Le ricette dei piatti tipici del Veneto: dalla polenta al pandoro
“Pitosto che roba vansa, crepa la pansa” dicono in Veneto. Possiamo tradurre così: piuttosto che far avanzare il cibo, crepi la pancia! E già da qui si capisce tanto sulle abitudini relative alla tavola di questa regione. Buone forchette e amanti del sapore – anzi, del saor, gustoso condimento per pietanze di pesce, carne e verdura –, i veneti mi hanno fatto da ciceroni nella cucina locale. E io voglio fare da cicerone a te, condividendo su questa pagina le mie ricette dei piatti tipici del Veneto, da quella della polenta a quella del pandoro.
Le caratteristiche della cucina veneta
Una grande abilità dei veneti è stata quella di accogliere nel proprio territorio e nella propria cucina materie prime provenienti da ogni parte del mondo, come mais, riso, baccalà e fagioli. Questi sono diventati gli ingredienti più rappresentativi della tradizione gastronomica regionale, assieme al radicchio.
Dal mais si ricava la farina per la polenta gialla e bianca. Il riso è una vera e propria ricchezza per la cucina veneta, regina dei risotti. Parlando di baccalà, non si può non nominare il baccalà alla vicentina, per cui ci si serve solo di stoccafisso di prima qualità della Norvegia. C’è un tale attaccamento a questa ricetta storica, che è stata addirittura istituita la Confraternita del Bacalà alla Vicentina in difesa dell’autenticità della cucina locale.
Per quanto riguarda il fagiolo, questo legume ha conquistato i veneti, che ne hanno fatto una delle colture più diffuse della regione. A proposito, la pasta e fasoi alla veneta è semplicemente imbattibile! Che dire del radicchio? L’ortaggio ha trovato in Veneto la sua consacrazione ed è protagonista di deliziose ricette.
Ovviamente, la cucina veneta offre molto altro ancora, servendosi, a seconda delle zone, di carne e di pesce preparati nei più svariati modi.
I prodotti tipici veneti
Se si parla di materie prime, la lista dei prodotti tipici è lunghissima. Eccotene un estratto:
- Borlotto nano di Levada
- Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP
- Fagiolo di Posina
- Fagiolino “Meraviglia di Venezia”
- Mais Marano
- Pisello di Borso del Grappa
- Pisello Verdone Nano di Colognola ai Colli
- Riso Delta del Po IGP
- Riso Vialone Nano Veronese IGP
- Radicchio di Chioggia IGP
- Radicchio di Verona IGP
- Radicchio rosso di Treviso IGP
- Radicchio variegato di Castelfranco IGP.
Anche i formaggi veneti sono tantissimi, e ben 8 hanno il marchio DOP: l’Asiago, la Casatella Trevigiana, il Grana Padano, il Montasio, il Monte Veronese, il Piave, il Provolone Valpadana e il Taleggio.
Non posso non nominare, poi, altri notevoli rappresentanti dell’arte casearia veneta, come il bastardo e il morlacco del Grappa e, ancora, il particolare formajo imbriago, immerso nelle vinacce.
Be’, come sempre, completo il tagliere con i salumi: le due eccellenze DOP sono il Prosciutto Veneto Berico Euganeo e la Sopressa Vicentina.
Da provare: radicchio arrosto
Il radicchio l’avrai sicuramente mangiato in insalata oppure sulla pizza. Magari hai anche già assaggiato il risotto al radicchio. Ma l’hai mai provato arrosto alla griglia? Non puoi immaginare quanto è buono! E poi, si prepara in pochi minuti. Sotto trovi la mia ricetta.
Le ricette dei piatti tipici veneti
Fatti conquistare dai sapori del Veneto: con le mie ricette, ti guido alla scoperta delle pietanze venete per eccellenza. Porterai a tavola i più buoni piatti veneziani, vicentini, veronesi, padovani e trevigiani, tra tradizione e gusto autentico. Ogni ricetta è un tassello del grande mosaico della cucina italiana dove ogni regione aggiunge il suo accento, i suoi profumi e la sua storia.
Qui troverai un ampio elenco di piatti tipici veneti, accompagnato dalle ricette più iconiche della tradizione: preparazioni classiche che ho già cucinato e pubblicato, e altre che aggiungerò nel tempo per completare questo viaggio dentro la cucina veneta più autentica.
Antipasti
Gli antipasti tipici veneti raccontano immediatamente la doppia anima della regione: la laguna con i suoi pesci poveri trasformati in capolavori – come il saor o le moeche – e l’entroterra con salumi, radicchi e funghi che profumano di casa. Sono assaggi piccoli ma intensi, che preparano il palato al viaggio tra i piatti tipici del Veneto.
- Baccalà mantecato: Crema delicata di stoccafisso, olio e aglio, servita su polenta o crostini di pane uvetta.
- Sarde in saor – Sarde fritte marinate con cipolle in agrodolce, uvetta e pinoli: piatto della tradizione veneziana.
- Moeche fritte: Granchi verdi della laguna, fritti interi, quando sono in muta (senza carapace duro).
- Peoci e peverase – Cozze (peoci) e vongole veraci (peverase) cucinate semplicemente con aglio, prezzemolo e vino bianco, tipico antipasto lagunare dal sapore marino intenso.
- Folpetti (Folpeti): Piccoli moscardini (polpi) lessati e conditi con olio, aglio e prezzemolo.
- Polenta e sopressa: Fette di polenta, calda o abbrustolita, accompagnate da Sopressa (salume tipico morbido).
- Schie con polenta: Gamberetti grigi di laguna, fritti o in padella, serviti su polenta morbida.
- Bovoletti conzi: Lumachine di terra lessate e condite con un trito aromatico (aglio e prezzemolo).
- Crostini con pastin: Pane o crostino con Pastin, l’impasto di carne suina e/o bovina speziata del Bellunese, spesso servito crudo.
- Radicchio brasato: Radicchio Rosso tardivo di Treviso brasato in tegame.
- Cicchetti: piccoli stuzzichini da bacaro veneziano, a base di pesce, salumi o creme.
- Frittelle di baccalà (fritoe de bacalà): pastella fritta con pezzetti di baccalà ammollato.
- Asparagi alla bassanese: asparagi bianchi con salsa d’uova, tipici della zona di Bassano.
- Radici e fasioi: insalata di fagioli borlotti e radicchio.
Dagli stuzzichini dei bacari veneziani ai sapori robusti delle province dell’interno, questi antipasti sono molto più di un’apertura: sono un riassunto della gastronomia veneta, fatta di tradizione, ingegno e prodotti unici che cambiano da zona a zona. Un assaggio e sei già dentro l’anima culinaria del Veneto.
Primi piatti
I primi piatti veneti sono un viaggio attraverso la storia della regione: dai risotti che profumano di risaie e cantine, ai bigoli tirati al torchio, fino alle zuppe povere nate per scaldare le cucine. Ogni ricetta ha un carattere preciso e riconoscibile, che cambia da Venezia alle montagne del Bellunese.
- Risi e Bisi: riso in brodo con piselli freschi, piatto primaverile simbolo di Venezia.
- Bigoli in Salsa: spaghettoni ruvidi conditi con cipolla stufata e acciughe sotto sale.
- Pasta e Fasoi: Pasta e fagioli alla veneta: zuppa densa e corposa di pasta corta e fagioli borlotti.
- Sopa Coada: zuppa al forno trevigiana, complessa, a base di pane, parmigiano e brodo di piccione.
- Risotto all’Isolana – risotto con carne di manzo e maiale , profumato con cannella e pepe: piatto della tradizione scaligera.
- Risotto al Radicchio e Monte Veronese: risotto con il radicchio Rosso e mantecato con il formaggio tipico Veneto.
- Bigoli all’anatra (Bigoi co’ l’arna): bigoli serviti con un ricco ragù di carne d’anatra (tipico padovano).
- Risotto al radicchio (di Treviso): risotto con il pregiato Radicchio Rosso brasato.
- Risotto all’amarone: risotto veronese sfumato e cotto con il corposo vino rosso Amarone.
- Casunziei (cansunziei): ravioli a mezzaluna ripieni (es. barbabietola o zucca) conditi con burro e ricotta affumicata.
- Panada (panàda): zuppa povera di pane raffermo ammollato in brodo (spesso di pollo), simile a un pancotto.
- Risotto al tastasal: riso condito con tastasal, l’impasto speziato di carne di maiale usato per insaccare i salami.
- Polenta e schiz: polenta servita con schiz, formaggio di malga Piatto rustico tipico del Bellunese.
Tra risotti eleganti, paste lunghe lavorate a mano e zuppe antiche custodi della tradizione, i primi piatti del Veneto raccontano una cucina che sa essere raffinata e popolare allo stesso tempo. Sapori profondi, ingredienti identitari e lavorazioni semplici ma precise: questo è il Veneto nel suo cuore più autentico.
Secondi piatti
I secondi piatti tradizionali veneti raccontano una cucina che cambia ritmo e carattere a seconda dei territori: dalla laguna arrivano piatti delicati di pesce, dalle campagne ricette robuste di carne, dalle montagne sapori intensi e decisi. Sono preparazioni legate alle stagioni, alle feste e alle abitudini familiari, dove polenta, erbe spontanee e lunghe cotture diventano protagoniste.
- Fegato alla Veneziana: Fegato di vitello cotto velocemente con molta cipolla bianca stufata.
- Polenta e oséi (Polenta e Uccelli): Polenta con piccoli uccelli selvatici arrostiti, un tempo diffusi, oggi rivisitato con altri tipi di carne.
- Baccalà a ła Vicentina (Stoccafisso alla Vicentina): Stoccafisso cotto a lungo nel latte e olio, con cipolla e acciughe, servito con polenta.
- Musetto con il cren: zampone di maiale lessato servito con la salsa al rafano.
- Oca in onto (oca in unto): oca cucinata nel proprio grasso e conservata; un piatto contadino saporito, tipico del Padovano.
- Paeta rosta al malgaragno: (faraona/anatra/tacchinella arrosto al melograno): uccelli da cortile cotti arrosto o in umido con melograno ed aromi freschi.
- Lesso e pearà (Bollito e peverada): Bollito misto di vari tagli di carne servito con Pearà, una salsa cremosa veronese a base di brodo, midollo e pepe.
- Musso in umido con polenta: Spezzatino di carne d’asino cotto per ore nel vino rosso. Tipico del Veronese.
- Pastissada de caval: Spezzatino di carne di cavallo marinata a lungo nel vino rosso con cipolle e spezie, servito con polenta.
- Faraona con la peverada: Faraona arrosto con salsa a base di pane, pepe, fegatini e acciughe.
- Osei scampài (Uccelletti scappati): Involtini di carne magra, pancetta e salvia, cotti in padella a imitazione degli uccelletti allo spiedo.
- Pastin: Impasto di carne suina e bovina grossolanamente macinata, speziata e cotta alla griglia. Specialità del Bellunese.
- Sepe in nero con ła poenta: (Seppie in Nero con Polenta): seppie cotte nel proprio inchiostro, servite con polenta bianca.
- Bisato sull’Ara: (anguilla sull’Ara): Anguilla cotta su pietre roventi condita con alloro. Ricetta tipica Veneziana.
- Broeto a ła ciosota (Brodetto alla Chioggiotta): zuppa di pesce misto e crostacei con soffritto di cipolla sfumata con aceto, tipica di Chioggia.
- Scampi alla busara: scampi cotti in padella con aglio, vino bianco e sugo di pomodoro, spesso leggermente piccante.
- Radici in tecia (Radicchio in tegame): Radicchio tardivo di Treviso, selvatiche cotte in padella.
- Asparagi bianchi e uova: Asparagi Bianchi di Bassano lessati serviti con uova sode.
- Frittata con i bruscandoli (Frittata con germogli di luppolo): Frittata preparata con i germogli primaverili del luppolo selvatico (bruscandoli).
Dagli umidi lenti della tradizione veronese ai piatti tipici di mare della laguna, fino alle preparazioni contadine dell’entroterra, i secondi veneti mostrano una gastronomia ricca, concreta e profondamente identitaria. Sapori intensi ma mai sovraccarichi, ingredienti semplici trasformati con tecnica e memoria: il Veneto, anche qui, resta fedele alla sua cucina sincera e sorprendente.
Dolci
I dolci veneti raccontano una tradizione che unisce feste popolari e antiche usanze contadine. Sono profumi di burro, agrumi, spezie e mandorle che attraversano il territorio dal Veneto alle Dolomiti: biscotti croccanti, torte da credenza, lievitati iconici come il pandoro, frittelle di Carnevale e specialità nate nelle cucine di monasteri e pasticcerie storiche. Una pasticceria semplice, sincera e profondamente identitaria.
- Pandoro: Il dolce veronese simbolo del Natale in Italia.
- Torta Pazientina – Torta padovana a strati, ricca e raffinata.
- Pinsa (Pinza veneta o Putàna) – Dolce rustico da falò dell’Epifania, con frutta secca.
- Bussolà vicentino – Ciambella dolce tipica del periodo natalizio.
- Fave dei Morti – Biscottini alle mandorle per la commemorazione dei defunti.
- Zonclada – Torta trevigiana antica con ricotta e spezie.
- Sfoiadini – Sfoglie friabili tipiche dell’area del Grappa.
- Fregolotta – Torta sbriciolata croccante con mandorle.
- Baicoli – Biscotti sottili veneziani da inzuppo.
- Pevarini – Biscotti speziati veneziani con pepe.
- Bussolà – Biscotti a ciambella dell’isola di Burano.
- Zaletti – Biscotti gialli al mais e uvetta.
- Galani – Sfoglie fritte croccanti di Carnevale.
- Fritoe – Frittelle veneziane con uvetta e pinoli.
- Dolce del Santo – Torta ripiena per la festa di Sant’Antonio.
- Figassa – Torta padovano ai fichi secchi e grappa.
Dalle frittelle veneziane alla torta pazientina padovana, dalla fregolotta trevigiana al pandoro veronese, ogni dolce veneto conserva un legame forte con le stagioni, i riti e la memoria della regione. Sono ricette che sanno di famiglia, di feste in piazza, di antiche botteghe: un viaggio goloso che chiude il menù con autenticità e un tocco di poesia tipicamente veneta.
Perché il Veneto ti resta nel cuore
Il Veneto ti resta dentro perché ha una cucina che parla chiaro: poche scene e piatti con tanta sostanza. È quella polenta che accompagna tutto, il baccalà che profuma la casa per ore, i risotti mantecati con la pazienza dei giorni di festa, le frittelle del Carnevale che spariscono sempre troppo in fretta. È una cucina concreta, generosa, fatta per essere condivisa più che raccontata.
E quando cominci a conoscerla davvero – un piatto alla volta – ti accorgi di quanto sia schietta e sincera. Non ha bisogno di impressionarti: ti conquista con la semplicità, con la memoria, con quel modo tutto veneto di trasformare ingredienti umili in ricette che restano. E magari, quando ti ritroverai a rifarle a casa, capirai che un po’ di Veneto te lo sei portato via.
Vuoi conoscere una ricetta veneta che non è nella lista? Scrivimi, sarò felice di sperimentarla e aggiungerla.