Poche gocce bastano a trasformare un piatto semplice in un capolavoro: l’Aceto Balsamico di Modena IGP è uno dei prodotti tipici emiliani più famosi al mondo. Dolce, armonico e versatile, racconta la tradizione gastronomica di un territorio che ha fatto della cura dei dettagli un’arte.
Se l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è un tesoro raro, invecchiato per decenni, l’IGP rappresenta la versione più quotidiana e accessibile, capace di portare sulla tavola di tutti la stessa magia, ma con caratteristiche proprie.
Origini e storia
La produzione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP affonda le radici nella cultura contadina emiliana, quando mosto cotto e aceto di vino venivano uniti per ottenere un condimento adatto a insaporire carni, verdure e formaggi.
Nel 2009 ha ottenuto la certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta), che tutela il legame tra prodotto e territorio, garantendo standard precisi di qualità e autenticità.
Differenze tra IGP e DOP
- Aceto Balsamico di Modena IGP
- È ottenuto da mosto d’uva concentrato o cotto, unito ad aceto di vino.
- L’invecchiamento minimo è di 60 giorni, ma può arrivare fino a 3 anni.
- Ha un gusto più morbido, equilibrato e adatto all’uso quotidiano.
- Si trova in bottiglie di varie forme, non standardizzate, pensate anche per la grande distribuzione.
- Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP
- È prodotto solo con mosto cotto d’uva, senza aggiunta di aceto di vino.
- L’invecchiamento minimo è di 12 anni, con versioni “extravecchio” che superano i 25 anni.
- Ha un sapore complesso e profondo, con note legnose e speziate.
- È venduto esclusivamente nella caratteristica bottiglietta da 100 ml disegnata da Giugiaro.
Zona di produzione e caratteristiche
L’IGP è prodotto nelle province di Modena e Reggio Emilia, utilizzando vitigni tipici come Trebbiano, Lambrusco, Ancellotta, Fortana, Sangiovese e Albana.
Il risultato è un aceto denso ma fluido, di colore bruno scuro e dal profumo caratteristico, con un equilibrio tra dolcezza e acidità che lo rende estremamente versatile.
Abbinamenti consigliati
- Sulle insalate fresche e le verdure grigliate.
- Per esaltare carni bianche o una tagliata di manzo.
- Con i formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano.
- Sulle fragole o sul gelato alla crema, per un contrasto sorprendente.
Dove provarlo
A Modena e dintorni puoi degustare l’IGP in acetaie e ristoranti tipici. Spesso viene proposto anche nei menu degustazione accanto al DOP, così da coglierne le differenze.
Conclusione
L’Aceto Balsamico di Modena IGP è un ambasciatore della cucina emiliana nel mondo. Più giovane e immediato del fratello DOP, è pensato per entrare nella cucina di tutti i giorni senza rinunciare all’autenticità. Due prodotti diversi, ma entrambi eccellenze che raccontano lo stesso territorio: Modena, la patria del balsamico