Fegato alla veneziana: profumo di laguna e tradizione veneta

Tra i piatti più iconici della cucina veneziana, il fegato alla veneziana è una ricetta che racconta la città attraverso i suoi profumi: la dolcezza delle cipolle bianche di Chioggia e l’intensità del fegato, un tempo piatto povero e oggi simbolo dell’enogastronomia veneta.
Nelle calli di Venezia, dove la storia si intreccia con la cucina popolare, il fegato veniva servito nelle osterie di Rialto e di Santa Croce, accompagnato da un calice di vino rosso o da un’ombra de vin, come si dice in dialetto.

Anticamente, il piatto si preparava con fegato di maiale, alimento economico e facilmente reperibile; oggi si preferisce il fegato di vitello, più tenero e delicato.
Il segreto sta nella cottura lenta delle cipolle, che devono stufare fino a diventare cremose, formando una salsa naturale in cui il fegato si rosola brevemente per mantenere la sua morbidezza.


Ricetta tradizionale del fegato alla veneziana

Ingredienti per 4 persone

  • 800 g di fegato di vitello (o di maiale, come nella ricetta antica)
  • 200 g di cipolle bianche di Chioggia
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 40 g di burro
  • ½ bicchiere di vino bianco secco o Marsala
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco
  • 2 foglie di salvia
  • 1 foglia di alloro
  • Sale e pepe nero macinato fresco

Procedimento

  • Prepara le cipolle
    Affetta le cipolle sottili per il senso della lunghezza. In una padella ampia sciogli metà del burro con l’olio, aggiungi le cipolle, la salvia e la foglia di alloro.
    Lascia stufare a fuoco dolce per circa 15 minuti, finché diventano traslucide e morbide, mescolando spesso per evitare che si colorino.
  • Profuma e sfuma
    Aggiungi un cucchiaio di aceto e alza leggermente la fiamma. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare, quindi togli l’alloro.
  • Cuoci il fegato
    Infarina leggermente le fettine di fegato e uniscile al fondo di cipolle, aggiungendo il restante burro.
    Rosola per 4–5 minuti, girando le fette a metà cottura, giusto il tempo di dorarle senza seccarle. Regola di sale e pepe.
  • Servi immediatamente
    Il fegato deve restare morbido e succoso. Servilo ben caldo, accompagnato da un cucchiaio del suo intingolo di cipolle e un contorno di polenta fumante.

Consigli dello chef

Il fegato alla veneziana va gustato subito, appena pronto. Una volta riscaldato, infatti, tende a diventare duro e asciutto.
Se ti dovesse avanzare, non buttarlo: frullalo con pari peso di burro morbido e un pizzico di sale fino a ottenere un paté vellutato, perfetto da spalmare su crostini caldi per l’aperitivo — magari insieme a uno spritz.


Abbinamenti e tradizione

In Veneto, il fegato alla veneziana si accompagna con un calice di Raboso o di Valpolicella Classico, vini rossi morbidi ma con buona acidità, capaci di bilanciare la dolcezza delle cipolle.
Nelle osterie storiche di Venezia, viene spesso servito con polenta bianca o con un purè rustico, a completare l’esperienza gustativa più autentica della laguna.


Articolo aggiornato con nuovi contenuti e approfondimenti – Ottobre 2025.

Un piatto che racconta Venezia

Pochi piatti sanno evocare la cucina veneziana come il fegato con le cipolle.
È la sintesi perfetta della filosofia gastronomica lagunare: semplicità, equilibrio e rispetto della materia prima.
Un piatto che un tempo si serviva sulle tavole dei gondolieri e oggi si ritrova nei menu dei migliori ristoranti della Serenissima.

Se ami la tradizione veneta, non perdere anche il baccalà alla vicentina, il baccalà mantecato in saor moderno e gli altri piatti tipici che trovi nella sezione dedicata alla cucina veneziana su Ricette Gourmet.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.