Sarde in saor, l’antipasto veneziano che profuma di laguna e storia

Le sarde in saor sono uno dei simboli assoluti della cucina veneziana: un piatto antico, profumato, costruito su equilibri perfetti tra dolce, acido e sapido. È uno degli antipasti più rappresentativi della gastronomia veneta, nata come sistema di conservazione dei marinai e diventata una delle specialità più amate dai veneziani e da chi visita la città.

Saor, in dialetto veneto, significa semplicemente “sapore”, ma racchiude una filosofia gastronomica che trasformava ingredienti poveri – sardine, cipolle, aceto – in un piatto ricco, aromatico e capace di durare giorni. Oggi come allora, le sarde in saor si preparano con sarde fritte, cipolle stufate in agrodolce, uvetta e pinoli, secondo una tradizione che ha attraversato sette secoli di storia.

Non solo ricetta: le sarde in saor sono citate da Goldoni, compaiono in manoscritti del 1300 e rappresentano ancora oggi una delle espressioni più autentiche della cucina della Laguna.

Un po’ di storia del saor

Le origini del saor non sono del tutto chiare: alcuni storici lo avvicinano alla cucina ebraica, altri lo considerano un’invenzione tutta veneziana. Di sicuro è un metodo antichissimo: i marinai friggevano il pesce e lo ricoprivano con abbondanti cipolle stufate nell’aceto, che garantivano la conservazione per diversi giorni.

La ricetta si è evoluta nel tempo.

  • L’uvetta fu aggiunta in un secondo momento, per addolcire il gusto e rendere il piatto più digeribile.
  • I pinoli sono l’ultimo elemento introdotto, un tocco nobile in una ricetta nata povera.

La cipolla, però, è la protagonista: deve essere dolce, morbida, abbondante, con un rapporto tradizionale di 2:1 (due parti di cipolle per una di sarde). In Veneto, ancora oggi, si dice che le sarde in saor “diano il meglio” dopo 24 ore, quando i sapori si fondono in equilibrio perfetto.

Ingredienti delle Sarde in Saor

Prima degli ingredienti, una nota tecnica: per una riuscita perfetta serve aceto di vino bianco di buona qualità, sarde freschissime e una cottura delle cipolle lenta, dolce e uniforme.

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 g di sarde fresche, pulite e aperte a libro
  • 1,2 kg di cipolle bianche
  • 250 g di aceto di vino bianco
  • 20 g di zucchero
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di uvetta sultanina ammollata
  • 2 foglie di alloro
  • Olio extravergine d’oliva
  • Olio di arachidi per friggere
  • Sale fino
  • Pepe in grani

Preparazione delle Sarde in Saor

Questa ricetta richiede calma e precisione: è un antipasto semplice, ma i sapori devono fondersi con delicatezza, proprio come nella tradizione veneziana.

1. Prepara le sarde

Pulisci le sarde eliminando testa e interiora. Aprile a libro e rimuovi la lisca centrale lasciando uniti i due filetti.
Asciugale bene.

2. Infarinale e friggile

Passa le sarde nella farina, scuotendo l’eccesso.
Friggile in abbondante olio di semi caldo finché risultano dorate.
Sgocciola su carta e sala leggermente.

3. Prepara le cipolle in saor

Taglia le cipolle a fettine sottili.
Falle appassire a fuoco basso con un filo d’olio extravergine finché diventano morbide e trasparenti.
Aggiungi aceto, zucchero, sale e cuoci ancora qualche minuto.
Unisci uvetta, pinoli e alloro e mescola per profumare il fondo.

4. Componi il saor

In una terrina capiente alterna:

  • uno strato di sarde
  • uno strato di cipolle in agrodolce
  • qualche pinolo
  • uvetta
  • pepe in grani

Prosegui fino a esaurire gli ingredienti.

5. Riposo obbligatorio

Copri con pellicola e lascia riposare in frigorifero 24 ore.
È in questo tempo che la magia avviene: aceto, dolcezza, note marine e spezie si equilibrano.

Consigli dello chef

  • Le sarde devono essere freschissime: il saor non copre, esalta.
  • La cipolla non va mai bruciata: deve rimanere chiara e fondente.
  • Non servirle subito: il giorno dopo sono molto più buone.
  • Provale anche con polenta bianca morbida: abbinamento veneziano perfetto.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.