Fagioli di Sarconi IGP: orgoglio lucano e simbolo della Val d’Agri

Ci sono luoghi in Italia dove il tempo sembra avere un passo diverso.
Dove la terra parla ancora la lingua dei contadini e l’aria profuma di lavoro, di attesa e di raccolto.
Sarconi, piccolo borgo incastonato nel cuore della Val d’Agri, è uno di quei posti.
Qui la vita ruota intorno a un legume semplice e prezioso: il fagiolo di Sarconi IGP, uno dei prodotti tipici lucani più amati, riconosciuto come eccellenza dall’Unione Europea.

Ogni agosto, le strade del paese si riempiono di profumi e colori, le porte si aprono, i cortili diventano cucine all’aperto. È la Sagra dei Fagioli di Sarconi, una festa che non è solo gastronomia, ma identità, comunità, memoria.
Perché a Sarconi, il fagiolo non si coltiva soltanto: si vive.


Fagioli di Sarconi IGP: la ricchezza della terra lucana

Fagioli di Sarconi
Fagioli di Sarconi

I fagioli di Sarconi IGP nascono a seicento metri d’altitudine, tra le colline e i torrenti della Val d’Agri, in una terra fertile e generosa che restituisce tutto l’amore che riceve.
Le acque sorgive, il clima mite e ventilato e la sapienza degli agricoltori danno vita a un prodotto inconfondibile: un fagiolo dalla buccia sottile, tenero, cremoso e dal sapore dolce.

Il disciplinare IGP riconosce 20 varietà autoctone, tra cui il tondino bianco, il tabacchino, il cannellino, il rampicante e il borlotto, ognuna con una personalità diversa, ognuna figlia di un campo e di una famiglia.
I semi vengono selezionati a mano, conservati gelosamente da una generazione all’altra, come un’eredità che parla di tradizione e di orgoglio lucano.

La raccolta avviene a fine estate, quando i baccelli iniziano a seccare e il vento di montagna sussurra che il lavoro dell’anno sta per essere premiato.
Ogni famiglia partecipa, ogni mano ha il suo compito. Perché in Basilicata la terra non è mai di uno solo: è di tutti.

Ecotipi del Fagiolo di Sarconi IGP

Nome ecotipo Colore / Aspetto Forma del seme Caratteristiche e gusto
CannellinoBianco uniformeAllungatoClassico e versatile, ottimo per ogni preparazione
Cannellino RossoRosa-rossoAllungatoPiù sapido, ideale con spezie e pomodoro
Ciuoto (Regina)Bianco crema con screziature rosseOvaleBuccia sottilissima, molto digeribile
Fasulo RossoRosso scuro uniformeTondoSapore intenso, perfetto per zuppe corpose
MarucheddaBianco con piccole striature rosateOvalePolpa cremosa, ottima per vellutate
MunacheddaBianco con macchie violaceeTondoDolce, ideale con pancetta o pomodoro
Nasieddo NeroNero lucidoTondo piccoloGusto rustico e deciso, ottimo per contorni
Nasieddo RossoRosso rubinoTondo piccoloDolce, perfetto con cereali e legumi misti
Nasieddo ViolaViola chiaro con macchie più scureTondoRicco di sapore, consistenza soda
PanzareddaBianco-rosa con striatureTondoMolto delicato, cuoce velocemente
Riso Bianco (Risone)Bianco perlatoPiccolo e rotondoSimile al riso, perfetto per minestre
Riso GialloGiallo chiaroPiccolo e tondoDolce e leggero, ottimo in piatti misti
San MicheleBianco o beigeAllungatoTenero, adatto a molte preparazioni
San Michele RossoRosso ramatoAllungatoCorposo e sapido, ottimo per stufati
TabacchinoMarrone tabaccoTondo-ovaleAroma intenso e terroso, perfetto per puree
Tondino BiancoBianco puroTondo piccoloSapore neutro, ideale per insalate fredde
TuvaglieddaBianco con venature rosateAllungatoDolce e delicato, ottimo per insalate
Tuvagliedda MarroneMarrone chiaroAllungatoPolpa tenera e buccia sottile
Tuvagliedda RossaRosso con striature scureAllungatoGusto pieno e deciso
VerdolinoVerde chiaroTondoFine e profumato, perfetto per minestre leggere

Una sagra che unisce un paese

È da questa tradizione millenaria che nasce la Sagra dei Fagioli di Sarconi, una delle manifestazioni gastronomiche più autentiche del Sud Italia, organizzata dal Comitato Fagiolo di Sarconi IGP.
Ogni anno, a metà agosto, il borgo si trasforma in un grande teatro del gusto.
Le signore del paese preparano per giorni pentoloni di zuppe, paste e contorni; le vie si riempiono di musica, di profumi di erbe aromatiche e di sorrisi.

Passeggiando tra gli stand si possono assaggiare oltre venti piatti diversi a base di fagioli di Sarconi: dalla pasta e fagioli alla lucana, alla zuppa con i peperoni cruschi, fino alle versioni più creative firmate dagli chef locali.

Ma la Sagra non è solo cibo. È condivisione, racconto, festa del lavoro.
È la testimonianza di un popolo che ha fatto del suo legume un simbolo culturale e un motore economico, capace di far conoscere la Basilicata enogastronomica in tutta Italia.

“Durante la Sagra, Sarconi profuma di fuoco e d’amore.
Di case aperte, di mani che mescolano il sugo, di bicchieri di vino che si alzano verso il cielo.”


Tradizione e gusto nella cucina lucana

Nella cucina lucana, il fagiolo di Sarconi è protagonista indiscusso: ingrediente povero, ma capace di dare vita a piatti ricchi di gusto e di storia.
Dalla pasta e fagioli con cotiche alla zuppa di legumi e verdure, fino alla scarola e fagioli con peperoni cruschi, dove la dolcezza del legume incontra la croccantezza dei peperoni essiccati al sole.

Il suo sapore delicato e la sua consistenza cremosa lo rendono ideale anche come base per piatti più moderni.
È il filo rosso che unisce passato e presente, tradizione e innovazione, nel panorama dell’enogastronomia lucana.


La crapiata di Matera: una preghiera contadina

Capriata di Matera
Capriata di Matera

Tra i piatti più antichi e simbolici della Basilicata c’è la crapiata di Matera, una minestra di legumi e grano che rappresenta la gratitudine per il raccolto.
Ogni primo agosto, i contadini materani si ritrovavano per condividere ciò che la terra aveva donato, cucinando insieme una zuppa con fagioli di Sarconi, lenticchie, ceci, fave, orzo e verdure di stagione.

Il nome deriva dal latino crapa, “capra”, a ricordare il cibo semplice, rustico, genuino.
Ma dietro la semplicità si nasconde un valore profondo: la crapiata è un rito collettivo, un momento di comunione tra l’uomo e la natura.

Oggi è ancora protagonista delle tavole lucane, simbolo di quella cucina che nutre il corpo e racconta la storia di un popolo.
La sua forza è la stessa che ritroviamo nei fagioli di Sarconi IGP: la purezza, la lentezza, la devozione.


Dal campo alla cucina gourmet: il fagiolo che si rinnova

Gamberi e fagioli
Zuppetta di gamberi e fagioli Gourmet

Negli ultimi anni i fagioli di Sarconi sono usciti dalle cucine contadine per conquistare anche la ristorazione d’autore.
Chef e cuochi lucani li reinterpretano in chiave moderna, rispettandone la genuinità ma esaltandone la versatilità.

Sul blog, puoi provare due ricette che raccontano questa doppia anima:

Queste preparazioni dimostrano quanto il fagiolo di Sarconi possa adattarsi a stili e cucine diverse, rimanendo sempre fedele alla sua essenza lucana.


Orgoglio lucano: un prodotto che racconta la Basilicata

La Basilicata è una terra che non dimentica, e i suoi fagioli sono il modo più sincero per raccontarla.
Ogni agosto, quando la Sagra riempie Sarconi di vita, si rinnova un messaggio universale: la ricchezza è nella semplicità, nella cura, nella condivisione.

La Bresaola della Valtellina parla di montagna, il Parmigiano parla di pianura, ma i fagioli di Sarconi parlano di cuore — di una terra che vive lentamente e intensamente.
Chi visita il paese non porta via solo un sacchetto di legumi, ma un pezzo di identità lucana.

Per scoprire come la tradizione continua a vivere, visita i borghi e le trattorie della Val d’Agri e di Matera, dove ogni piatto è un atto d’amore verso la propria terra.
È qui che la cucina lucana mostra la sua anima più vera: semplice, sincera, profonda.

“A Sarconi non si raccolgono solo fagioli.
Si raccolgono storie, sorrisi e la certezza che la terra, quando la rispetti, ti restituisce sempre più di quanto le hai dato.”

Fonti: Disciplinare IGP Fagiolo di Sarconi – Consorzio di Tutela Fagiolo di Sarconi IGP.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.