Primi piatti vegani/ Ricette pugliesi

Ciceri e tria: pasta e ceci alla salentina

ciceri e tria

Se almeno una volta avete intrapreso un viaggio in Salento, di certo vi avranno parlato della minestra di ciceri e tria, un primo piatto sfizioso e saporito, uno dei piatti tipici pugliesi della cucina povera che vi propongo in questa sessione. Ciceria e tria, dal dialetto salentino  “ceci e pasta fresca”, è un primo piatto composto da pasta fatta in casa ottenuta con impasto di sola farina di grano tenero ed acqua, la quale, una parte viene lessata, ed una parte fritta ed aggiunta sul piatto della pasta e ceci prima di servirla.

Ricetta ciceri e tria

Una ricetta a base di proteine vegetali, con pochissimi grassi e senza ingredienti di origine animale.

  • 250 grammi di ceci secchi;
  • una costa di sedano;
  • un mazzetto di prezzemolo;
  • olio extra vergine di oliva;
  • un cipolla di media grandezza;
  •  uno spicchio d’aglio;
  • olio di oliva;
  • sale e pepe.

Per la pasta

  • 250 grammi di farina di grano tenero;
  • 130 grammi di acqua tiepida;
  • 5 grammi di sale fino.

Lavora la farina con acqua e sale fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Copri e lascia riposare 1 ora.  Stendi una sfoglia sottile e taglia delle listarelle larghe più o meno mezzo centimetro.

Procedimento

Metti in ammollo i ceci la sera prima. Prendi  la classica pignata di terra cotta, perfetta per la realizzazione di questo piatto (ma va bene anche una pentola tradizionale) e versaci dentro tutti gli odori.

Aggiungi i ceci dopo averli scolati, insieme a due bicchieri di acqua e lascia cuocere il tutto senza mescolare, al massimo aggiungi dell’altra acqua un po’ per volta.

Quando i ceci saranno cotti, lessa 2/3 di pasta fatta in precedenza in acqua appena salata.

La parte che avevi messo da parte andrà fritta in una padella e una volta che la pasta sarà ben dorata, andrai ad aggiungere nello stesso tegame con i ceci e la pasta cotta. Anche in questo caso una spolverata di pepe o peperoncino è l’ideale.

Mescola il tutto e servi i ceceri e tria ben calda: da leccarsi i baffi!

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