A Palermo lo street food è una religione, e tra i suoi simboli più autentici c’è il pane ca’ meusa: un panino caldo, morbido dentro e croccante fuori, ripieno di milza e polmone di vitello bolliti e poi rosolati nello strutto.
Lo si trova nei mercati storici come la Vucciria o Ballarò, preparato dai meusari che affettano la carne sul momento, servendola all’interno del classico pane mafalda con semi di sesamo.
Il risultato è un panino ricco, saporito, amatissimo dai palermitani e dai turisti che cercano l’anima più verace della città.
Origini del pane ca’ meusa
Nasce come cibo povero nel XV secolo, quando i cuori e le interiora degli animali macellati venivano regalati agli ebrei palermitani, che li cucinavano per farne un pasto nutriente. Dopo la loro espulsione, la tradizione fu raccolta dai meusari, che ancora oggi tramandano la ricetta.
Oggi è diventato un piatto identitario, tanto che non si può parlare di street food siciliano senza citarlo insieme a stigghiola, panelle e sfincione.
Ricetta del pane ca’ meusa
Ingredienti per 4 panini
- 4 panini mafalda con semi di sesamo
- 400 g di milza di vitello
- 200 g di polmone di vitello
- Strutto q.b.
- Succo di limone (per la versione “schietto”)
- Caciocavallo o ricotta (per la versione “maritato”)
Preparazione passo passo
1. Bollitura
Fai bollire la milza e il polmone in abbondante acqua salata fino a cottura. Una volta freddi, tagliali a fettine sottili.
2. Rosolatura
Scalda lo strutto in una padella larga e fai rosolare le fettine finché diventano morbide e saporite.
3. Assemblaggio
Taglia a metà i panini mafalda, scaldali leggermente e riempili con la carne ancora calda.
4. Due versioni tradizionali
- Schietto: con sola spruzzata di limone.
- Maritato: arricchito da scaglie di caciocavallo o cucchiaiate di ricotta.

Consigli dello chef
- Il pane dev’essere mafalda: la crosta croccante e i semi di sesamo sono parte dell’identità del piatto.
- Lo strutto non va sostituito: è ciò che dona il gusto caratteristico al ripieno.
- Da provare insieme a stigghiola e panelle per un tour completo dello street food palermitano.
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