Jota: minestra tipica triestina e del Carso Sloveno

Rustica, calda e dal profumo intenso di crauti e fagioli, la jota triestina è uno dei piatti più autentici della cucina del Friuli Venezia Giulia. Una minestra densa e nutriente che racconta la storia di una terra di confine, sospesa tra l’Adriatico e il Carso, dove le culture italiana, slovena e austriaca si fondono anche a tavola.

Preparata con crauti fermentati, fagioli e patate, spesso arricchita da costine di maiale affumicate o cotenne, la jota è un piatto contadino dal carattere deciso, capace di riscaldare anche le giornate più fredde. La versione triestina classica è più scura e corposa, grazie all’aggiunta di orzo perlato e di un soffritto di farina che le dona corpo e sapore.

Jota: storia e origine del nome

Le origini della jota affondano nei secoli e nella cultura popolare del Carso sloveno, dove era considerata una pietanza di recupero. Il nome deriverebbe dal latino jutta, che significa “brodaglia” o “zuppa”, anche se secondo altre ipotesi potrebbe avere radici slave o friulane.

In passato, i contadini delle zone carsiche preparavano la jota con ciò che avevano a disposizione: rape o crauti fermentati, legumi secchi e qualche patata. Era un piatto unico e completo, perfetto per affrontare i rigidi inverni del Nord-Est.

A Trieste, invece, la jota è sempre stata considerata una specialità pregiata, al pari degli altri piatti tipici del Friuli Venezia Giulia. Un proverbio friulano la cita così: “Simpri jote, simpri jote e mai polente e lat”, a ricordare come la jota fosse sempre presente sulla tavola popolare, segno della sua diffusione e versatilità.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di fagioli borlotti secchi
  • 400 g di crauti fermentati
  • 2 patate
  • 3 litri di brodo vegetale
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaino di semi di cumino (meglio macinati)
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe macinato

(Facoltativo: 200 g di costine di maiale o cotenne, per la versione più ricca della cucina triestina.)

Preparazione passo passo

  1. Cuoci i fagioli.
    Metti in ammollo i fagioli la sera precedente. Il giorno dopo scolali e versali nel brodo vegetale bollente. Cuoci per circa 1 ora e mezza, finché saranno teneri.
  2. Aggiungi le patate.
    Sbuccia le patate, tagliale a dadoni e aggiungile ai fagioli. Prosegui la cottura per altri 20 minuti, finché inizieranno a sfaldarsi.
  3. Prepara i crauti.
    In un tegame scalda un filo d’olio con uno spicchio d’aglio schiacciato e una foglia di alloro. Aggiungi i crauti ben scolati, il cumino, sale e pepe. Rosola brevemente e poi copri con acqua; lascia cuocere per circa 30 minuti per farli ammorbidire e insaporire.
  4. Unisci e manteca.
    Frulla parte di fagioli e patate con un mixer a immersione per ottenere una crema densa e vellutata. Unisci i crauti, mescola e lascia sobbollire ancora qualche minuto per amalgamare i sapori.
  5. Servi la jota.
    Accompagna la zuppa con fette di pane casereccio tostato e un filo d’olio a crudo. Per un tocco autentico triestino, aggiungi un cucchiaio di crauti croccanti in superficie e qualche goccia di aceto di vino bianco.
Ciotola di jota triestina fumante con crauti, fagioli e patate, tipica minestra della cucina friulana e triestina
Jota triestina, la zuppa tipica del Friuli Venezia Giulia preparata con crauti, fagioli e patate.

Abbinamenti e consigli dello chef

La jota triestina è un piatto perfetto per i mesi freddi: denso, profumato e dal gusto pieno. Puoi servirla come piatto unico, accompagnandola con un bicchiere di Refosco dal Peduncolo Rosso o con una birra ambrata friulana.

Per un tocco gourmet, puoi guarnirla con una quenelle di purea di patate affumicate o un filo d’olio al cumino: piccole varianti che esaltano la sua anima contadina senza snaturarla.

Questo piatto è una delle espressioni più genuine dell’[enogastronomia friulana] e rappresenta alla perfezione la cucina povera di confine, fatta di ingredienti semplici e sapori autentici.

Altri piatti tipici friulani da provare

Se ami la cucina di questa regione, prova anche il frico friulano, la brovada con muset e gli gnocchi di susine: tre specialità che raccontano l’anima più sincera e rustica del Friuli Venezia Giulia.

Ricetta aggiornata a ottobre 2025 con nuovi contenuti curati da Ricette Gourmet.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.