Scroccafusi, dolci di carnevale tipici marchigiani

Gli Scroccafusi sono dolci poveri e irresistibili della cucina marchigiana, originari della zona di Macerata e protagonisti assoluti del periodo di Carnevale. Morbidi dentro e dorati fuori, questi piccoli bocconcini profumano di anice e burro e rappresentano una delle tradizioni più autentiche della pasticceria contadina marchigiana.

Il loro nome curioso — “scroccafusi” — deriva probabilmente dal suono secco e croccante che emettono quando si rompono sotto i denti: uno “scroc” che anticipa la loro consistenza leggera e fragrante. Nati come dolci popolari, erano preparati dalle famiglie nelle settimane di Carnevale, spesso fritti in olio d’oliva e poi cosparsi con zucchero o irrorati con alchermes, che regala loro un bel colore rosato e un profumo speziato.

Origini e curiosità

Gli Scroccafusi sono ufficialmente riconosciuti tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) delle Marche, testimonianza del loro legame con la storia e la cultura gastronomica locale.
Un tempo venivano preparati nei forni a legna o fritti nello strutto, e rappresentavano un piccolo lusso delle feste, grazie alla presenza di uova, burro e liquori aromatici come Mistrà o Varnelli.

Ogni provincia marchigiana ha poi sviluppato la propria versione: a Macerata si preferisce la glassatura all’alchermes, mentre nell’area di Jesi e Fermo si servono semplicemente spolverati di zucchero e accompagnati da un bicchiere di vino dolce.

Ricetta degli Scroccafusi

Ingredienti per 6 persone

  • 5 uova intere (circa 275 g)
  • 600 g di farina 00
  • 60 g di zucchero semolato
  • 50 g di burro morbido
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 75 g di liquore all’anice (o Mistrà / Varnelli)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 litro di olio di arachide per frittura
  • Zucchero semolato o liquore Alchermes per la finitura

Procedimento passo passo

  1. Preparazione dell’impasto
    In una ciotola capiente, impasta la farina con le uova, lo zucchero, il burro morbido, il liquore all’anice, il lievito e il sale.
    Lavora rapidamente fino a ottenere un composto liscio, omogeneo e piuttosto sodo. Copri con pellicola e lascia riposare 30 minuti in frigorifero.
  2. Formatura e bollitura
    Dividi l’impasto in piccole porzioni da circa 30–40 g ciascuna e forma delle palline. Incidi una piccola croce sulla superficie con un coltello.
    Porta a bollore una pentola d’acqua e immergi pochi scroccafusi alla volta per pochi secondi, finché risalgono in superficie.
    Raccoglili con un mestolo forato e lasciali asciugare su un panno pulito.
  3. Frittura
    Scalda l’olio di arachide a 170–175 °C e friggi gli scroccafusi pochi per volta, fino a doratura uniforme.
    Scolali su carta assorbente e, quando sono ancora caldi, cospargili con zucchero semolato oppure bagnali con un velo di Alchermes per la versione più scenografica.
Scroccafusi, dolce di carnevale tipico marchigiano
Scroccafusi, dolce di carnevale tipico marchigiano

Consigli dello chef

  • Per un profumo più intenso, sostituisci parte dell’anice con liquore Varnelli, tipico delle Marche.
  • Gli scroccafusi si conservano per 2–3 giorni in scatola di latta, ma danno il meglio gustati ancora tiepidi.
  • Se vuoi una versione più rustica, puoi cuocerli al forno a 180 °C per 15–18 minuti, spennellati con poco latte e zucchero.

Curiosità gastronomica

Gli Scroccafusi rappresentano perfettamente la filosofia della enogastronomia marchigiana: ingredienti semplici, legati alla terra e alla memoria contadina, trasformati in dolci pieni di carattere e identità.
Sono una delle poche preparazioni italiane che uniscono bollitura e frittura, tecnica antica nata per garantire una consistenza soffice all’interno e una crosta croccante all’esterno.

Altri dolci marchigiani da provare

  • Vucculotti sapa e noci – Dolcetti morbidi con mosto cotto e frutta secca, tipici delle feste.
  • Crema fritta – Croccante fuori, morbida dentro, servita come dessert o insieme al fritto misto all’ascolana.
  • Bostrengo – Dolce rustico marchigiano a base di pane, riso, frutta secca e miele.
    Scopri altri torte regionali e dolci della tradizione regionale italiana su Ricette Gourmet.
Info autore
Ciro Cristian Panzella
Sono Ciro Cristian Panzella, chef e autore di Ricette Gourmet. Da oltre trent’anni lavoro nella ristorazione tra cucine e progetti nati da zero. Su RicetteGourmet racconto l’Italia attraverso prodotti tipici, tradizione e creatività.