Dove mangiare a Napoli: pizza, ragù e fritti da leggenda

Se ti chiedi dove mangiare a Napoli, sappi che qui ogni vicolo è un invito a tavola. La città è un buffet a cielo aperto: profumo di ragù la domenica mattina, fritti che sfrigolano ai Tribunali, caffè che ti chiama anche da lontano. Cammini e senti pomodoro, basilico, sfogliatelle appena sfornate: è un continuo “assaggia questo” che parte dai friggitori e finisce in pasticceria. Io ti accompagno: tu pensa solo a scegliere cosa mangiare e dove, al resto ci pensa Napoli.


Pizza: dove andare (e cosa aspettarti per ogni stile)

Napoli ha più stili di pizza. Non è solo “pizza”: è un universo.

  • Ruota di carro (sottile, XL, bordi bassi)
    Croccantino ai bordi, centro morbido e “pieghevole”. Il disco spesso sborda dal piatto: pura goduria. Ordina Margherita o Marinara e capisci perché è leggenda.
    • Da Michele – Via Cesare Sersale 1/7
    • Pellone – Via Nazionale 93
  • Contemporanea (impasti leggeri, alta idratazione, cornicione “canotto”)
    Alveolatura vistosa, cornicione soffice e profumato, cottura che lascia la pizza leggera e digeribile. Ottima per chi ama impasti tecnici e topping curati.
    • 50 Kalò – Piazza Sannazzaro 201/B (prova la Cosacca: pomodoro e formaggio in purezza)
    • Concettina ai Tre Santi – Via Arena della Sanità 7 (creativa senza strafare)
  • Tradizionale / verace
    Diametro medio, bordo soffice ma non esagerato, cuore sottile e succoso. È la “cartolina” della città: pomodoro del piennolo, fior di latte o bufala, basilico, olio buono e forno a legna rovente.
    • Sorbillo – Via dei Tribunali 32
    • Brandi – Salita Sant’Anna di Palazzo 1/2 (qui nacque la Margherita)
  • Gourmet
    Materia prima top, abbinamenti ragionati (acciughe del Cantabrico, Provolone del Monaco, verdure di stagione). Perfetta se vuoi una pizza-ristorante.
    • Vesi – Viale Michelangelo 77/83
    • Palazzo Petrucci Pizzeria – Piazza San Domenico Maggiore 5–7

👉 Dritta da chef: bufala più acquosa, fior di latte più equilibrato—scegli in base all’umore. Cornicione grande? Non lasciarlo nel piatto: è la parte più profumata.


Cucina napoletana: piatti tipici da non perdere

La pizza è regina, ma Napoli è molto di più. La cucina partenopea è mare e terra insieme, piatti poveri diventati capolavori. Come dicono qui: “’A cucina è ’na poesia, e Napule scrive ogni giorno versi nuovi”.

  • Spaghetti alle vongole (in bianco o col piennolo)
  • Impepata di cozze
  • Polpo alla luciana
  • Zuppa di cozze (a Pasqua e non solo)
  • Frittura di paranza
  • Alici indorate e fritte
  • Ragù napoletano (che deve “pippiare” ore e ore)
  • Genovese (ziti con salsa lenta di cipolle e carne)
  • Pasta e patate con la provola
  • Pasta e fagioli con le cozze
  • Gnocchi alla sorrentina
  • Parmigiana di melanzane
  • Scarole imbottite
  • Casatiello salato
  • Salsicce e friarielli
  • Polpette al sugo
  • Minestra maritata
  • Coniglio all’ischitana
  • Zuppa di soffritto

Dove mangiare cucina napoletana e di mare

Se la pizza è il biglietto da visita, la cucina tradizionale è l’anima della città. Ecco i locali che “so’ ’na garanzia”:

  • Da Dora – Via Ferdinando Palasciano 30 – Pesce freschissimo, spaghetti alle vongole da manuale.
  • A Figlia d’ ’o Marenaro – Via Foria 180 – La zuppa di cozze più famosa di Napoli.
  • Mimì alla Ferrovia – Via Alfonso d’Aragona 19 – Storico, imperdibile il ragù.
  • Da Nennella – Quartieri Spagnoli – Cucina verace e teatrale, qui il menù lo raccontano a voce: “guagliò, stuta ’o telefono e magnate!”.
  • Umberto – Via Alabardieri 30 – Tradizione elegante, piatti di mare e terra.
  • Osteria La Chitarra – Rampe San Giovanni Maggiore 1 – Atmosfera casalinga, ottima parmigiana.
  • Zi Teresa – Borgo Marinari – A due passi da Castel dell’Ovo, perfetto per il pesce.
  • Transatlantico – Borgo Marinari – Vista mozzafiato e piatti di mare.
  • Antica Trattoria da Carmine – Via Tribunali 330 – Ragù e pasta e patate “comme Dio comanna”.
  • Trattoria e Pizzeria Antica Capri – Via Speranzella 110 – Cucina napoletana autentica.
  • Palazzo Petrucci Ristorante – Piazza San Domenico Maggiore 5–7 – Tradizione rivisitata in chiave gourmet.

Street food a Napoli: cosa prendere (e come ordinarlo)

Lo street food partenopeo è poesia fritta:

  • Pizza fritta: gonfia, ripiena di ricotta e cicoli.
  • Frittatina di pasta: crosta croccante, cuore cremoso.
  • Cuoppo di frittura: alici, calamari, zeppoline—perfetto da passeggio.
  • Cuzzetiello al ragù: pane scavato e farcito. Qui la domanda è d’obbligo: “con mollica o senza?”. Dibattito eterno tra i napoletani, ma alla fine si vince sempre.

Zone top: Centro Storico, Via dei Tribunali, Pignasecca, Rione Sanità.


Dolci tipici: cosa assaggiare e dove

Napoli è un paradiso anche per i dolci. Ecco i “mai più senza”:

  • Pastiera
  • Babà (anche imbottito)
  • Sfogliatella riccia/frolla
  • Santa Rosa
  • Coda di aragosta (farcita al momento)
  • Graffa (di patate)
  • Zeppole di San Giuseppe (19 marzo)
  • Chiacchiere & sanguinaccio (Carnevale)
  • Struffoli, roccocò, mostaccioli, susamielli (Natale)
  • Raffiuoli
  • Divino Amore
  • Ministeriale (Scaturchio)
  • Biscotto all’amarena
  • Casatiello dolce
  • Fiocco di neve (Poppella)
  • Delizia al limone
  • Taralli dolci al naspro

Dove provarli:

  • Scaturchio – Piazza San Domenico Maggiore 19
  • Capparelli – Via dei Tribunali 327
  • Fratelli Attanasio – Vico Ferrovia 1/2/3/4
  • Carraturo – Via Casanova 97
  • Chalet Ciro – Via Caracciolo

Percorso “dove mangiare a Napoli” in 1 giorno

  • 09:00 Colazione (Centro Storico): caffè + sfogliatella riccia
  • 11:00 Tribunali: frittatina o pizza fritta, passeggiata e foto ai vicoli
  • 13:30 Pranzo: genovese con ziti o cuzzetiello al ragù
  • 16:00 Sanità: fiocco di neve o graffa
  • 18:30 Pignasecca: cuoppo + calice di bianco campano
  • 20:30 Cena-pizza: montanara per iniziare, poi Margherita o ruota di carro
  • 22:30 Dolce finale: babà con bagna equilibrata

Consigli rapidi (da usare davvero)

  • Vai presto: meno fila, più qualità.
  • Condividi: metà porzione = doppio assaggio.
  • Acqua & caffè: ritmo giusto tra una tappa e l’altra.
  • Parla con chi cucina: a Napoli la ricetta arriva con il sorriso.
  • Stagione: zucchine? Nerano. Melanzane? Scarpone.
  • Idee regalo/viaggio: Weekend per due o Degustazione per due.

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FAQ lampo

Si mangia bene anche fuori dal centro? Sì: Sanità, Materdei, Chiaia e Pignasecca sono mini-mondi di bontà.
Serve prenotare? Per molte pizzerie sì (o vai presto). Per lo street food no: fila scorrevole e croccantezza assicurata.
E la pizza? Ovviamente sì—ma qui volevamo spingerti anche a provare il resto del mondo partenopeo 😉.

Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.