Polenta e osei: storia, tradizione e ricetta della specialità veneta

Una doverosa premessa: non amo la selvaggina e non condivido la caccia. Detto questo, su RicetteGourmet raccolgo e custodisco la memoria gastronomica italiana in modo oggettivo e rispettoso, e polenta e osei è una preparazione storica della cucina veneta che rischia seriamente di scomparire. Documentarla significa preservare un tassello importante della cultura culinaria del territorio.

Polenta e osei è un secondo piatto radicato soprattutto nel vicentino, ma noto anche in parte della Lombardia. Da non confondere con l’omonimo dolce bergamasco, questa ricetta prevede l’utilizzo di piccoli uccelli — osei, in dialetto — come allodole, tordi o fringuelli, tradizionalmente cotti allo spiedo insieme a pancetta, salvia, lardo e bocconcini di carne di maiale. Il tutto servito su polenta fresca o a fette, che si impregna dei succhi dello spiedo.

Origine di un piatto povero ma identitario

Pur essendo considerata oggi una delle bandiere della tradizione vicentina, polenta e osei è una ricetta relativamente recente, nata nel corso dell’Ottocento. Le donne la preparavano per valorizzare il modesto bottino di caccia dei mariti e trasformare pochi ingredienti in un piatto sostanzioso e ricco di gusto.

La polenta, ingrediente base della cucina contadina, garantiva sazietà e completezza, mentre gli uccellini fornivano una preziosa quota proteica in tempi di estrema parsimonia. Le varianti domestiche differivano nei dettagli — aromi, ordine di infilzatura, tipo di lardo — ma il cuore della ricetta è rimasto immutato.

Una tradizione a rischio estinzione

Negli ultimi anni, polenta e osei è diventata un piatto sempre più raro. Le normative sulla caccia e sulla commercializzazione degli uccelli selvatici hanno drasticamente ridotto la disponibilità degli ingredienti, rendendo questa ricetta quasi impossibile da trovare anche nelle trattorie più tradizionali.

Per questo motivo molti appassionati cercano di impararla a casa, per preservare un frammento della gastronomia veneta storica che potrebbe non essere più tramandato alle generazioni future.

Ricetta polenta e osei (versione vicentina tradizionale)

Ingredienti (per 4 persone)

  • 12 tordi o allodole già spennati ed eviscerati
  • 24 pezzi di carne di spalla di suino
  • 48 fette di pancetta tagliata spessa
  • Foglie di alloro (non troppo grandi)
  • Sale fino
  • 12 fette di polenta

1. Prepara gli spiedi

Procedimento

Sala leggermente gli uccellini. Infilza nello spiedo seguendo l’ordine tradizionale:

  1. pancetta
  2. carne di maiale
  3. pancetta
  4. uccellino
  5. pancetta
  6. carne
  7. foglia di alloro

Ripeti fino a formare spiedi con 3 uccellini ciascuno, alternati a pancetta e carne.

2. Cuoci allo spiedo

Posiziona gli spiedi davanti alla brace (o in forno con funzione grill). Metti una leccarda con le fette di polenta sotto lo spiedo: raccoglierà i succhi di cottura, rendendola morbida, saporita e leggermente croccante ai bordi.

3. Servi la tradizione veneta più autentica

Quando la carne è dorata e ben rosolata, servi gli uccellini con la polenta impregnata dei succhi.
È un piatto rustico, antico e intenso, da assaporare appena tolto dalla brace.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.