Pollo alla Garibaldi: ricetta tradizionale ligure

Il Pollo alla Garibaldi è uno dei piatti tipici meno conosciuti ma più affascinanti della cucina ligure, una preparazione storica legata all’entroterra e alla tradizione contadina. È un secondo piatto semplice ma ricco di personalità, costruito su ingredienti poveri: pollo, pomodori, olive taggiasche, pinoli e aromi mediterranei. Unisce dolcezza, sapidità e un leggero profumo erbaceo tipico della gastronomia ligure, rendendolo un piatto perfetto per chi ama le ricette regionali autentiche.

Origini e storia del Pollo alla Garibaldi

Nonostante il nome rimandi all’Eroe dei Due Mondi, il piatto non ha una connessione diretta con Garibaldi: secondo le fonti storiche liguri il nome deriva probabilmente dal colore rosso vivo del sugo, che ricordava la celebre camicia garibaldina. Era una pietanza diffusa nelle case contadine del Ponente, dove il pollo veniva cucinato nei giorni di festa e arricchito con olive taggiasche, pinoli e conserva di pomodoro, ingredienti preziosi dell’epoca.

Oggi resta una ricetta di casa, delicata ma saporita, che rappresenta alla perfezione la filosofia ligure: pochi ingredienti buoni, sapori bilanciati, aromi di macchia mediterranea.

Ricetta del Pollo alla Garibaldi

Dosi per 4 persone

Ingredienti

  • 1 pollo ruspante da 1,2–1,4 kg tagliato a pezzi
  • 1 cipolla bianca piccola
  • 1 carota piccola
  • 1 costa di sedano
  • 2 spicchi d’aglio
  • 300 g di pomodori pelati o passata rustica
  • 60 g olive taggiasche denocciolate
  • 20 g pinoli
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 foglia di alloro
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine di oliva ligure
  • Sale e pepe q.b.

Procedimento passo passo

1) Rosola il pollo

Scalda un fondo d’olio in una casseruola larga.
Aggiungi i pezzi di pollo con la pelle verso il basso e rosolali bene a fuoco vivo finché diventano dorati su tutti i lati.
Togli il pollo e tienilo da parte.

Nota tecnica: rosolare bene è fondamentale per sviluppare sapore e ottenere un sugo ricco.

2) Prepara il soffritto

Nella stessa casseruola (con il fondo aromatico del pollo), aggiungi cipolla, sedano e carota tritati.
Lascia stufare dolcemente 8–10 minuti.
Unisci i due spicchi d’aglio schiacciati e insaporisci per un minuto.

3) Sfuma e prepara il sugo

Rimetti il pollo nella casseruola.
Sfumalo con il vino bianco e lascia evaporare completamente.
Aggiungi:

  • pelati schiacciati o passata rustica
  • concentrato di pomodoro
  • pinoli
  • olive taggiasche
  • rosmarino e alloro

Regola di sale e pepe.

4) Cuoci lentamente

Copri con coperchio e cuoci a fuoco basso per 45–55 minuti, girando ogni tanto i pezzi di pollo.
Il sugo deve restringere ma restare morbido: se serve, aggiungi poca acqua calda o brodo.

Risultato perfetto: carne tenera, pelle leggermente lucida e sugo denso, profumato di olive e erbe.

5) Riposo e servizio

Lascia riposare il pollo per 5–10 minuti prima di servirlo.
Accompagnalo con:

  • patate al forno,
  • polenta morbida,
  • oppure focaccia ligure, come da tradizione dell’entroterra.
Pollo alla Garibaldi ligure servito con salsa al pomodoro e olive, ricetta tradizionale della cucina ligure.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.