La zuppa pavese è uno dei piatti più autentici della cucina lombarda, una ricetta povera e geniale nata tra le campagne di Pavia e diventata col tempo un simbolo della tradizione contadina. Semplice, rustica e profondamente confortante, questa minestra si prepara con pochi ingredienti essenziali — pane raffermo, uova fresche, brodo caldo e formaggio grattugiato — che insieme creano un equilibrio di sapori perfetto.
Nata per recuperare il pane avanzato e dare nuova vita a ciò che si aveva in dispensa, la zuppa pavese rappresenta alla perfezione la filosofia della cucina popolare lombarda: rispetto per la materia prima, gusto autentico e zero sprechi. Oggi è riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) e continua a essere uno dei piatti più amati della provincia di Pavia.
Origini e leggenda della zuppa pavese
Come molte ricette storiche italiane, anche la zuppa pavese è accompagnata da una leggenda affascinante. Si racconta che nacque nel 1525, durante la celebre Battaglia di Pavia, quando Francesco I di Francia, sconfitto e catturato, trovò rifugio in una cascina della campagna pavese.
La contadina che lo accolse, sorpresa e priva di ingredienti elaborati, improvvisò un piatto con quello che aveva a disposizione: pane raffermo, uova, brodo e formaggio. Il risultato fu tanto semplice quanto straordinario: una zuppa calda, nutriente e profumata che conquistò il sovrano francese. Tornato in patria, volle far inserire la ricetta nei menù di corte, consacrando così la sua fama anche oltre confine.
Da allora la zuppa pavese è rimasta una pietanza iconica della tradizione gastronomica lombarda, tramandata nei secoli e perfetta per le fredde serate d’inverno.
Zuppa pavese tradizionale: ricetta originale
Ingredienti (per 4 persone)
- ½ litro di brodo di gallina (in alternativa manzo o vegetale)
- 4 fette di pane raffermo tipo toscano o casereccio
- 4 uova fresche
- 50 g di burro
- 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Procedimento
1️⃣ Prepara il brodo – Parti da un buon brodo casalingo, meglio se di gallina, per ottenere un sapore pieno e avvolgente. Filtralo e tienilo caldo.
2️⃣ Toasta il pane – In una padella sciogli il burro e rosola le fette di pane da entrambi i lati finché diventano dorate e croccanti.
3️⃣ Assembla la zuppa – Versa un mestolo di brodo caldo sul fondo di quattro cocotte o piatti resistenti al calore. Adagia una fetta di pane in ciascuno, spolvera con Parmigiano e aggiungi ancora un po’ di brodo fino a coprire la superficie.
4️⃣ Aggiungi le uova – Rompi un uovo alla volta in un piattino e lascialo scivolare delicatamente sopra ogni fetta di pane. Copri con altro brodo caldo e una spolverata di formaggio.
5️⃣ Cottura finale – Inforna a 200 °C per pochi minuti, giusto il tempo di far rapprendere l’albume e dorare leggermente il formaggio in superficie.
6️⃣ Servizio – Porta la zuppa pavese subito in tavola, ben calda. Il tuorlo deve restare morbido, pronto a fondersi con il pane e il brodo in un abbraccio cremoso.

Consigli dello chef
- Il pane raffermo di almeno due giorni è ideale: assorbe meglio il brodo senza sfaldarsi.
- Prova a sostituire il Parmigiano con Grana Padano DOP o una grattugiata di Provolone Valpadana per un gusto più deciso.
- Se vuoi renderla più sostanziosa, aggiungi una noce di burro aromatizzata al tartufo o qualche goccia d’olio extravergine lombardo a crudo.
- Accompagna la zuppa con un calice di Oltrepò Pavese DOC, vino rosso morbido e armonioso perfetto con la sua dolcezza.
Tradizione lombarda nel piatto
La zuppa pavese non è solo un piatto, ma un racconto di memoria e territorio. È la sintesi di una cucina che nasce nelle cascine e arriva sulle tavole di tutti, mantenendo intatto il suo spirito genuino.
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