Bucatini all’amatriciana: la ricetta originale

C’è un suono che annuncia l’Amatriciana prima ancora del profumo: lo sfrigolio del guanciale in padella.
È il segnale che la cucina romana si sta svegliando, che un sugo denso e rosso sta per abbracciare i bucatini come solo la Capitale sa fare.

Piatto cult della cucina romana, i bucatini all’Amatriciana nascono in realtà ad Amatrice, borgo dell’Appennino reatino che fino al 1927 apparteneva all’Abruzzo. Da lì, la ricetta ha viaggiato verso Roma insieme ai pastori e ai cuochi ambulanti che portarono con sé il profumo del maiale e del pomodoro, trasformandola in un’icona.

Oggi l’Amatriciana è prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) del Lazio, ma è anche un simbolo d’identità: la pasta che unisce Roma e Amatrice, la storia e la fame, il fuoco e il sorriso.

L’anima del piatto: il guanciale

Il segreto dell’Amatriciana non è nel pomodoro, né nel formato di pasta.
È nel guanciale, la parte più nobile e sensuale del maiale: una carne che profuma di legna, di tempo e di pazienza.
Il guanciale non è pancetta, non è lardo: è un equilibrio di dolcezza e sapidità, con un aroma che avvolge l’aria prima ancora di finire in bocca.
Quando sfrigola nel tegame, rilascia un grasso trasparente e profumato, che diventa l’anima del sugo.

Nel piatto, il guanciale gioca due vite:
quella morbida e setosa, che si scioglie dentro la salsa rendendola lucida e vellutata,
e quella croccante e dorata, quando lo sbricioli sopra i bucatini, ultimo gesto di gola e rispetto.
È lui che comanda: il resto è solo accompagnamento.

Storia del sugo all’Amatriciana

L’Amatriciana nasce da un’altra leggenda: la gricia, il condimento bianco dei pastori fatto solo di guanciale e pecorino.
Quando nel Settecento arrivò il pomodoro dalle Americhe, qualcuno lo buttò nella padella.
E fu rivoluzione.
Da quel giorno, la “gricia rossa” divenne un piatto di popolo, servito nelle osterie romane gestite dagli amatriciani, tra bicchieri di Frascati e tovaglie a quadri.

Da Amatrice a Trastevere, la ricetta ha cambiato pasta (gli spaghetti divennero bucatini), ma non l’essenza: la semplicità assoluta.
Pochi ingredienti, nessuna concessione: guanciale, pomodoro, pecorino, pepe.
E quella magia di profumo che nessuna imitazione potrà mai copiare.

Ricetta bucatini all’amatriciana

Guarda la video-ricetta passo passo dei bucatini all’Amatriciana, con tutti i segreti per un sugo perfetto e il guanciale croccante.

Video ufficiale Ricette Gourmet – Bucatini all’Amatriciana originale
La ricetta tradizionale romana con guanciale croccante, pomodoro e pecorino.

Ricetta originale dei bucatini all’Amatriciana

Ingredienti (per 4 persone)

  • 150 g di guanciale tagliato a fette spesse
  • 500 g di pomodori pelati
  • 100 g di pecorino romano DOP grattugiato
  • 400 g di bucatini
  • Pepe nero macinato fresco
  • Sale fino q.b.

Preparazione

  1. Rosola il guanciale.
    Taglia le fette a listarelle e falle sfrigolare in padella a fuoco medio, senza aggiungere olio.
    Quando diventano trasparenti e i bordi dorati, toglile e tienile da parte.
    Lascia il grasso fuso nel tegame: è oro liquido.
  2. Prepara il sugo.
    Versa nel grasso i pomodori pelati schiacciati, aggiungi un pizzico di sale e lascia sobbollire per 20 minuti.
    Il sugo deve stringersi, diventare rosso vivo, denso, profumato.
  3. Unisci il guanciale.
    Rimetti metà delle listarelle croccanti nel sugo e mescola: il grasso si fonde, il sapore esplode.
  4. Cuoci i bucatini.
    Scolali al dente e falli saltare nella salsa, legandoli con un mestolo d’acqua di cottura.
    Manteca con pecorino romano e una macinata di pepe.
  5. Impiatta e decora.
    Aggiungi sopra le restanti briciole di guanciale croccante, una spolverata di pecorino e respira: profuma di Roma.
Piatto di bucatini all’amatriciana con guanciale croccante e sugo al pomodoro
Bucatini all’Amatriciana con guanciale dorato e pecorino romano, simbolo della cucina tradizionale romana.

Abbinamenti e curiosità

L’Amatriciana chiama il vino come un richiamo di sirena:
provala con un Cesanese del Piglio DOCG, un Montepulciano d’Abruzzo giovane o una birra artigianale rossa.
E ricordati: mai cipolla, mai panna, mai pancetta.
Solo amore e guanciale.


Tradizione e gusto da scoprire

I bucatini all’Amatriciana non sono solo un piatto, ma un racconto di viaggi, di osterie e di mani che tramandano.
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Ricetta rinfrescata con nuove informazioni e abbinamenti regionali – Aggiornamento Ottobre 2025.

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Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.