Coniglio in porchetta alla marchigiana

l Coniglio in porchetta è uno dei piatti più caratteristici della cucina marchigiana, un secondo che nasce dalla tradizione contadina e dalla sapienza dei norcini.
Diffuso in tutto il Centro Italia, nelle Marche assume una personalità precisa: il coniglio viene disossato e farcito con le sue frattaglie tritate e rosolate (fegato, cuore e polmoni), pancetta di maiale fresca e un profumatissimo trito di erbe aromatiche spontanee — rosmarino, timo e finocchietto selvatico.

La carne, legata con spago e insaporita a lungo, cuoce lentamente fino a diventare tenera, succosa e profumata. È una ricetta che unisce la delicatezza del coniglio al gusto deciso della porchetta, in un equilibrio perfetto tra leggerezza e intensità.

Origini e curiosità

Il coniglio in porchetta alla marchigiana affonda le sue radici nella cucina rurale, quando nulla andava sprecato e anche le frattaglie diventavano ingredienti preziosi.
Nell’entroterra di Jesi, Cingoli e Fabriano, il piatto era preparato nei giorni di festa o durante le vendemmie, cotto lentamente nel forno a legna o in tegame con vino bianco e aromi di campagna.

Il segreto del suo sapore sta nel finocchietto selvatico, che cresce spontaneo nei campi e conferisce alla carne un profumo unico. Ogni famiglia marchigiana ha la propria versione: c’è chi aggiunge aglio e lardo, chi insaporisce con pepe nero o pancetta affumicata, ma la base resta sempre la stessa — semplicità e rispetto per la tradizione.

Ricetta del coniglio in porchetta

Ingredienti per 4–6 persone

  • 1 coniglio intero disossato
  • 1 ramo di finocchietto selvatico (con gambi e barba)
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 3–4 rametti di timo fresco
  • 3 spicchi d’aglio intero
  • 6 fette di pancetta fresca sottili
  • 100 g di pancetta fresca tritata
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino e pepe nero macinato fresco

Procedimento passo passo

  1. Preparazione delle carni e delle erbe
    Sciacqua il coniglio in acqua fredda con mezzo limone, asciugalo e aprilo sul tagliere.
    Trita finemente rosmarino, timo e barba del finocchietto (conserva i gambi interi).
    Taglia al coltello le interiora del coniglio e la pancetta tritata.
  2. Cottura della farcia
    In un padellino scalda un filo d’olio con uno spicchio d’aglio.
    Aggiungi le frattaglie e la pancetta, rosola per 2–3 minuti senza far seccare troppo.
    Sbollenta a parte i gambi del finocchietto per 2–3 minuti in acqua salata e scolali.
  3. Farcitura e legatura
    Stendi il coniglio con la parte interna verso l’alto, sala e pepa leggermente.
    Cospargi metà del trito di erbe, disponi un gambo di finocchietto al centro, le fette di pancetta e la farcia rosolata.
    Arrotola la carne su se stessa, legala con spago da cucina in 5–6 punti e massaggia l’esterno con olio, sale, pepe e il resto delle erbe tritate.
    Lascia riposare in frigorifero per almeno 4 ore (meglio una notte).
  4. Cottura in forno
    Rosola il coniglio in una casseruola con poco olio fino a doratura uniforme.
    Sfuma con vino bianco e trasferisci in forno preriscaldato a 170 °C per 40 minuti, poi alza a 190 °C per altri 10 minuti per ottenere una crosta dorata e profumata.
  5. Servizio
    Lascia riposare 5–10 minuti, quindi taglia a fette o piccoli tranci e servi con il suo fondo di cottura.
Coniglio in porchetta alla marchigiana, rotolo di coniglio arrostito e farcito con pancetta, erbe aromatiche e finocchietto selvatico, servito su tagliere di legno.
Coniglio in porchetta alla marchigiana, piatto tradizionale di carne farcita con erbe e pancetta, simbolo della cucina marchigiana.

Consigli dello chef

  • Per un gusto più rustico, puoi aggiungere semi di finocchio selvatico tostati nel trito aromatico.
  • Ottimo l’abbinamento con un Rosso Piceno Superiore DOC, vino marchigiano strutturato e speziato.
  • Tradizionalmente, il coniglio in porchetta si accompagna a patate arrosto o a un contorno di fava ngreccia per un piatto completo e tipico.

Altre ricette marchigiane da provare

  • Coniglio in potacchio – Variante umida con pomodoro e rosmarino, servita in tegame.
  • Fava ngreccia – Insalata di fave e salsa cruda di acciughe, aglio e aceto.
  • Vucculotti sapa e noci – Dolcetti della tradizione marchigiana preparati con mosto cotto e frutta secca.
  • Dove mangiare nelle Marche – Scopri la rubrica dedicata ai migliori ristoranti e osterie dove gustare i piatti tipici regionali, dal mare all’entroterra.

Ricetta aggiornata a Novembre 2025 con nuovi contenuti e collegamenti regionali curati da Ricette Gourmet.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.