Cotechino in galera, la ricetta tradizionale emiliana

Il cotechino in galera è un secondo piatto tipico della cucina emiliana, protagonista delle tavole natalizie e del cenone di Capodanno. La ricetta prevede un gustoso involtino: il cotechino, precotto e privato del budello, viene avvolto in fette di prosciutto crudo e racchiuso da una sottile fetta di vitellone, cotta poi lentamente con vino rosso e aromi.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 cotechino intero
  • 100 g di prosciutto crudo tagliato a fettine sottili
  • 1 fetta di fesa di coscia da 150 g
  • Mezza cipolla
  • Mezzo gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 bicchiere di vino Lambrusco
  • 1 chiodo di garofano
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Precottura del cotechino
    Lessa il cotechino per metà del tempo indicato sulla confezione, quindi scolalo e privato del budello.
  2. Preparazione dell’involucro
    Batti la fetta di carne tra due fogli di carta da forno fino ad assottigliarla uniformemente. Pareggia i lati così da ottenere una base rettangolare. Disponi la carne sul piano, ricoprila con le fette di prosciutto crudo e posiziona sopra il cotechino. Arrotola con cura e lega con spago da cucina.
  3. Cottura
    In un tegame prepara un fondo con carota, sedano e cipolla tagliati grossolanamente. Aggiungi il rosmarino e il chiodo di garofano, quindi adagia l’involtino. Rosola a fuoco medio per qualche minuto, sfuma con il Lambrusco e lascia evaporare. Copri a due terzi con coperchio e prosegui la cottura dolce per circa 1 ora, aggiungendo poco brodo se necessario.
  4. Servizio
    Filtra il fondo di cottura con un colino, taglia il cotechino a fette spesse circa 2 cm e servilo caldo con la sua salsa.

Consigli dello chef

  • Il Lambrusco è il vino ideale per la sfumatura: esalta il sapore del cotechino e regala un tocco di acidità che bilancia i grassi.
  • Per una presentazione raffinata, accompagna il piatto con un purè di patate o con le classiche lenticchie emiliane.

Abbinamento vino

Oltre al Lambrusco usato in cottura, il Gutturnio frizzante piacentino è un altro abbinamento perfetto: vivace, fresco e leggermente tannico.


Domande frequenti (FAQ)

Perché si chiama “cotechino in galera”?
Il nome deriva dal fatto che il cotechino è “rinchiuso” nella carne e nel prosciutto, come fosse in prigione.

Si può preparare in anticipo?
Sì, puoi cuocerlo il giorno prima, conservarlo in frigo e riscaldarlo dolcemente nel suo fondo di cottura.


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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.