Origini e storia
La minestra nel sacchetto è una preparazione antica e affascinante della cucina emiliana. Nata come piatto povero, sfrutta una tecnica ingegnosa: il composto di pane raffermo, formaggio e uova viene racchiuso in un sacchetto di tela, cotto nel brodo e poi servito a fette.
Questo metodo, tramandato di generazione in generazione, permette di ottenere una consistenza compatta ma morbida, simile a un budino salato, dal profumo intenso di Parmigiano e noce moscata.
Ingredienti e attrezzature
Attrezzatura fondamentale: un sacchetto di tela pulito o una garza resistente da cucina.
Occorrono anche pentola capiente per il brodo e mestolo.
Ingredienti per 4 persone
- 200 g di pane raffermo grattugiato
- 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 2 uova intere
- 1 noce di burro fuso
- noce moscata q.b.
- 1 litro di brodo di carne (o cappone)
Preparazione passo passo
- Impasto – In una ciotola unisci pane grattugiato, Parmigiano, uova, burro fuso e noce moscata. Mescola fino a ottenere un composto sodo.
- Sacchetto – Inserisci il composto nel sacchetto di tela ben pulito e legalo con spago da cucina.
- Cottura – Immergi il sacchetto nel brodo bollente e cuoci per circa 40 minuti.
- Servizio – Scola, apri il sacchetto e taglia il composto a fette. Servi le fette immerse nel brodo caldo.
Consigli dello chef
- Il sacchetto deve essere ben legato per evitare fuoriuscite.
- Più riposa nel brodo, più la minestra assorbe sapore.
- Usa pane raffermo di almeno 2 giorni: più asciutto e adatto.
Abbinamenti
Tradizionalmente si serve nel brodo di cappone o manzo, accompagnata da Lambrusco secco o Gutturnio frizzante.
FAQ
Si può preparare senza sacchetto?
No, il sacchetto è la particolarità della ricetta e ne determina consistenza e nome.
Si può fare in anticipo?
Sì, puoi preparare l’impasto e conservarlo in frigo per 12 ore prima della cottura.
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