Pandolce genovese: ricetta tradizionale ligure

Il Pandöçe è uno dei grandi simboli della pasticceria ligure: un pane dolce compatto ma morbido, profumato di anice e agrumi, ricco di uvetta, pinoli e canditi. Nasce a Genova come dolce delle feste e ancora oggi è immancabile sulle tavole natalizie e in tutte le occasioni familiari.

Quella che trovi qui è la ricetta più sicura e ripetibile per uso domestico: impasto diretto con lievito di birra, equilibrio corretto tra burro, zucchero e frutta, idratazione controllata e cottura stabile per evitare che secchi. Il risultato è un pandolce alto, compatto ma soffice, con la tipica cupola incisa a croce.

Ricetta tradizionale del Pandolce Genovese

Dosi per 1 pandolce da 900–1000 g

Ingredienti

Parte aromatica (fondamentale)

  • Scorza grattugiata di 1 arancia grande
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio (o anice) leggermente pestati
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
  • 20 g miele di acacia

Frutta e canditi

  • Uvetta sultanina 150 g
  • Canditi misti di qualità (cedro/arancia) 120 g
  • Pinoli 50 g
  • Marsala o acqua tiepida per ammollo uvetta

Impasto

  • Farina 00 forza media (W 260–290) → 450 g
  • Zucchero semolato 150 g
  • Burro morbido 120 g
  • Uova intere 2 medie (circa 100 g)
  • Tuorli 1
  • Latte intero 90 g
  • Lievito di birra fresco 12 g (oppure 4 g secco)
  • Sale 3 g

Procedimento passo passo

1) Prepara la frutta (fondamentale)

  • Metti l’uvetta in ammollo in acqua tiepida o Marsala per 15 minuti.
  • Scola e asciuga benissimo su carta (l’umidità rovina l’impasto).
  • Mescola uvetta, canditi e pinoli con 1 cucchiaio di farina presa dal totale: evita che affondino nell’impasto.

2) Prepara la miscela aromatica

In una ciotolina unisci: scorze di agrumi, miele, estratto di vaniglia e semi di finocchio/anice pestati.
Lascia riposare 10 minuti: questo migliora la profumazione dell’impasto.

3) Preimpasto

  • Sciogli il lievito nel latte appena tiepido (max 28°C).
  • Aggiungi 100 g di farina e mescola fino a ottenere una pastella.
  • Copri e lascia riposare 30–40 minuti: deve gonfiare e mostrare piccole bolle.

4) Impasto principale (metodo professionale)

In una ciotola grande (o planetaria, se la usi normalmente):

  1. Unisci il preimpasto + uova + tuorlo + zucchero.
  2. Incorpora la farina rimanente poco per volta.
  3. Impasta finché diventa omogeneo.
  4. Aggiungi il sale.
  5. Unisci il burro morbido a piccoli pezzi, aspettando che ogni dose sia assorbita.

Impasta almeno 7–8 minuti (a mano) fino a ottenere una massa liscia e leggermente tenace.

Nota tecnica: l’impasto deve essere morbido ma non appiccicoso. Se risulta troppo duro, aggiungi 1 cucchiaio di latte; se troppo appiccicoso, 1 cucchiaio di farina.

5) Inserimento della frutta

Aggiungi la frutta infarinata e incorpora con movimenti ampi senza strapparla.

6) Prima lievitazione

  • Forma una palla.
  • Copri e lascia lievitare a 26–28°C per 1h + 30 min di riposo a temperatura ambiente.
    L’impasto non deve raddoppiare, solo gonfiarsi leggermente.

7) Formatura del pandolce

  • Riprendi l’impasto e pirla bene (forma una cupola liscia).
  • Adagialo su teglia con carta forno.
  • Incidilo con una croce profonda 1 cm: è la caratteristica del pandolce genovese.

8) Seconda lievitazione

Lascia riposare 40–60 minuti coperto da panno leggero.
Non deve gonfiarsi troppo: il pandolce è tradizionalmente compatto, non soffice come un panettone.

9) Cottura

Forno statico:

  • Primi 10 min a 180°C
  • Poi 160°C per 40–45 min

Se scurisce troppo, copri con stagnola. CUORE A 92–94°C per cottura perfetta.

Lascia raffreddare completamente prima del taglio.

Consigli tecnici da pasticceria

  • Uvetta perfettamente asciutta = impasto non si sfalda.
  • Farina W260–290 garantisce struttura senza rendere il pandolce gnucco.
  • Miele e aromi migliorano la conservazione.
  • Burro morbido, non sciolto (rovina la struttura).
  • Il pandolce migliora dopo 24 ore: sapori più armonici e taglio più netto.

Altri piatti tipici liguri da conoscere

La cucina ligure è un mosaico di ricette semplici e ingegnose, nate tra mare e colline. Oltre ai grandi classici conosciuti in tutta Italia, esistono piatti meno diffusi ma altrettanto rappresentativi, che meritano assolutamente di essere scoperti.

Queste specialità raccontano l’anima autentica della Liguria: sapori essenziali, profumi mediterranei e una tradizione culinaria che vive ancora oggi nelle case, nelle trattorie e nei borghi affacciati sul mare. Se ami i piatti tipici liguri, questi sono assaggi che non possono mancare nel tuo viaggio gastronomico.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.