La crema fritta è una delle ricette più golose e sorprendenti della cucina marchigiana: piccoli cubetti dorati, croccanti fuori e morbidi dentro, conosciuti anche come cremini. Nelle Marche – così come in parte dell’Emilia Romagna – la crema fritta non è un dessert, ma un componente fondamentale del fritto misto all’ascolana, servito come antipasto rustico o come sfiziosità nelle feste di paese.
Al contrario, nella tradizione veneta la si trova anche come dolce di Carnevale, a dimostrazione di quanto questa preparazione abbia viaggiato, adattandosi alle abitudini gastronomiche regionali pur rimanendo sempre fedele alla sua anima semplice e irresistibile.
La gastronomia marchigiana è celebre per la sua arte del fritto: tutti conoscono le olive ascolane, ma la crema fritta resta una gemma più “di casa”, tramandata nelle famiglie, preparata ogni giorno nei pastifici artigianali e nei menu delle festività. Dolce e salata allo stesso tempo, perfetta a inizio pasto, diventa l’abbinamento ideale proprio con le olive ascolane: la loro sapidità si equilibra con la delicatezza della crema, creando un contrasto che chi assaggia non dimentica.
Come gustare la crema fritta e perché funziona così bene
La crema fritta marchigiana è una ricetta davvero semplice, più immediata rispetto alle olive ascolane, ma capace di regalare una soddisfazione enorme. Si parte da una crema pasticciera compatta e liscia, la si lascia raffreddare bene, poi si taglia e si passa in una panatura classica: farina, uova e pangrattato.
Il segreto è tutto qui: crema morbida + doppia panatura + frittura attenta = cremini perfetti. È una preparazione ideale per:
- accompagnare un fritto misto marchigiano
- servire un antipasto rustico nelle feste
- offrire uno stuzzichino fuori dall’ordinario all’aperitivo
E soprattutto, è una ricetta che “rende”: pochi ingredienti, risultato sorprendente.
Ricetta della crema fritta marchigiana
Ingredienti
- 500 g di latte
- 120 g di zucchero
- 6 tuorli d’uovo
- 100 g di farina
- Buccia grattugiata di mezzo limone non trattato
Per la panatura:
- 150 g di pangrattato
- 3 uova intere
- 100 g di farina
- 1 litro di olio di arachidi per friggere
Procedimento
1. Prepara la crema
In una ciotola lavora i tuorli con lo zucchero, la farina, il limone e la polpa della bacca di vaniglia. Scalda il latte con il baccello, portalo quasi a bollore e versalo sul composto, mescolando bene.
Riporta tutto sul fuoco e cuoci 1 minuto oltre il bollore, ottenendo una crema molto densa e liscia.
2. Fai raffreddare e compattare
Stendi la crema su un vassoio con bordi alti, creando uno strato di circa 3 cm. Copri con pellicola e lascia raffreddare completamente in frigorifero per almeno 2 ore.
3. Taglia e impana
Taglia la crema in cubetti regolari. Passa ogni pezzo prima nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato.
4. Friggi
Scalda l’olio di arachidi e friggi i cremini pochi alla volta finché risultano dorati e croccanti.
Scola su carta assorbente e, se li servi in versione dolce, spolvera con un velo di zucchero.
Come servirla
La crema fritta è perfetta:
- nel fritto misto marchigiano
- con olive ascolane e cremini misti
- come antipasto da festa
- all’interno di un aperitivo rustico con salumi e formaggi
È uno di quei piatti che raccontano gesti antichi, convivialità e quella cucina di casa che nelle Marche è ancora viva e profondamente amata.
Altre ricette marchigiane da provare
Per completare il viaggio nella cucina regionale, scopri altri piatti tipici della Marche:
- Olive ascolane – il fritto più iconico della regione
- Vucculotti con sapa e noci – sapori antichi della tradizione contadina
- Bostrengo – il dolce rustico marchigiano più autentico
- Vincisgrassi – la lasagna marchigiana
Un racconto di gusto che celebra la gastronomia più autentica, tra storia, gesti antichi e sapori che scaldano il cuore.