Polenta carbonera: la ricetta trentina più ricca e saporita delle Giudicarie

La polenta carbonera è uno dei piatti più intensi e caratteristici della gastronomia del Trentino-Alto Adige. Nasce nelle Valli Giudicarie come preparazione povera ma nutriente, pensata per dare energia dopo lunghe giornate di lavoro nei boschi e nei pascoli. Una polenta che profuma di malga, costruita su ingredienti semplici e sempre presenti nelle dispense montane: farina di mais, formaggio, burro e salamella.

Rispetto alla polenta classica, la carbonera si distingue per la sua ricchezza: è morbida, cremosa, filante, quasi un piatto unico. La farina di Storo, con il suo colore rossastro e il sapore più intenso del mais comune, è la base ideale per questa ricetta. A fine cottura si aggiungono formaggio Spressa delle Giudicarie DOP, salamella rosolata nel burro, parmigiano e una macinata di pepe: ingredienti semplici che, insieme, diventano un piatto che scalda davvero l’inverno.

Origini e identità di un piatto contadino

La polenta carbonera nasce come ricetta “di recupero”: si usavano i ritagli e persino le croste dei formaggi di malga, fusi nella polenta ancora bollente per arricchirla di gusto. La salamella, presente in quasi tutte le case rurali, completava un piatto sostanzioso e calorico.

Il nome “carbonera” sembra omaggiare i carbonai, lavoratori che trascorrevano mesi nei boschi accendendo fuochi per produrre carbone vegetale. Il piatto era perfetto per affrontare il freddo, e la ricetta è poi arrivata anche nella zona del Garda e del veronese grazie agli scambi attraverso la valle del Chiese.

Oggi la polenta carbonera è un vero simbolo della cucina di montagna: la trovi nelle trattorie, nelle sagre, negli agriturismi e nelle cucine di chi ama le ricette robuste, sincere e ricche di storia.

Ricetta della polenta carbonera

Ingredienti (per 4 persone)

  • 500 g farina di mais di Storo
  • 1,5 litri di acqua
  • 18 g sale grosso
  • 200 g salamella fresca
  • 200 g formaggio Spressa delle Giudicarie (o semi-stagionato di malga)
  • 30 g burro
  • 70 g parmigiano grattugiato
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

1. Porta a bollore l’acqua

Versa 1,5 litri di acqua in un paiolo di rame o in una casseruola dal fondo spesso. Aggiungi il sale grosso e porta a bollore.

2. Unisci la farina di Storo

Versa la farina a pioggia, mescolando energicamente con una frusta o un mestolo di legno per evitare grumi. Continua a cuocere a fuoco basso per 40–45 minuti, mescolando spesso.

3. Prepara la salamella

Nel frattempo sminuzza la salamella e falla rosolare in padella con il burro fuso, a fuoco dolce. Lascia cuocere finché la carne rilascia tutto il suo sapore e forma un fondo ricco.

4. Aggiungi i formaggi e la salamella

Quando la polenta è cotta, incorpora:

  • la salamella con tutto il suo grasso di cottura
  • la Spressa tagliata a cubetti
  • il parmigiano grattugiato

Mescola con energia finché il formaggio non si scioglie completamente rendendo la polenta cremosa e filante.

5. Servi caldissima

Versa la polenta carbonera nei piatti o in una ciotola rustica. Completa con una macinata di pepe nero. È un piatto unico perfetto per una cena di montagna, magari davanti al camino.

Altri piatti trentini da provare

Per completare un viaggio nei sapori autentici delle montagne, scopri altri piatti tipici del Trentino-Alto Adige:

Per chiudere in dolcezza, prova gli strauben, ricette semplici e sincere, figlie della tradizione contadina e del territorio alpino.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.