Lingua in salsa verde, antipasto tradizionale piemontese

La lingua in salsa verde è una specialità tipica della cucina piemontese. Servita come antipasto o come piatto freddo, questa ricetta è adatta a tutte le stagioni e a diverse occasioni. Basta infatti un contorno leggero per trasformarla in un insolito secondo per una cena estiva, ed è adatta anche come piatto da buffet. La lingua viene tagliata in fettine sottili, ricoperte da una salsa molto saporita. Detta anche “bagna”, la salsa verde piemontese è a base di prezzemolo, aglio, pane bagnato con aceto, acciughe, capperi e cetriolini sott’aceto. Utilizzata per accompagnare carni bollite e tomini freschi, è una preparazione cardine del ricettario piemontese. Qui trovi tutte le istruzioni per portarla in tavola.

Consigli per preparare la lingua in salsa verde

Per la lingua in salsa verde si utilizza la lingua di vitello. Più tenera e meno callosa della lingua di vitellone, ha un peso a crudo che varia da 850 grammi a un chilogrammo. La cottura avviene per mezzo di una bollitura lunga circa 1 ora e 30 minuti. Dopo cottura la lingua si lascia immersa nel brodo. Una volta tiepida, si spella e si lascia raffreddare coperta con pellicola in modo che rimanga morbida e succosa.

La lingua in salsa verde è una ricetta preparata sempre più di rado. Uno dei motivi è sicuramente la lunga cottura necessaria, difficile da incastrare nei ritmi della quotidianità. In più è un alimento ad alto contenuto di grassi, spesso visto con sospetto da chi è attento alla linea. Si tratta tuttavia di un piatto genuino e ricco di sapore, perfetto per ricreare dietro i fornelli i sapori autentici della cucina di una volta. La lingua in salsa verde può essere inoltre cotta in anticipo, e conservata in frigo fino a pochi minuti prima dei pasti. È quindi un’idea davvero pratica da gestire. Scopri come prepararla seguendo passo per passo la ricetta dello chef!

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Info autore
Ciro Cristian Panzella