Pasta all’uovo: impasto base della cucina italiana

La pasta all’uovo è una delle preparazioni fondamentali della cucina italiana, una base preziosa per infinite varianti di pasta fresca e ripiena. È un impasto semplice, ma richiede attenzione, sensibilità e conoscenza delle proporzioni, perché da essa dipende la consistenza e la tenuta in cottura di tagliatelle, lasagne, ravioli e agnolotti.

Nata nelle regioni del Centro e Nord Italia, la pasta all’uovo si prepara tradizionalmente con farina di grano tenero o semola rimacinata di grano duro e uova fresche. Ogni zona ha la sua identità: in Emilia si prediligono tuorli ricchi e un impasto più elastico, in Romagna una sfoglia sottile e dorata, mentre in Piemonte prevalgono i formati ripieni come agnolotti e plin.

Nell’antica tradizione emiliana, per ogni chilogrammo di farina si utilizzavano 15–18 tuorli, creando una sfoglia gialla, setosa e profumata, base di piatti iconici come tortellini, tagliatelle e lasagne verdi.

L’importanza della farina e delle proporzioni

Per ottenere una pasta perfetta, la scelta della farina è fondamentale.
La farina di grano tenero tipo 00 dona una sfoglia liscia ed elastica; la semola rimacinata aggiunge struttura e una piacevole ruvidità. In molte cucine professionali si usa un mix delle due per bilanciare lavorabilità e tenuta.

Le proporzioni ideali per l’impasto casalingo sono:

  • 100 g di farina ogni 55–60 g di uova intere
    oppure
  • 100 g di farina ogni 45 g di tuorli

Ricetta della pasta all’uovo

Ingredienti per 6 persone

  • 500 g di farina di grano duro rimacinata (oppure 300 g farina 00 + 200 g semola)
  • 270–300 g di uova intere (circa 5 uova medie, oppure 3 uova intere + 4 tuorli)
  • Un pizzico di sale fino (facoltativo)

Procedimento passo passo

  1. Preparazione dell’impasto
    Disponi la farina a fontana su una spianatoia di legno. Rompi le uova al centro e sbattile leggermente con una forchetta.
    Inizia a incorporare la farina dai bordi verso il centro, lavorando con una mano mentre con l’altra tieni ferma la base della fontana.
  2. Lavorazione della pasta
    Quando la massa si compatta, inizia a impastare con entrambe le mani.
    La pasta tende a sgretolarsi all’inizio, ma con energia e pazienza diventa liscia e omogenea.
    Lavora per almeno 10 minuti, finché non risulta soda e vellutata al tatto.
  3. Riposo e utilizzo
    Forma un panetto, avvolgilo nella pellicola o in un canovaccio leggermente umido e lascialo riposare 30–60 minuti in frigorifero.
    Dopo il riposo, la pasta sarà più elastica e facile da stendere.
    Procedi quindi con la sfogliatura a mano o con la macchina, in base al tipo di preparazione: sottile per le paste ripiene, più spessa per le paste fresche come tagliatelle o pappardelle.

Consigli dello chef

  • La temperatura ideale dell’impasto è intorno ai 22–24 °C: troppo fredda rende la pasta rigida, troppo calda la fa appiccicare.
  • Se la pasta risulta dura, aggiungi un cucchiaino d’acqua; se troppo morbida, spolvera con poca farina.
  • Non aggiungere mai olio nell’impasto: ne altera la struttura e l’assorbimento del condimento.
  • La pasta all’uovo si conserva 1 giorno in frigo, coperta da pellicola, oppure può essere essiccata o congelata per uso futuro.

Varianti regionali e utilizzi

Questa preparazione è la madre di tutte le paste fresche, da cui nascono anche molte paste ripiene regionali, e costituisce un punto di riferimento per ogni cuoco, tradizionale o contemporaneo.

Ricetta aggiornata a Novembre 2025 con nuovi contenuti e collegamenti regionali curati da Ricette Gourmet.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.