasciali capovolti su carta assorbente per un’ora in modo che perdano parte dell’acqua.
- Prepara la panatura.
In una ciotola unisci pangrattato, Parmigiano, prezzemolo e aglio tritati, una tazzina d’olio d’oliva e lavora il composto con le mani: deve risultare umido e profumato.

- Farcisci i pomodori.
Metti in ciascuna metà una foglia di basilico sminuzzata e un cucchiaio di panura senza pressare troppo, lasciando la superficie morbida.
- Cuoci.
Disponi i pomodori su una teglia rivestita con carta forno, irrora con un filo d’olio e cuoci a 170 °C per 20 minuti, finché la superficie sarà dorata e croccante.
- Servi.
Lascia intiepidire e servi i pomodori gratinati alla romagnola con piadina calda e squacquerone, oppure accanto a una grigliata di pesce o sardoncini alla romagnola.
Consigli dello chef
- Usa pomodori maturi ma sodi, in modo che mantengano la forma in cottura.
- Per un gusto più deciso aggiungi un pizzico di origano secco alla panatura.
- Se ami la crosticina più saporita, gratina per 2 minuti sotto il grill prima di servire.
- Ottimi anche freddi, il giorno dopo, con un filo d’olio a crudo.
Pomodori gratinati alla romagnola: il contorno dell’ospitalità
In Romagna la cucina è condivisione, e questo piatto lo dimostra meglio di qualsiasi altro.
I pomodori gratinati sono l’espressione di una cucina contadina, fatta di gesti semplici e ingredienti poveri, ma anche dell’anima accogliente di questa terra.
Perfetti per accompagnare carne, pesce o semplicemente una buona piadina romagnola, racchiudono tutto il profumo dell’estate e la passione di una tradizione che non smette mai di raccontarsi.





