Semplice, friabile e profumata: la ciambella romagnola è il dolce che racconta la colazione di una volta, le merende in famiglia e le feste di paese. Nonostante il nome, questa torta non ha il buco — la sua forma tipica è quella di un filoncino dorato, da tagliare a fette e inzuppare nel latte o nel vino dolce.
Un classico della cucina romagnola, la ciambella è una torta genuina e sincera, preparata con pochi ingredienti umili: farina, uova, zucchero, burro, strutto e latte. Ogni casa ha la sua versione: c’è chi la profuma con anice e limone, chi aggiunge gocce di cioccolato o sostituisce il burro con ricotta fresca per una consistenza più morbida.
Storia e origini della ciambella romagnola
La ciambella romagnola è uno dei dolci più antichi della tradizione contadina. Veniva preparata nelle cucine di campagna, impastando a mano e cuocendo nei forni a legna.
Il nome “ciambella” ha origini controverse: secondo alcuni deriva dal latino cymbula (barchetta), per via della forma allungata; altri lo fanno risalire al savillum, una focaccia dolce dell’epoca romana, antenata di molti dolci da forno italiani.
Simbolo di ospitalità e di festa, la ciambella romagnola era servita anche a fine pasto, accompagnata da un bicchiere di Albana di Romagna, Trebbiano o Passito locale. Oggi rimane una delle dolci e torte regionali più amate, ideale per chi cerca sapori semplici ma autentici.
Ricetta originale della ciambella romagnola
Ingredienti
- 500 g di farina 00 per dolci (a basso contenuto proteico)
- 250 g di zucchero semolato
- 120 g di latte intero
- 60 g di burro morbido (in pomata)
- 50 g di strutto
- 3 uova intere (circa 165 g)
- 20 g di liquore all’anice
- 18 g di lievito chimico per dolci
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- Semi di 1 bacca di vaniglia
- Zucchero semolato o granella per la superficie
Procedimento passo passo
- Preparazione dell’impasto
Lavora con un cucchiaio di legno (o frusta a mano) il burro e lo strutto con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara.
Aggiungi le uova, la scorza di limone, l’anice e la vaniglia, continuando a mescolare fino a un composto omogeneo. - Incorporazione della farina
Aggiungi gradualmente la farina setacciata, alternando con il latte versato a filo.
Dopo aver incorporato metà farina, aggiungi il lievito e prosegui fino a ottenere un impasto morbido ma consistente, che si stacca dalle pareti della ciotola. - Formatura e cottura
Trasferisci l’impasto su una teglia imburrata e infarinata, formando un filoncino lungo e basso (circa 30×10 cm).
Cospargi la superficie con zucchero semolato o granella e cuoci in forno preriscaldato a 180 °C per 20 minuti, poi abbassa a 170 °C per altri 20 minuti.
Lascia intiepidire prima di tagliarla a fette.

Consigli dello chef
- Se desideri una consistenza più soffice, sostituisci metà del burro con ricotta vaccina fresca.
- Per un tocco rustico, puoi aggiungere gocce di cioccolato fondente o un cucchiaio di miele di acacia.
- Servila con latte caldo, oppure a fine pasto con un bicchiere di Albana passita o Cagnina di Romagna.
Altri dolci romagnoli da provare
Continua il viaggio tra le dolcezze regionali dell’Emilia Romagna, guarda anche:
- Torta di Riso – Dolce cremoso e delicato, tipico delle feste pasquali.
- Tenerina ferrarese – Torta al cioccolato dal cuore morbido, emblema della tradizione ferrarese.
- Brazadèla – Ciambella rustica bolognese, friabile e profumata al vino bianco.
- Cantarelle romagnole – Frittelle semplici, nate dalla cucina contadina.
- Torta Barozzi – Specialità modenese, intensa e cioccolatosa.
Ricetta aggiornata a Novembre 2025 con nuovi contenuti e collegamenti regionali curati da Ricette Gourmet.