Lo smacafam è una delle ricette più autentiche della cucina trentina: un rustico semplice, sostanzioso, nato per “smorzare la fame” dei lavoratori nelle fredde giornate invernali. Il nome stesso lo racconta: in dialetto, smacar significa picchiare, schiacciare; fam significa fame. Un piatto che non lasciava spazio al languorino.
È un simbolo della cucina contadina delle valli, un esempio perfetto di recupero intelligente e di ingredienti poveri trasformati in gusto: farina, latte, uova e soprattutto lucanica trentina, fresca o stagionata. Una preparazione tramandata di famiglia in famiglia e oggi tutelata persino da una Confraternita dedicata, che custodisce il metodo originale.
Semplice da preparare, lo smacafam è una torta salata rustica, croccante fuori e morbida dentro, perfetta come antipasto, merenda sostanziosa o piatto unico, servita calda o fredda, accompagnata da radicchi, cicorie o erbe di campo.
Smacafam, tra tradizione e varianti di famiglia
Come ogni ricetta regionale autentica, anche lo smacafam presenta piccole differenze tra una valle e l’altra: c’è chi usa il lardo, chi aggiunge pancetta, chi inserisce un tocco di farina saracena o del pane grattugiato per renderlo più asciutto.
Nonostante le varianti, la base tradizionale resta sempre la stessa: lucanica trentina, farina, latte e uova.
La cottura in forno completa la magia: l’impasto si gonfia leggermente e avvolge la salsiccia, creando una sorta di “pizza rustica” dal profumo inconfondibile.
Ingredienti e ricetta dello Smacafam
Prima degli ingredienti, una nota importante: lo smacafam deve risultare sapido, morbido e ben bilanciato. La dose di salsiccia è fondamentale per la ricetta, così come la consistenza dell’impasto, che non deve essere né troppo liquido né troppo denso.
Ingredienti per una teglia da 28 cm:
- 300 g di lucanica trentina (fresca o stagionata, spellata e sbriciolata)
- 300 g di farina 00
- 500 ml di latte
- 2 uova
- 20 g di burro fuso (più quello per la teglia)
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
Preparazione dello Smacafam
Seguendo la ricetta originale trentina otterrai un rustico morbido dentro e dorato fuori, con la lucanica che insaporisce l’impasto in modo uniforme.
1. Prepara l’impasto
In una ciotola unisci farina, latte, uova e burro.
Mescola con una frusta fino a ottenere una pastella liscia, senza grumi. Aggiusta di sale e pepe.
2. Prepara la lucanica
Taglia la lucanica a pezzetti o sbriciolala con le mani.
Puoi lasciarla cruda (versione classica) oppure rosolarla leggermente in padella per un sapore più intenso.
3. Versa nella teglia
Imburra una teglia da forno. Versa la pastella e distribuisci la lucanica in modo uniforme su tutta la superficie.
Durante la cottura affonderà leggermente, creando l’effetto tipico dello smacafam.
4. Cuoci
Inforna a 200°C per 35–40 minuti, finché la superficie è dorata e croccante.
Lascia intiepidire prima di tagliare a fette.
Consigli dello chef
- Per un profumo più rustico, aggiungi una punta di noce moscata nell’impasto.
- La versione con lucanica già rosolata è più saporita e asciutta.
- Ottimo servito con insalatine amare, radicchio di campo o crauti leggeri.
- Perfetto anche il giorno dopo, appena scaldato.
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