Le cantarelle, chiamate in dialetto al cantarëli, sono uno dei dolci più antichi e simbolici della cucina romagnola.
Poche cose evocano la semplicità e la poesia della vita contadina come questo dolce povero, fatto solo di farina, acqua e zucchero, cotto sul testo di ferro – lo stesso usato per la piadina – e servito caldo, con miele, confetture o un velo di zucchero.
Nate come merenda dei bambini nelle campagne tra Forlì e Cesena, le cantarelle rappresentano l’essenza della Romagna più autentica: gesti semplici, profumi di casa, ingredienti genuini.
Oggi fanno parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell’Emilia-Romagna, riconosciute dal Ministero delle Politiche Agricole come patrimonio della memoria gastronomica locale.
Quando la pastella tocca il testo rovente, si sprigiona un profumo antico di pane e zucchero che riporta indietro nel tempo. Dorate fuori e morbide dentro, le cantarelle raccontano una Romagna fatta di mani sapienti e dolcezza quotidiana.
Ingredienti e attrezzatura
Per prepararle bastano una ciotola, una frusta e – se possibile – un testo romagnolo o una buona padella antiaderente.
- 100 g di farina 00
- 100 g di farina di mais fine
- 200 ml di acqua
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 1 pizzico di bicarbonato o lievito istantaneo per dolci
- Olio extravergine di oliva per ungere la superficie di cottura
Preparazione passo passo
1️⃣ Prepara la pastella
In una ciotola mescola le due farine con zucchero e sale. Versa lentamente l’acqua, amalgamando con la frusta fino a ottenere una pastella liscia e fluida. Se vuoi una consistenza più morbida, puoi sostituire parte dell’acqua con latte.
2️⃣ Cuoci sul testo
Scalda il testo romagnolo (o una padella antiaderente) e ungilo appena con un filo d’olio. Versa un mestolino di impasto, stendendolo con il dorso del cucchiaio per formare un disco sottile. Cuoci 2–3 minuti per lato, finché la superficie diventa dorata e profumata.


3️⃣ Servi calde
Le cantarelle si gustano appena cotte semplicemente una spolverata di zucchero semolato, oppure con un filo di miele o con confetture di frutta.

Consigli e abbinamenti
In alternativa, prova le cantarelle salate senza zucchero: perfette con squacquerone, formaggi freschi o prosciutto crudo. Il contrasto tra la pasta rustica e la cremosità del formaggio le rende irresistibili.
Chi ama la semplicità può gustarle anche con latte caldo o caffè d’orzo, come facevano i nonni nelle cucine di campagna.
Dolci romagnoli da provare
- Brazadela– il grande classico delle feste contadine, profumata e fragrante.
- Ciambella romagnola – rustica, semplice, perfetta per la colazione.
- Tenerina ferrarese – torta al cioccolato fondente, simbolo dell’Emilia.