Tra i dolci che più rappresentano la Pasqua in Calabria, la Cuzzupa è un vero simbolo di festa, famiglia e rinascita.
Preparata con ingredienti semplici — farina, uova, zucchero, latte e strutto o olio extravergine d’oliva — la Cuzzupa è molto più di un dolce: è un dono, un gesto d’affetto che si tramanda da generazioni.
La sua forma intrecciata e l’uovo sodo al centro evocano la ciclicità della vita e la resurrezione, elementi profondamente radicati nella cultura calabrese. Ogni paese la interpreta a modo suo: nel reggino è conosciuta come sguta, cuddrura o cuculi, nel cosentino come pizzattola o cozzupa, mentre in altre zone prende il nome di vuta o cuddraci.
Nonostante le differenze, ovunque la Cuzzupa è presente sulle tavole pasquali, arricchita da decorazioni colorate e dal profumo irresistibile di agrumi e vaniglia.
Origini e tradizione della Cuzzupa
La Cuzzupa affonda le sue radici nella storia più antica della cucina calabrese e porta con sé un valore simbolico profondo.
Un tempo veniva preparata dalle donne di casa per celebrare la fine della Quaresima e l’arrivo della Pasqua, ma anche per trasmettere un augurio di prosperità e fertilità.
La leggenda vuole che le suocere regalassero la cuzzupa alle nuore come segno di buon auspicio, mentre le giovani spose la offrivano al marito come dolce benvenuto nella nuova famiglia.
Ancora oggi, in molti paesi calabresi, la preparazione della Cuzzupa è un rito collettivo, che unisce più generazioni attorno alla stessa tavola, tra farina, profumo di limone e racconti di famiglia.
Non a caso, la Cuzzupa è stata riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano (PAT), a tutela della sua autenticità e del legame con il territorio.
Ricetta della Cuzzupa calabrese
Ingredienti (per 4–6 persone)
- 500 g di farina per dolci
- 170 g di zucchero semolato
- 70 ml di latte intero fresco
- 2 uova intere
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bacca di vanillina (o vaniglia naturale)
- 100 g di sugna oppure olio extravergine d’oliva o burro morbido
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- 6 g di sale fino
- Codette colorate (per decorare)
- 2 uova sode per la decorazione
- 1 tuorlo + 30 g di latte o panna (per spennellare)
Procedimento
1️⃣ Prepara l’impasto
In una ciotola capiente o in planetaria, setaccia la farina con il lievito.
Aggiungi al centro le uova, lo zucchero, il grasso scelto (sugna, burro o olio), la vaniglia e la scorza di limone.
Lavora l’impasto partendo dal centro fino a ottenere una massa liscia, morbida ma non appiccicosa, simile a una pasta frolla.
Copri con pellicola e lascia riposare in frigorifero per circa 30 minuti.
2️⃣ Forma la Cuzzupa
Dividi l’impasto in due parti uguali più un piccolo pezzo che servirà per le strisce decorative.
Forma due filoncini, intrecciali tra loro e chiudi ad anello.
Posiziona le uova sode al centro e bloccale con due strisce di pasta incrociate “a croce”, simbolo della rinascita.
3️⃣ Cottura e decorazione
Spennella la superficie con tuorlo e latte, decora con codette colorate e cuoci in forno statico a 180°C per 30–35 minuti, fino a doratura.
Lascia raffreddare completamente prima di servirla.

Il sapore della festa
La Cuzzupa calabrese racchiude il profumo delle case di una volta: limone, vaniglia e forno acceso.
È il dolce della condivisione e della rinascita, servito a colazione la mattina di Pasqua o portato in dono ad amici e parenti.
Perfetta da gustare con un bicchiere di vino dolce locale, come il Greco di Bianco, e magari in compagnia di altri dolci tradizionali come la pitta ‘nchiusa o la cicerata calabrese.
Ricetta rinfrescata a ottobre 2025 con consigli e curiosità regionali.
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