Friggione, salsa emiliana di cipolle, strutto e pomodoro

Origini e storia

Il friggione è una salsa tipica della gastronomia bolognese, talmente radicata da essere stata codificata in un disciplinare ufficiale, depositato presso la Camera di Commercio di Bologna. La ricetta prevede proporzioni precise: 1 kg di cipolle bionde per 100 g di pomodoro, con cottura lenta e paziente, fino a ottenere una consistenza cremosa simile a una confettura.
Nella tradizione emiliana il friggione è considerato un accompagnamento “jolly”: perfetto con bolliti e arrosti, ideale con cotechino e polenta, ma delizioso anche semplicemente spalmato sul pane caldo.


Ingredienti e attrezzature

Gli strumenti consigliati sono:

  • un coltello affilato o mandolina per affettare le cipolle,
  • un tegame di coccio o a fondo spesso per la cottura lenta,
  • barattoli di vetro sterilizzati se si desidera conservarlo.

Ingredienti chiave: cipolle bionde, pomodoro, strutto (sostituibile con olio d’oliva) e zucchero per favorire la caramellizzazione.


Ingredienti (per 4 persone)

  • 1 kg cipolle bionde
  • 100 g pomodori pelati passati
  • 50 g strutto (o olio extravergine di oliva)
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • Sale fino q.b.
  • ½ bicchiere di acqua o brodo vegetale

Preparazione passo passo

  1. Prepara le cipolle: pelale, affettale sottili e mettile in una ciotola con zucchero e due pizzichi di sale. Mescola con le mani e lascia macerare per circa 3 ore, finché avranno rilasciato parte della loro acqua.
  2. Stufatura: scalda lo strutto in un tegame di coccio, unisci le cipolle con tutta la loro acqua di vegetazione. Cuoci a fuoco bassissimo per circa 1 ora, mescolando spesso e aggiungendo, se serve, un cucchiaio di acqua o brodo.
  3. Aggiunta del pomodoro: incorpora i pelati passati, mescola e prosegui la cottura per un’altra ora, sempre a fuoco dolce, fino a ottenere una salsa densa e caramellata.
  4. Servizio e conservazione: servi il friggione caldo oppure conservalo in barattoli di vetro, ricoprendo la superficie con un velo di olio d’oliva per proteggerlo dall’ossidazione.

Consigli dello chef

  • Il segreto sta nella cottura lenta: non avere fretta, è il tempo a rendere il friggione dolce e vellutato.
  • Provalo su una bruschetta di pane casereccio: è uno degli antipasti più tipici e golosi della cucina bolognese.
  • Per un gusto più leggero puoi sostituire lo strutto con olio extravergine di oliva.

Abbinamenti e vini consigliati

Il friggione accompagna egregiamente cotechino Modena IGP, bolliti misti e arrosti. Da solo su una fetta di pane si abbina bene a un bicchiere di Lambrusco Grasparossa o a un Gutturnio frizzante dei Colli Piacentini.


FAQ

Qual è il rapporto corretto tra cipolla e pomodoro?
Deve essere di 10 a 1: ogni 100 g di pomodoro per 1 kg di cipolle.

Si può fare in anticipo?
Sì, anzi è più buono il giorno dopo, quando i sapori si assestano.

Quanto dura conservato in barattolo?
In frigo, ben coperto da olio, si mantiene per circa 1 settimana.

Si può surgelare?
Sì, suddiviso in vasetti o porzioni monodose.


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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.